RIDUZIONE DELLA PRESSIONE IDRICA: L’EGATO4 BACCHETTA IL GESTORE

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Secondo il dirigente Bernola, se non c’è crisi idrica, è violazione della Carta dei Servizi. Zingaretti (Pd): “Si certifica ciò che diciamo da tempo”

Oltre ad Aprilia dove la situazione va avanti almeno da due anni, riduzioni a Latina, Anzio e Nettuno. I sindaci del litorale chiedono un tavolo tecnico. A Latina va in scena una commissione trasparenza voluta da Pd e M5S

 

di Riccardo Toffoli

Il dirigente dell’Egato 4 Umberto Bernola striglia le orecchie ad Acqualatina: “Qualunque azione di riduzione della pressione idrica dipendente dalla volontà del Gestore, in assenza di crisi idrica, al solo fine di ridurre le perdite idriche e che ha come diretta conseguenza la mancata erogazione del servizio all’utenza deve essere considerata sempre e comunque come una violazione della Carta dei Servizi”. Ormai Aprilia si è abituata alla riduzione idrica la notte. Non serve il coprifuoco, se si vuole fare una doccia calda si deve tornare prima di mezzanotte. Come abbiamo scritto diverse volte, come Cenerentola. Poi con il commissario D’Attilio qualcosa si è mosso e ora, lo ha scritto il Movimento 5 Stelle, pare che la situazione si stia risolvendo con i lavori di potenziamento della rete idrica. Ma quest’estate i cali di pressione non hanno interessato solo la Cenerentola di un’Aprilia commissariata, ma anche altri Comuni. Forse troppi. E il caso è scoppiato. È capitato ad Anzio dove ad aggiungersi alle perdite delle condotte, ci sono le richieste estive dovute ai turisti, a chi ha la seconda casa e vuole passare la vacanza al mare e a chi si aggiunge dalle città limitrofe. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha mandato il 17 luglio un comunicato abbastanza duro, dicendo in sostanza che: “Non appare corretto scaricare i problemi sui cittadini”. La stessa cosa a Nettuno. Alla fine i due sindaci di Anzio e Nettuno, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, hanno inviato una lettera all’amministratore delegato della società che gestisce il servizio idrico, sollecitando la convocazione con la massima urgenza di un tavolo tecnico. “Nelle ultime settimane la riduzione del flusso e le continue interruzioni della fornitura d’acqua hanno raggiunto livelli d’emergenza, causando insostenibili disagi alla cittadinanza, alle attività commerciali, turistiche e alle strutture essenziali dei due territori” –hanno scritto i due Sindaci- sottolineando che “tale situazione richiede interventi correttivi immediati e non più rinviabili”. Nel capoluogo la situazione è scoppiata durante la commissione trasparenza del 23 luglio presieduta dalla pentastellata Maria Grazia Ciolfi. A Latina i cittadini segnalano anche acqua torbida e cambiamenti di colore. È stato ascoltato proprio l’ing. Bernola, dirigente dell’Ato4. Durante la riunione, assente la Sindaca Celentano, è emerso che la riduzione della pressione idrica viene effettuata da Acqualatina per contenere le perdite della rete. “Le continue interruzioni dell’acqua, la bassa pressione e i disagi che stanno interessando Latina e tanti comuni della provincia non sono una fatalità, ma una situazione che lo stesso ente di controllo considera non conforme” – ha detto Valeria Campagna del Pd. Poi la commissione trasparenza a Latina si è interrotta per la mancanza del numero legale, ma ormai le cose più importanti erano trapelate. Un po’ come da circa due anni avviene ad Aprilia. Sull’assenza della sindaca ha commentato negativamente tutta l’opposizione: “Incomprensibile”. E così è emerso che l’Egato ha già diffidato il gestore a ripristinare i livelli minimi del servizio. La nota dell’Egato4 è stata salutata con un sospiro di sollievo anche dal gruppo Pd di Aprilia. “L’Egato – ha detto il segretario Pd Davide Zingaretti- ha certificato ciò che con cittadini e comitati denunciamo da tempo: in assenza di un’emergenza idrica, ridurre la pressione fino a compromettere l’erogazione viola gli standard del servizio. Ad Aprilia, soprattutto nella zona nord, migliaia di cittadini subiscono da anni interruzioni e disagi. Ora Acqualatina ripristini i livelli previsti e avvii interventi concreti per ridurre le perdite e ammodernare la rete. L’acqua è un bene essenziale e garantirne l’erogazione continua è un obbligo”.

IL TESTO COMPLETO DELLA NOTA DELL’EGATO

“Da diversi mesi questa Segreteria riceve continue segnalazioni da parte di diversi utenti che lamentano un drastico abbassamento della pressione idrica che causa di fatto l’interruzione del servizio della fornitura stessa. Tali disservizi si verificano in diverse zone ed in particolare nei Comuni di Aprilia, Anzio, Cisterna di Latina e Latina, sia durante il giorno sia durante le ore serali e notturne. Ad alcuni utenti che hanno formalmente chiesto il corretto ripristino del servizio codesto Gestore ha risposto che la misura attuata è necessaria per ridurre le perdite idriche sulle reti. A riguardo è opportuno richiamare la vigente Carta dei Servizi infatti la stessa ammette una “limitazione dei consumi mediante riduzione della pressione in rete” esclusivamente in caso di attuazione di un “Piano d’emergenza per la gestione delle situazioni di crisi idrica da scarsità e qualità” (v.di Carta dei Servizi, punto VII Ulteriori impegni del Gestore). Situazione emergenziale che non risulta al momento presente e che non può quindi giustificare una riduzione di pressione conseguente interruzione del servizio per alcune zone. Inoltre, codesto Gestore deve garantire a tutti gli utenti livelli minimi del servizio (v.di Carta dei Servizi punto 1.2) deve pertanto distribuire l’acqua alle utenze (piano terra) ad una pressione di 2,5 atm, con una tolleranza di 0,2 atm salvo casi di forza maggiore non dipendenti dal Gestore. Deve altresì garantire per i consumi domestici una dotazione pro-capite giornaliera di 150 l/giorno (utenza standard 3 componenti). Qualunque azione di riduzione della pressione idrica dipendente dalla volontà del Gestore, in assenza di crisi idrica, al solo fine di ridurre le perdite idriche e che ha come diretta conseguenza la mancata erogazione del servizio all’utenza deve essere considerata sempre e comunque come una violazione della Carta dei Servizi. Si invita pertanto codesto gestore al ripristino dei livelli minimi del servizio all’utenza”.

Il Dirigente ing. Umberto Bernola