APRILIA ADERISCE ALLA ROTTAMAZIONE-QUINQUIES: ECCO COME FUNZIONA
La misura riguarda esclusivamente le sanzioni per violazioni al Codice della Strada che il Comune ha affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023
di Bruno Jorillo
Chi ha una vecchia multa del Codice della Strada non ancora pagata potrebbe avere l’occasione di chiudere il proprio debito spendendo meno. Con la deliberazione n. 21 del 28 luglio 2026, la Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio comunale ha infatti approvato l’adesione del Comune di Aprilia alla cosiddetta “rottamazione-quinquies”, la definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale.
In pratica, il Comune ha deciso di consentire ai cittadini di beneficiare di una misura che permette di regolarizzare alcune cartelle esattoriali evitando il pagamento degli interessi e di altri costi accessori maturati negli anni. Resta invece dovuto l’importo della sanzione e le altre somme previste dalla legge.
Era in buona sostanza quello che chiedevano tutte le forze politiche di Aprilia, da destra a sinistra. Ma c’è una sorpresa: a differenza degli altri Comuni, infatti, ad Aprilia la misura riguarda esclusivamente le sanzioni per violazioni al Codice della Strada che il Comune ha affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Sono escluse soltanto le somme derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Aprilia ha scelto di non fare la rottamazione per le altre cartelle: dagli uffici fanno sapere che non risultano altre tipologie, se non le multe stradali, per i cittadini di Aprilia a carico dell’Agenzia delle Entrate.
Per capire meglio il vantaggio, basta pensare a una multa presa molti anni fa e mai saldata. Con il passare del tempo, oltre alla sanzione originaria, si sono aggiunti interessi, maggiorazioni e altri oneri che hanno fatto crescere l’importo della cartella. Grazie alla rottamazione-quinquies, il contribuente potrà estinguere il debito senza pagare gli interessi di mora, la maggiorazione semestrale prevista dalla legge, l’aggio dell’Agente della riscossione e gli altri interessi comunque denominati. In molti casi questo significa un risparmio significativo rispetto alla cifra richiesta oggi.
È importante ricordare che non tutte le cartelle rientrano automaticamente nella definizione agevolata. Possono essere incluse soltanto quelle relative alle multe stradali affidate dal Comune di Aprilia all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2023. Per sapere se si può aderire sarà necessario attendere il 15 ottobre 2026. Da quella data l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili, all’interno dell’area riservata del proprio portale, le informazioni che consentiranno ai cittadini di verificare quali debiti possono essere definiti in forma agevolata.
La domanda dovrà poi essere presentata esclusivamente online, attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro la stessa scadenza sarà anche possibile modificare o integrare la richiesta già inviata.Successivamente sarà la stessa Agenzia a comunicare l’esito della domanda. In caso di accoglimento, il contribuente riceverà il calcolo delle somme da versare e i relativi bollettini di pagamento. Se invece la richiesta non potrà essere accolta, sarà notificato il diniego con le relative motivazioni.
Il primo appuntamento da segnare sul calendario è il 31 marzo 2027. Entro quella data dovrà essere effettuato il pagamento in un’unica soluzione oppure della prima rata. Dal momento del pagamento della prima scadenza scatteranno anche gli effetti previsti dalla legge, tra cui la sospensione delle procedure esecutive relative ai debiti inseriti nella definizione agevolata.Chi non può sostenere l’intero importo in una sola volta avrà la possibilità di scegliere la rateizzazione. La normativa consente infatti di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 54 rate bimestrali. Dopo la prima rata, sulle somme residue sarà applicato un tasso di interesse del 3% annuo.
Anche in questo caso un esempio aiuta a capire. Un cittadino che riceve il piano di pagamento potrà decidere se saldare tutto entro il 31 marzo 2027 oppure distribuire il debito su più anni, pagando una rata ogni due mesi secondo il calendario previsto dalla legge. Le prime cinque rate scadranno nel corso del 2027, mentre le successive proseguiranno dal 2028 fino all’estinzione del debito. Per i cittadini che intendono aderire, il consiglio è quello di verificare con attenzione la propria posizione non appena il servizio sarà disponibile, così da avere il tempo necessario per valutare la soluzione più adatta prima della scadenza del 15 dicembre 2026.
Per eventuali chiarimenti sarà possibile rivolgersi agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, mentre tutte le istruzioni operative per presentare la domanda saranno pubblicate dall’Agenzia stessa in prossimità dell’apertura delle procedure.







