RADDOPPIO COMPLETO DELLA TRATTA ROMA-NETTUNO

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Il governo Meloni accoglie come raccomandazione l’ordine del giorno degli onorevoli Pd Casu e Morassut

Serviranno finanziamenti specifici e progetti

 di Riccardo Toffoli

Il governo Meloni accoglie come raccomandazione l’ordine del giorno degli onorevoli Pd Andrea Casu e Roberto Morassut per ampliare gli interventi di potenziamento dei collegamenti ferroviari a Roma tra cui anche il raddoppio completo della tratta Roma-Nettuno. Un primo passo almeno per parlarne. L’ordine del giorno è stato inserito nel più ampio decreto sulle infrastrutture strategiche nazionali che offre strumenti per accelerare i cantieri ferroviari, specialmente le opere finanziate con i fondi Pnrr. Concretamente sbloccherà i cantieri del nodo di Roma che è uno dei più congestionati d’Italia, evitando la perdita dei fondi o in generale ulteriori ritardi. Sono diverse le opere ferroviarie coinvolte nel decreto che prevedono interventi specifici di raddoppio di binari, adeguamenti tecnologici e l’aumento di capacità.

L’ORDINE DEL GIORNO CASU E MORASSUT

L’ordine del giorno di Casu e Morassut si inserisce in questo contesto e chiede al governo un ampliamento delle scelte strategiche di intervento. “Il trasporto ferroviario rappresenta l’asse portante della mobilità del Lazio e il principale strumento di connessione tra Roma, le province e i sistemi produttivi. –si legge nel testo- Negli anni precedenti erano state definite programmazione, risorse e strumenti attuativi per il potenziamento del sistema ferroviario della regione Lazio. Oggi si registrano ritardi significativi, cronoprogrammi disattesi e un peggioramento del servizio in particolare sulle linee Roma-Lido e Roma-Viterbo. Permangono criticità strutturali legate alla capacità della rete, soprattutto nel nodo di Roma e lungo le principali direttrici regionali”. Nel decreto sono ricomprese tra le altre opere: la chiusura dell’anello ferroviario di Roma; il raddoppio Cesano-Bracciano; il raddoppio Lunghezza-Guidonia. Si vuole estendere gli interventi con: “per la provincia di Frosinone: il potenziamento della direttrice Roma-Cassino e del nodo ferroviario est di Roma, al fine di aumentare capacità e affidabilità lungo l’asse sud-est; per la provincia di Viterbo: il completamento del programma di rilancio della linea Roma-Viterbo, attraverso il raddoppio integrale della tratta; per la provincia di Rieti: la realizzazione di un collegamento ferroviario moderno tra Passo Corese e Rieti, superando una condizione di isolamento infrastrutturale; per la provincia di Latina: il raddoppio della tratta Aprilia-Nettuno (FL8), inserito in una più ampia strategia di sviluppo di un sistema metropolitano di superficie lungo la direttrice sud”.

L’IMPEGNO DEL GOVERNO MELONI

L’ordine del giorno impegna il governo “a promuovere, d’intesa con la regione Lazio, un quadro organico di interventi strategici, comprensivo delle priorità sopra indicate, assicurandone il finanziamento e l’inserimento nella programmazione nazionale delle infrastrutture; a garantire, nell’ambito delle proprie competenze, il rafforzamento della capacità ferroviaria nel nodo di Roma e lungo le principali direttrici regionali, anche attraverso il completamento dei raddoppi e la rimozione dei colli di bottiglia; a sostenere il rapido avanzamento degli interventi sulle linee Roma-Lido e Roma-Viterbo, garantendo tempi certi e continuità dei cantieri; ad adottare ogni iniziativa utile a sbloccare le procedure per l’acquisto dei nuovi treni, superando le criticità emerse e assicurando il rinnovo del materiale rotabile”. Il viceministro alle infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi nella seduta del 6 maggio scorso ha accolto l’ordine del giorno come raccomandazione. Un primo inizio che è stato condiviso anche dai due deputati e che ora dovrà concretizzarsi con finanziamenti e progetti specifici.