APRILIA – PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO NON APRIRA’ D’ESTATE LA PISCINA COMUNALE DI VIA FERMI

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Colpa, a quanto è dato sapere, della mancata riconsegna del complesso ex Cral alla Multiservizi dopo la fine dei lavori di ristrutturazione

Il Pd tuona: “Un’altra occasione negata ai cittadini”

di Riccardo Toffoli

Piscina comunale dell’ex Cral di via Fermi, per il secondo anno consecutivo resterà chiusa quest’estate. E c’è chi cita anche il proverbio: non c’è due senza tre. Sì perché le motivazioni non lasciano intendere niente di buono neanche per il prossimo anno. I lavori di ristrutturazione dell’edificio e delle aree esterne sono finiti il 21 febbraio 2025. Lo certifica la determinazione del dirigente dei lavori pubblici Paolo Terribili del 19 giugno 2025, ma di fatto tutta la struttura, che era stata appunto presa per effettuare i lavori, non è stata ancora riconsegnata alla Multiservizi e pertanto rimane tutto così. I motivi della mancata riconsegna non sono noti e chiediamo chiarimenti alle commissarie se vorranno far capire come stanno le cose. È però molto probabile che la struttura dell’ex Cral non sia stata ancora riconsegnata all’azienda speciale in attesa di quello che sarà deciso per l’azienda speciale stessa e per i servizi che offre. E così non solo quest’anno non sarà aperta al pubblico ma è da vedere se lo sarà per il prossimo anno.

LA PISCINA COMUNALE

La piscina comunale era un servizio molto importante per la città di Aprilia che aveva sempre riscosso un grande afflusso di persone, specie bambini e anziani. La piscina comunale è all’ex Cral di Aprilia in via Fermi, in pieno centro città, ha un parcheggio interno. Il che la fa rendere accessibile un po’ da tutti. Dopo alterne vicende, in uno spazio molto grande che è stato ideato dalla famiglia Sada per gli operai della Simmenthal, per dare l’opportunità di far studiare i loro figli e permettere attività sociali e ricreative, lo spazio è passato nelle mani del Comune. La piscina fino agli anni ’90 ha funzionato comunque, anche nelle stagioni invernali e autunnali. Poi uno stop di diversi anni e infine la soluzione di renderla una sorta di centro estivo. Di solito, veniva aperta ai primi di giugno e chiusa ai primi di settembre. E’ sempre stata piena di persone, specie appunto bambini e anziani che, anche durante la settimana, potevano trovare un po’ di fresco sotto gli ombrelloni debitamente predisposti e sguazzare nella grande vasca esterna. L’anno scorso per la prima volta non venne aperta al pubblico. Fu messa in sicurezza ed eliminata l’acqua piovana nelle vasche che d’estate poteva diventare un pericoloso luogo di proliferazione delle zanzare. Le motivazioni sarebbero da attribuire ai lavori di ristrutturazione di tutto il complesso.

QUEI LAVORI CHE PARADOSSALMENTE AVREBBERO DOVUTO RIDURRE IL “DEGRADO”

I lavori all’ex Cral rientravano nel grande bando a cui aveva risposto il Comune di Aprilia a giugno del 2021. Allora gli uffici comunali avevano inoltrato una istanza di finanziamento, chiedendo un contributo totale pari a circa 10 milioni di euro per la realizzazione di 12 interventi di rigenerazione urbana che negli intenti sarebbero serviti alla: “riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”. Tra questi interventi c’era anche la ristrutturazione di tutto il complesso dell’ex Cral, sia l’edificio che le aree esterne, per un totale di circa 2 milioni di euro. I lavori sono terminati il 21 febbraio 2025, poi ci sono state le lungaggini burocratiche di chiusura e accertamento e il 19 giugno Terribili ha prodotto la determinazione conclusiva. Non c’erano i tempi l’anno scorso per aprire la piscina comunale. Per effettuare questi lavori il Comune di Aprilia ha dato in consegna tutto il complesso alla ditta che si era aggiudicata i lavori.

TEMPI LUNGHI PER LA RICONSEGNA

A quanto sappiamo, tutto il complesso dell’ex Cral non è stato ancora riconsegnato alla Multiservizi che pertanto non ha potuto avviare l’attività estiva neppure quest’anno. Insomma questi lavori sarebbero serviti a ridurre il “degrado” e invece, sembrerebbe proprio che l’hanno aumentato perché attualmente la piscina è praticamente lasciata a se stessa. Non è certo che tornerà nelle mani della Multiservizi. In ballo, com’è noto, c’è uno studio che dovrà fornire delle risposte proprio sul futuro dell’azienda stessa, sui servizi che offre e quindi anche sul servizio della piscina comunale che potrebbe non tornare in gestione alla Multiservizi.

IL PARTITO DEMOCRATICO: “UN’OCCASIONE NEGATA AI CITTADINI”

Parole molto dure sono arrivate dal Partito Democratico apriliano. “Ci avviamo ormai verso la seconda estate persa. – hanno tuonato da Pd guidato da Davide Zingaretti- La vicenda della piscina comunale (ex CRAL) non rappresenta semplicemente il ritardo nell’apertura di una struttura, ma è diventata uno dei simboli di una città che negli ultimi anni ha visto spegnersi troppi servizi pubblici, spazi di aggregazione e opportunità sociali. La struttura di via Enrico Fermi non era una qualunque attrazione balneare, ma uno dei pochissimi luoghi davvero accessibili a tutti nel centro urbano di Aprilia: un punto di riferimento per famiglie, anziani, ragazzi e persone in condizioni di fragilità economica. Era, a tutti gli effetti, un presidio pubblico di socialità, sport e inclusione. Se nel 2024 l’impianto aveva funzionato regolarmente assicurando tariffe popolari e agevolazioni per le fasce più deboli, il 2025 ha purtroppo segnato lo stop definitivo. Una paralisi nata prima dal rinvio dei lavori necessari e poi alimentata dalla complessa fase di difficoltà amministrativa che sta attraversando la nostra comunità. Tutto questo accade nonostante Aprilia avesse ottenuto un importante finanziamento del PNRR, nell’ambito della misura dedicata allo sport e all’inclusione sociale. Si tratta di risorse preziose che avrebbero dovuto restituire alla città uno spazio moderno, sicuro e pienamente fruibile, e che invece rischiano di rimanere una promessa sulla carta. La questione, tuttavia, supera i confini dei semplici lavori pubblici e tocca da vicino il modello di comunità che vogliamo costruire. Tenere aperta una piscina pubblica significa garantire il diritto allo sport anche a chi non può permettersi le strutture private, offrire ai giovani un’alternativa sana durante i mesi più caldi, contrastare la marginalità delle famiglie e, allo stesso tempo, generare un indotto economico vitale per le attività commerciali del centro cittadino. Ad oggi, con la stagione estiva ormai alle porte, non esiste ancora alcuna comunicazione ufficiale sui tempi e sulle modalità di riapertura dell’impianto. Per questa ragione, il Partito Democratico di Aprilia ritiene indispensabile che la Commissione Straordinaria faccia luce sulla situazione. I cittadini hanno il pieno diritto alla trasparenza: è fondamentale conoscere lo stato reale degli interventi legati al PNRR, la data certa in cui la struttura tornerà finalmente fruibile e il piano di gestione che verrà adottato per tutelarne la natura pubblica e accessibile. Aprilia non può permettersi di continuare a rinunciare ai propri spazi sociali”.