NULLA SFUGGE ALLA CAPOGRUPPO DI “CAMBIAMO CON TOTI” ANCHE QUESTA VOLTA LA RISPOSTA ARRIVERÀ TARDISSIMO SE NON MAI COME È COSTUME DELL’AMMINISTRAZIONE A GUIDA M5S??

 

Geom. Denis De Martino
Simone Centore
Anna Maria Tarantino

La consigliera Dott.ssa  Anna Maria Tarantino dopo la sorpresa per gli aumenti delle tariffe degli oneri concessori per ritirare i permessi a costruire in sanatoria (condoni edilizi dei tre condoni) ha presentato un’interrogazione a risposta orale dall’oggetto: “Interrogazione a risposta  orale-gestione condoni edilizi”  attualmente la gestione per l’espletamento del titolo edilizio è stato dato in appalto ad una ditta esterna quale la “Cogesi” la quale forte di una sentenza del TAR Campania applica le esose tariffe che vedono le onorari aumentate di gran lunga addirittura fino a 35.000 euro ed oltre secondo l’abuso,  così chi  pur avendo pagato tutto il previsto prima della legge e non avendo ritirato il titolo abilitativo, dovrà integrare  con i nuovi prezzi. A sollevare il problema è stato un solerte e preparato giovane tecnico quale il Geom. Denis De Martino. La consigliera del gruppo Cambiamo con Toti che attualmente insieme al consigliere  Simone Centore  che (Centore Simone collega del De Martino) nell’assise consiliare Centore e Tarantino, siedono d’ufficio nel gruppo misto. Ovviamente, per questi aumenti è molto contrario anche Centore che condivide l’interrogazione. Il tutto nasce anche dal fatto che ancora una volta non è stata data notizia di questa sentenza così che i tecnici ed i richiedenti,  si sono trovati di fronte ad un fatto compiuto, cosa questa dell’ennesima incapacità e di dialogo di una amministrazione che cerca ad ogni modo di rastrellare soldi mettendo gli utenti di fronte al fatto compiuto. Cosa questa che sta bloccando da parte dei richiedenti  l’espletamento delle domande di condoni, le vendite di manufatti ed eventuali lavori di ristrutturazione, un gravissimo danno per il settore edilizio. Certo se la sentenza va bene anche per Ardea nessuno eccepirà nulla, ma almeno le buone maniere di non mettere i tecnici ed i cittadini di fronte ad incresciose situazioni e costi. Del resto già c’è maretta per la disparità di trattamento tra i cittadini, ovvero le lettere per definire la richiesta di condono edilizio arrivano a tutti all’infuori di coloro che hanno richieste di condono sui 706 ettari di proprietà dello Stato trasferito con decreto di trasferimento dal demanio dello Stato al comune di Ardea che, amministrazione comunale che dopo cinque anni non ha cavato un ragno dal buco lasciando gli abitanti di quella zona con la spada di Damocle sul collo. L’opposizione tutta dovrebbe chiedere alla Procura di Velletri se questo è un fare legale da parte della concessionaria per l’espletamento delle pratiche di condono o un abuso o cos’altro, la società che gestisce i condoni è alle dirette direttive dell’amministrazione comunale?  Ormai le amministrazioni del M5S, incapaci di governare (prova ne è che hanno più che dimezzato i voti) affidano tutto a società esterne con costi maggiori per il contribuente.

L.C.