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di Bruno Jorillo
Dopo quasi otto anni in Sardegna, Gregorio Capasso torna a Latina al vertice della Procura della Repubblica. La nomina è arrivata dal Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, che lo ha scelto con 15 voti a favore contro i 12 espressi per il procuratore aggiunto di Catanzaro Gianfranco Novelli, con un astenuto. Per entrambi era arrivato il parere favorevole del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Capasso, originario di Aprilia e nato a Napoli, compirà 63 anni a settembre. Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza con Natalino Irti, è entrato in magistratura a soli 23 anni, tra i più giovani vincitori di concorso in Italia.
Dopo il tirocinio da uditore al Tribunale di Roma, ha svolto i primi incarichi come pubblico ministero a Crotone, in Calabria, per poi trasferirsi a Latina, dove è rimasto oltre vent’anni conducendo indagini delicate e complesse, tra cui il duplice omicidio di Cori e l’inchiesta sulle morti nello stabilimento Goodyear di Cisterna.
Dal luglio 2018 Capasso ha guidato la Procura di Tempio Pausania, un incarico direttivo complesso che ha consolidato la sua esperienza nella gestione degli uffici giudiziari e nella conduzione delle indagini più rilevanti. Il suo nome è balzato agli onori della cronaca nazionale dopo la condanna di tutti e quattro gli imputati il processo di primo grado – durato oltre tre anni – che vede coinvolto Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S Beppe, e altri tre suoi amici accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di due giovani donne per fatti risalenti all’estate del 2019.
Tornare a Latina non è frutto di nostalgia, ma di un progetto chiaro: riportare stabilità, metodo e autorevolezza a un ufficio che negli ultimi anni ha attraversato passaggi delicati.
Conosce a fondo il territorio e la macchina giudiziaria locale, dove collaborerà con il procuratore aggiunto Luigia Spinelli, attualmente facente funzioni, e con il pool di magistrati esperti come Giuseppe Miliano, Giuseppe Bontempo, Simona Gentile, Marco Giancristofaro e Valerio De Luca.
Le reazioni istituzionali sono arrivate in poche ore. La sindaca Matilde Celentano ha parlato di «ritorno di una figura che conosce profondamente il territorio e garantisce tutela della legalità». Nicola Calandrini, presidente della Commissione bilancio del Senato, ha definito la nomina «un presidio fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni». Auguri anche dalla Camera Penale “Giorgio Zeppieri” e dal Partito Democratico provinciale, che sottolineano la competenza e la lunga esperienza di Capasso.
Il percorso di Capasso, lineare e costruito senza scorciatoie, e la conoscenza diretta del territorio pontino, lo pongono oggi come punto di riferimento per la Procura di Latina: un magistrato di esperienza piena, capace di coniugare rigore giuridico, gestione dell’ufficio e attenzione alle dinamiche locali.







