ACQUALATINA – VIA LIBERA AGLI AUMENTI DELLA TARIFFA IDRICA: + 3,5% NEL 2026 E + 4,5% NEL 2027

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La conferenza dei sindaci ha approvato gli aumenti. Il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio: “Senza questa delibera, l’Arera avrebbe potuto aumentare annualmente del 9%”.

Aprilia, presente alla conferenza dei Sindaci, vota sì agli aumenti. Unici contrari i Comuni di Roccagorga e Priverno

di Riccardo Toffoli

La Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti della Provincia dell’Egato 4 ha approvato le nuove tariffe idriche con aumenti del 3,5% nel 2026 e del 4,5% nel 2027. Il provvedimento nasce come primo aggiornamento biennale delle tariffe del Servizio Idrico Integrato per il periodo 2026-2029. La decisione recepisce le disposizioni dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). La delibera è stata approvata nel corso della seduta svoltasi presso l’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Lazio Meridionale – Latina, presieduta dal nuovo presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, mercoledì 28 ottobre scorso, con il voto favorevole di 23 Comuni sui 25 presenti. Hanno votato contro soltanto i rappresentanti di Roccagorga e Priverno. Aprilia, presente alla seduta, ha votato a favore. Secondo il Piano Economico Finanziario approvato, il moltiplicatore tariffario passerà a 1,109 nel 2026, corrispondente a un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente, mentre nel 2027 raggiungerà quota 1,159, con un ulteriore aumento del 4,5%. Il valore dei ricavi del gestore è stato quantificato in circa 143,2 milioni di euro per il 2026 e 152,7 milioni di euro per il 2027. Gli aumenti mirano a garantire il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario della gestione, oltre a sostenere gli investimenti programmati sul territorio specie dei lavori sulla rete per limitare le perdite che vengono stimate tra il 57% e il 67% dell’acqua immessa in rete. La proposta comprende il Programma degli Interventi, il Piano delle Opere Strategiche e l’aggiornamento del Piano Economico Finanziario dell’intero periodo regolatorio. La delibera approvata dalla Conferenza dovrà ora essere trasmessa all’Arera per la verifica e l’approvazione definitiva. Con questa delibera, che ha trovato un accordo generalizzato della maggioranza dei Sindaci dell’Egato4, sia di centrodestra sia di centrosinistra, è stato scongiurato il possibile aumento annuo della tariffa da parte di Arera che sarebbe potuto arrivare fino al 9%.

LO FAZIO (SINDACO DI ANZIO): “UN ATTO DI RESPONSABILITà. LE CRITICITà DELLA GESTIONE RESTANO TUTTE”

Anzio e Nettuno, Comuni in mano al centrosinistra, hanno sempre avuto un atteggiamento fortemente critico rispetto alla gestione. Anche loro però, questa volta hanno votato a favore degli aumenti. Lo Fazio, Sindaco di Anzio, ha diffuso la sua posizione in una nota stampa. “Abbiamo evitato aumenti maggiori”-ha detto. “La conferenza –ha detto Lo Fazio- ha approvato con senso di responsabilità le tariffe per il periodo 2026-2027. Per la prima volta, nonostante l’aumento di costi – come ad esempio l’energia elettrica –  le tariffe per l’anno in corso non aumentano. È previsto un piccolo aumento rispetto a quanto già programmato dell’1% per il 2027 (poco più di 1 euro a bolletta per un’utenza domestica). Questo piccolo aumento è stato necessario per far recuperare al gestore 76 milioni di euro di conguagli (dei quali 46 già riconosciuti in precedenza) entro il 2029, obbligo questo imposto dall’Arera, oltre che a non compromettere il futuro della gestione del servizio. Qualora i sindaci non avessero approvato queste minime tariffe, su istanza del gestore stesso, l’Arera avrebbe potuto approvare tariffe con aumenti del 9% annui. Questo piccolo incremento tariffario ha consentito, inoltre, di contenere Il valore residuo di fine gestione, non compromettendo così la possibilità da parte dei sindaci di scelte future su un cambio di gestione nel 2032. Va sottolineato che la conferenza dei sindaci ha bocciato la richiesta di “maggiori costi per la qualità tecnica”. La proposta era pervenuta all’ufficio di presidenza, del quale faccio parte. Sono stato io a proporre che dovesse essere discussa da tutti i sindaci dell’Ato 4, cosa che è stata accettata, nonostante alcune perplessità espresse da alcuni componenti, affinché tutti fossero a conoscenza della situazione e potessero approfondire tale importante e fondamentale argomento, perché tali decisioni devono essere prese da tutti i Comuni e non da soli eletti nell’ufficio di presidenza. Questo non significa che io sia soddisfatto del servizio del gestore Acqualatina, tutt’altro – conclude il sindaco – le criticità restano tutte e sono evidenti. Ma qui si discuteva di altro ed è stato evitato un maggiore esborso a carico dei cittadini”. L’assemblea di Acqualatina è in programma il 5 novembre.

LE PERDITE DELLA RETE: UNA PIAGA SU CUI SI STA CERCANDO DI INTERVENIRE

La relazione tecnica di accompagnamento alla delibera firmata dal dirigente dell’Ato Umberto Bernola, fotografa un quadro della rete idrica, che già si conosce e che continua a rimanere molto difficile. La prima piaga riguarda la situazione delle perdite. “La rete di distribuzione idrica dell’ATO4 –si legge- è mediamente in condizioni strutturali non soddisfacenti”. Nel 2025 il tasso di dispersione fisica stimato oscilla tra il 57% e il 67% dell’acqua immessa in rete, a questo si aggiunge un ulteriore 5-15% di dispersione amministrativa dovuto ai contatori che sono vecchi. Il 47% dei contatori ha un’età superiore ai 10 anni. Si stima che circa il 4-6% del volume immesso in rete e consegnato all’utenza non viene fatturato a causa di contatori non funzionanti correttamente. È prevista la sostituzione di tutti i vecchi contatori con l’obiettivo di ridurre drasticamente questa percentuale di “dispersione amministrativa”. La situazione della rete idrica è compromessa. Vengono effettuate ogni anno dalle 10mila alle 12mila riparazioni di perdite. Tra le principali cause che emergono: la rete molto vetusta, la corrosione diffusa delle tubazioni metalliche, le condizioni di posa ereditate dal passato, la presenza di molte condotte di piccolo diametro e le pressioni elevate in alcune zone. L’obiettivo principale del piano industriale è raggiungere il 62% di perdite nel 2028. L’obiettivo garantirebbe una riduzione dei volumi dispersi di oltre 20,7 milioni di mc all’anno (da 135,7 milioni nel 2025 a 115 milioni nel 2028, pari a -15%) e un aumento di volumi di acqua fatturati di circa 6,5 milioni di mc all’anno (da 37,2 nel 2025 a 43,7 nel 2028, pari a +17%). Per raggiungere l’obiettivo sono stati programmati una serie di interventi e di lavori, che in parte vengono finanziati anche con gli aumenti, per la sostituzione e risanamento di 200-250 km di condotte tra il 2026 e il 2029 per un importo di circa 56 milioni di euro, installazione di nuovi contatori e utilizzo di tecnologie avanzate per la ricerca di perdite.

INTERVENTI SU APRILIA

Nel piano investimenti risultano diversi interventi dedicati ad Aprilia. Tra questi il più consistente riguarda il depuratore di Via del Campo con una ristrutturazione già in atto dell’impianto per il potenziamento fino a 120.000 abitanti equivalenti. Vengono inseriti anche: il completamento del collegamento fognario da Campo di Carne al depuratore di Via del Campo con un investimento previsto nel 2027 di circa 1,56 milioni di euro, l’allaccio del nuovo impianto di depurazione a Campoverde e un intervento di ampliamento del servizio fognario, la realizzazione della fognatura in via Genio Civile per un investimento programmato di oltre 416 mila euro e infine il potenziamento dell’impianto di depurazione La Cogna.

MIGLIORA LA PERCENTUALE DI MOROSITà

La situazione della morosità continua ad essere rilevante ma ci sono segni di miglioramento. Nella relazione tecnica di accompagnamento firmata dal Dirigente Umberto Bernola si evidenzia come la percentuale si sia ridotta, seppur di poco, passando dall’11,7% del 2024 all’11,4% del 2025.