APRILIA – DAVIDE ZINGARETTI E’ IL PRIMO CANDIDATO SINDACO POST COMMISSARIAMENTO

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Partita ufficialmente la campagna elettorale per la coalizione progressista “Aprilia Coraggiosa”

Nell’evento dell’11 ottobre “Aprilia la città che verrà” il segretario Pd ha lanciato la sua candidatura a Sindaco: “Sono figlio di Aprilia”

di Riccardo Toffoli

Davide Zingaretti è il primo candidato a sindaco di Aprilia nella tornata elettorale locale che seguirà questo periodo di commissariamento per infiltrazioni mafiose. Nell’evento “Aprilia la città che verrà” domenica 11 ottobre a piazza delle Erbe, Davide Zingaretti ha ufficializzato la sua candidatura per la coalizione progressista, una coalizione che da un anno a questa parte ha ritrovato unità e sinergia, composta da Partito Democratico, Aprilia Domani–Progetto Civico Italia, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e Movimento 5 Stelle. Il consigliere regionale Pd Salvatore La Penna, nel suo intervento, ha rimarcato una parola: “coraggio”. Ci vuole coraggio. E la stessa coalizione si è autodefinita “Aprilia Coraggiosa”. Aprilia non è ancora uscita dal commissariamento per infiltrazioni mafiose, un commissariamento pesante per la città e, più volte è stato ribadito, le indagini sono ancora in corso. Quello che sappiamo, è che dipingono un quadro ancora grave e compromesso. Zingaretti è il primo candidato per le future amministrative che, in ogni caso, si terranno non prima di maggio 2027 e tutto può ancora succedere, non solo a livello politico. Avverranno almeno tre anni dopo che la precedente amministrazione Principi, legittimamente eletta, è stata falciata dalle risultanze dell’indagine Assedio. Insomma, ci vuole tanto coraggio.

QUEL PRIMATO DI ESSERE IL PIU’ GIOVANE “FIGLIO DI APRILIA”

27 anni, nato ad Aprilia. Davide Zingaretti stesso si è definito “sono un figlio di Aprilia” durante l’evento in piazza delle Erbe. È il più giovane candidato sindaco di Aprilia. Nato il 12 giugno 1999, questo primato politico se lo trascina da quando, appena diciottenne e nel pieno degli esami di maturità al Liceo Meucci, è stato eletto in consiglio comunale. Era il 2018. Si portava dietro un movimento di giovani, che chiedeva rinnovamento della classe politica, rivendicava appartenenza e identità, innovazione di valori e una nuova mentalità. Belle menti che facevano respirare aria nuova e pulita. Il movimento, nato dall’esperienza condivisa della rappresentanza degli studenti dell’istituto superiore, si chiamava RiGenerazione Apriliana e ha allevato tantissimi giovani rampolli dell’Aprilia buona, oggi in politica, nel sociale e nel mondo delle professioni. Una grande spinta a questo rinnovamento generazionale venne data sicuramente dal Consiglio dei Giovani, oggi pressoché sparito dall’agenda degli altisonanti programmi politici, ma che negli anni è riuscito a sfornare tanti volti nuovi, molti dei quali poi hanno continuato la passione nella politica attiva. Nel 2018, insieme ad un corposo gruppo di RiGenerazione Apriliana, Davide Zingaretti si candidò nella Lista Giusfredi, la lista del candidato sindaco Giorgio Giusfredi, da poco andato in pensione dalla dirigenza dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Aprilia ed espressione del centrosinistra apriliano allora ancora fortemente diviso. Nome conosciuto e apprezzato in città, non poteva che continuare la sua “educazione” dei giovani, nella politica.

IL PRIMATO DI ESSERE IL CONSIGLIERE PIù VOTATO

Nelle amministrative del 2018 Davide Zingaretti ottenne 401 preferenze. Un articolo su La Repubblica lo ha battezzato il più giovane consigliere, tra i più votati, d’Italia. La coalizione non andò al ballottaggio ma Giusfredi rifiutò la poltrona della presidenza del Consiglio in cambio di un appoggio esplicito ad Antonio Terra nel ballottaggio con Domenico Vulcano espressione del centrodestra. Una mossa che non piacque ad una parte del Pd e ad alcune liste del centrosinistra che presero subito le distanze da Giusfredi. Davide Zingaretti rimase invece con Giusfredi con il quale fece gruppo, una parte del Pd si scisse e fondò Movap. Il 9 novembre 2019 l’unico consigliere eletto del pd, Vincenzo Giovannini entrò in Italia Viva, lasciando di fatto il primo partito del centrosinistra senza una rappresentanza in Consiglio comunale. Operazione che traghetterà il gruppo di Italia Viva nella maggioranza Terra. È il punto massimo di divisione all’interno del centrosinistra. Solo nel 2020, le liste, escluso Pd e Italia Viva, si mettono a sedere su un stesso tavolo mentre, con una mossa a sorpresa, sia Giusfredi sia Zingaretti entrano in Azione di Carlo Calenda. Siamo in pieno periodo Covid. La pandemia tocca il cuore della città, ne risentono tutti, anche la politica. Nell’estate 2021, la maggioranza Terra decise di avviare una serie di confronti con le altre liste e gli altri movimenti politici in vista delle successive elezioni amministrative, per le quali Antonio Terra, al secondo mandato, non poteva più ricandidarsi a Sindaco. Si apre un’agenda di fitti incontri politici, guidati per le civiche da Vittorio Marchitti. Il centrosinistra che non ha mai disdegnato un accordo con le civiche, dai tempi di Domenico D’Alessio, apre le braccia. Per Davide Zingaretti, però, le sfide si allargano e il 15 gennaio 2022 viene eletto segretario provinciale di Azione. Di fronte ad una nuova crisi nella maggioranza Terra, scoppiata a seguito della mancata elezione di Vincenzo Giovannini come consigliere provinciale e conclusasi a dicembre 2022 con l’estromissione dalla maggioranza del gruppo di Piazza Civica (Omar Ruberti e Monica Laurenzi), dopo una serie di brevi incontri, Davide Zingaretti e Giorgio Giusfredi entrano in maggioranza, con il benestare del partito di Calenda. Giusfredi assume l’assessorato all’urbanistica e in Consiglio entra un’altra giovane e valida candidata Alessandra Addesse. Con l’ingresso di Azione e già di Italia Viva, l’asse della maggioranza si era spostato ormai verso il centrosinistra. Di certo, il “peso” politico del centrosinistra fu sicuramente determinante nella “lotta” alla successione di Antonio Terra. Come è noto, l’ex vicesindaco Lanfranco Principi ruppe e fu candidato sindaco del centrodestra nelle amministrative del 2023. La rottura si consumò anche con Vittorio Marchitti, per anni braccio destro del sindaco, che il 21 marzo 2023 si dimise da capogruppo della lista Forum. Appoggerà Principi con Forza Aprilia e sarà suo vicesindaco con delega all’ambiente. Ma Davide Zingaretti avrà anche una rottura interna ad Azione con Marcello Rampolla che diventerà futuro capo di gabinetto del Sindaco Principi. Nelle amministrative del 2023, Pd, Azione, Verdi e liste civiche gravitanti nell’orbita del centrosinistra, confluirono quindi, nella coalizione civica guidata dall’ex assessore ai lavori pubblici Luana Caporaso. Fu un progetto politico, quindi, su cui si lavorava da almeno 15 anni, già ai tempi di Domenico D’Alessio. Nel 2023 Davide Zingaretti si candidò nella lista del Sindaco e ottiene 877 preferenze, era il consigliere più votato della consiliatura.

DA AZIONE A SEGRETARIO LOCALE DEL PD

Se Lanfranco Principi con il centrodestra vinse le amministrative del 2023 dopo un ballottaggio agguerrito, la coalizione civica con i nuovi innesti del centrosinistra era unita nell’opposizione dura. Almeno fino al luglio 2024, quando questo scenario politico venne incrinato dalle risultanze delle indagini Assedio che travolsero il sindaco Principi e tutta l’amministrazione comunale. I consiglieri comunali rassegnarono le dimissioni e si aprì la strada del commissariamento. Aprilia venne poi sciolta per infiltrazioni mafiose. Un marchio indelebile giunto tra una diffusa incredulità tra la cittadinanza che comunque, ha dovuto prendere consapevolezza e senso di responsabilità. Davide Zingaretti fu il primo politico che, poco dopo, iniziò a parlare. Rilasciò un’intervista comunicando la necessità di un “riscatto di Aprilia”. Assedio ha cambiato le carte in tavola e ha sicuramente convinto diversi esponenti politici locali ad abbandonare il civismo per tornare o affacciarsi nei partiti. A dicembre 2024, Davide Zingaretti annunciò l’uscita da Azione. Allora parlò di una “scelta molto sofferta, maturata con una lunga e profonda riflessione condivisa, la quale è data dal posizionamento politico, dagli obiettivi che il partito Azione si è dato e dal modus operandi interno. In particolare, ho reputato una divergenza irrecuperabile la linea politica adottata da Azione rispetto ad un quadro politico nazionale che, con grande evidenza, si è andato trasformando”. Il Pd nel frattempo si andava riempiendo nuovamente e i vecchi dissapori personali, con i nuovi scenari che la magistratura aveva aperto, sembravano rientrare o essere valutati come poca cosa. In un partecipato congresso cittadino, il 1 marzo 2025 Davide Zingaretti viene eletto all’unanimità segretario politico locale del Pd. Per la prima volta il Pd ritrovava la sua unità.

UN ANNO DI LAVORO PER RILANCIARE IL PD E UNIRE LA COALIZIONE

In un anno Davide Zingaretti ha centrato un duplice obiettivo: rilanciare il Partito Democratico in città e unire una coalizione di centrosinistra che non è mai stata unita per tutto il periodo della Seconda Repubblica e che deve tornare agli anni ’90 per ritrovare in Gianni Cosmi, l’ultimo sindaco bianco-rosso. Sabato 22 marzo 2025 al Niki’s Pd, M5S e Avs per la prima volta si presentano insieme. Il 10 ottobre di quell’anno, viene rimessa in piedi la festa dell’Unità e in quei giorni viene presentata la coalizione allargata alla storica lista civica Aprilia Domani di Bruno Di Marcantonio e Mauro Fioratti Spallacci e Italia Viva. Il 31 gennaio scorso al Niki’s la coalizione si presenta alla stampa con una conferenza ufficiale. È il campo largo o campo progressista ma loro preferiscono chiamarsi semplicemente “coalizione coraggiosa”. Tantissimi i temi affrontati tra i quali il più significativo e sicuramente in rotta di collisione con la commissione straordinaria, è il ricorso contro il nuovo piano parcheggi. Subito seguito dall’interrogazione parlamentare sul dirigente dei lavori pubblici. A settembre Zingaretti porta la festa dell’unità provinciale ad Aprilia. L’evento dell’11 ottobre “Aprilia la città che verrà” ha aperto le porte della coalizione alla città. Forze sociali, imprenditoriali, del mondo delle professioni e della scuola, hanno dato il la all’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Davide Zingaretti perché “Aprilia coraggiosa” non è tanto una questione politica, ma un riscatto per la città e i cittadini di Aprilia. E almeno così è sentita. E per Davide Zingaretti ora la sfida è importante: le future elezioni amministrative confermeranno il vecchio adagio “non c’è due senza tre?”. Anche nelle prossime amministrative Zingaretti manterrà per la terza volta il primato del giovane più votato? La campagna elettorale è ora formalmente aperta.