PARTITI I LAVORI DELLA CISTERNA-VALMONTONE

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Siamo andati al cantiere di Campoverde all’interno dell’azienda Dal Pane con il consigliere regionale FdI Vittorio Sambucci

Sambucci: “Un’opera strategica che diventa realtà e darà un grande impulso all’economia della provincia”

Baldo (coordinatore locale FdI): “Ora recuperiamo e valorizziamo Capanna Murata e l’area fiere”

di Riccardo Toffoli

I lavori sarebbero dovuti iniziare a gennaio 2025. Siamo ad ottobre 2026, ma finalmente una delle opere infrastrutturali più attese nella provincia di Latina, la bretella Cisterna-Valmontone, è partita. A Campoverde, lì dove la nuova bretella si congiungerà con la Pontina, è tutto un cantiere in corso. La vicenda degli espropri delle tante aziende agricole che si sono viste anche tagliare a fette la loro terra, si è definitivamente chiusa. Il commissario straordinario nominato dal Governo, Antonio Mallamo, ha fatto un ottimo lavoro, facendo diventare realtà un sogno che la politica richiede da 30 anni: il collegamento stradale che permette ora alla provincia di Latina di raggiungere il raccordo autostradale di Valmontone in 30 minuti. “Un qualcosa di straordinario per il nostro territorio –ci dice il consigliere regionale FdI Vittorio Sambucci in un sopralluogo che abbiamo fatto al cantiere di Campoverde- che permetterà uno sviluppo importante dell’indotto economico della provincia di Latina”.

UNA SVOLTA STORICA

La Regione Lazio ha pressato molto per l’opera in questi anni di amministrazione. Non ce la farà questa consiliatura regionale con la Roma-Latina dove le questioni sono più complesse. Intanto però la Regione Lazio e il centrodestra incassano la vittoria della bretella Cisterna-Valmontone. Ogni anno, appuntamento fisso nella commissione regionale lavori pubblici presieduta da Cosmo Mitrano, già sindaco di Gaeta, sulle due infrastrutture che interessano da vicino la provincia di Latina. E nella seduta di gennaio 2025 Mallamo l’aveva annunciato: nel 2026 partiranno i lavori della bretella Cisterna-Valmontone. Sono quegli annunci a cui non si dà più tanto peso perché si ripetono ogni anno. Sono almeno 30 anni che si parla di bretella Cisterna-Valmontone e sicuramente se fosse ancora in vita Mauro Carturan, ex sindaco di Cisterna, ricorderebbe questa giornata come storica. È stata chiusa la partita dei decreti di esproprio, dopo un processo di partecipazione e aggiornamento dei prezzi che, aveva detto Mallamo, “ha permesso di arrivare a oggi con solo tre ricorsi. Sono state già acquisite 950 particelle su un totale di 1.100. entro fine anno completeremo il progetto esecutivo. Procederemo dividendo l’opera in piccoli lotti, mediamente da 50, 60 milioni di euro, che potranno dar modo di partecipare alle piccole e medie imprese locali. I lavori procederanno in contemporanea su tutti i lotti”. A Campoverde sono iniziati i lavori ai primi di ottobre. Ad oggi tutta la zona intorno alla Pontina, lì dove la bretella si dovrà congiungere, è un cantiere in corso.

AL CANTIERE CON IL CONSIGLIERE REGIONALE FDI VITTORIO SAMBUCCI

Siamo andati a Campoverde, al cantiere della bretella Cisterna Valmontone. Ci fa entrare nella proprietà, Giampiero Dal Pane della storica azienda agricola del territorio. Anche la sua azienda è stata tagliata a fette dal tracciato della bretella ma tutti vanno avanti per quest’opera.

Insomma consigliere Sambucci, ce l’abbiamo fatta. Quanti anni sono passati?

“Sono passati più di 20 anni, chiaramente siamo ai nastri di partenza, un’opera che inizia ad essere una realtà. Ovviamente siamo qui nei pressi del cantiere di una delle aree dove si stanno facendo i sondaggi archeologici, per tutte le attività di ritrovamento. Questo è il punto di intersezione dove nasce l’innesto della Cisterna-Valmontone alla Pontina. Da qui per un tratto di circa 33 km si arriverà fino all’innesto dell’autostrada, quindi un’opera di viabilità importante, un’opera strutturale. Regione Lazio, grazie al supporto di Astral e soprattutto anche grazie al Governo, ha investito affinché quest’opera potesse prendere forma. E quindi ci siamo, siamo arrivati, quest’opera sarà presentata, insieme al Ministro Salvini e a tutti i membri del governo della Regione. Siamo soddisfatti. Sicuramente sarà un importante indotto per questo territorio che oggi ha bisogno di costruire una viabilità alternativa alle spalle della Pontina dove ogni giorno ci sono difficoltà estreme per il traffico locale”.

Ci vorranno dieci anni per ultimarla. È il tempo massimo previsto, però con la possibilità di aprire a tratti, giusto?

“Si va a step di avanzamento lavori, sì. In tutti i tratti probabilmente verranno effettuati gli scavi. Dove chiaramente non ci saranno ritrovamenti importanti, si potrà proseguire con la piena realizzazione. E poi soprattutto non ci sono problemi, tutti gli espropri sono stati messi a punto, che questo era il nodo principale perché poi l’esproprio rappresentava un ostacolo importante. Da parte delle aziende agricole c’è stata, voglio ribadirlo, un’ottima collaborazione, anche perché sono state fatte delle indagini di mercato e sono stati concessi valori molto rispettosi dei terreni e delle situazioni esistenti”.

Ultima domanda consigliere, adesso ci si impiega un’ora abbondante per raggiungere l’autostrada, quanto tempo con questa bretella ci si impiegherà per raggiungere Valmontone e quale sarà l’impatto sull’economia del nostro territorio?

“Se facciamo un calcolo molto banale, 33 km circa, se andiamo in una media di 100 orari, diciamo si potrebbe impiegare al massimo 33 minuti, quindi diciamo che si stima l’arrivo da qui all’autostrada tra i 25 e i 30 minuti. È chiaro che l’impatto è notevole perché siamo praticamente sul territorio della pianura pontina dove c’è un importante traffico dedicato alla logistica di molte aziende che sono non solo delle agroalimentari ma anche farmaceutiche. Sulla Pontina, anche arrivando a Roma Nord o a Roma Sud, va considerato il tempo del traffico che tende spesso a bloccare questa viabilità”.

IL PROGETTO

La Bretella Cisterna-Valmontone è un’opera infrastrutturale di cui si parla almeno dagli anni ’90. Il tracciato definitivo era stato reso pubblico dall’ex presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ad agosto 2022. Il progetto è del 2021, completamente rivisitato rispetto all’originario e ha previsto una spesa di un miliardo e 100 milioni di euro. Gli svincoli saranno a Campoverde dove si allaccia alla Pontina (poi Roma-Latina), Cisterna di Latina, Lariano e Labico. Pensata come un’autostrada, la bretella è stata declassata a strada extraurbana principale e quindi gratuita per tutti. Congiungerà la Pontina (poi Roma-Latina) all’autostrada del Sole a Valmontone e sarà estesa 31,5km permettendo così un facile collegamento del territorio pontino con l’asse autostradale.

EDOARDO BALDO: “ORA INVECE DI VENDERE, VALORIZZIAMO CAPANNA MURATA E L’AREA FIERISTICA. CON LA BRETELLA DIVENTERANNO DI GRANDE VALORE”

A due passi dall’innesto della Bretella, c’è l’area fieristica di Campoverde e quello che è rimasto di Capanna Murata, un casale storico recuperato che sarebbe dovuto diventare un ostello della gioventù e che ora è in stato di abbandono. La commissione straordinaria, riprendendo un vecchio progetto della giunta Terra, ha pensato di metterlo in vendita. Chiaramente queste strutture con l’apertura della bretella, acquisteranno più valore perché il transito dei veicoli sarà maggiore e per raggiungere l’autostrada ci si impiegherebbe circa 30 minuti. Ci saranno potenzialità per grandi attività fieristiche e musicali ad esempio nell’area fiere e maggiori possibilità di ristoro nell’ostello collegato. “Bisogna tornare indietro sulle scelte fatte –spiega Edoardo Baldo segretario locale di FdI- l’area fiere e l’ostello per la gioventù sono due opere che in questo momento, diventano fondamentali. L’ostello è pensato come un piccolo albergo, prima era una cattedrale nel deserto, oggi più che mai, con l’apertura dello svincolo della bretella, potrebbe avere tantissime potenzialità. Sarebbe assurdo pensare di venderlo e non metterlo a frutto invece per le casse comunali. Stesso discorso per l’area fiere. Ci sono stati negli anni dei problemi che si possono risolvere, ma potrebbe diventare un qualcosa di permanente ed essere attrattiva. Non ci dimentichiamo che noi oggi per arrivare a prendere l’autostrada, al di là che sia Roma, che sia la stessa Valmontone o che sia Frosinone, serve in automobile un’ora abbondante. I tempi sono abbattuti con la bretella. Sarà molto più facile arrivare qui. Tutto il territorio, anche il sud della provincia di Latina per il turismo, immagino Sabaudia, Terracina e così dicendo, se ne avvantaggia. Dobbiamo guardare al futuro e pensare che da qui a 7-10 anni che quest’opera sarà in funzione e totalmente realizzata, Capanna Murata e l’area fiere possano diventare due strutture competitive di cui un Comune intelligente non si può privare ma che deve mettere a frutto sul territorio”.