ROCCAGORGA, LA FESTA “AVANTI!” GUARDA AL FUTURO: LAVORO, AMBIENTE, INNOVAZIONE E GIUSTIZIA SOCIALE AL CENTRO DEL CONFRONT

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Seconda giornata della Festa Provinciale del Partito Socialista Italiano. Dal rapporto tra economia ed ecologia all’intelligenza artificiale, fino alla memoria storica e al ruolo delle comunità. Maraio: «Diritti sociali e diritti civili devono camminare insieme»

Prosegue a Roccagorga la Festa Provinciale “Avanti!”, promossa dal Partito Socialista Italiano in provincia di Latina. La seconda giornata, svoltasi il 20 settembre, ha proposto un confronto sui grandi temi che riguardano il presente e il futuro del Paese: lavoro, ambiente, innovazione tecnologica, diritti, sviluppo dei territori e giustizia sociale.Un appuntamento che ha riportato al centro del dibattito il rapporto tra progresso e tutela della persona, con una particolare attenzione alle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro e alle sfide poste dalla transizione ambientale e digitale.Il confronto è stato moderato dalla giornalista RAI Angelica Fiore insieme all’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e presidente onorario del PSI.La presenza di rappresentanti politici, amministratori e personalità provenienti da esperienze differenti ha contribuito a creare uno spazio di confronto aperto sui problemi del territorio e sulle prospettive di sviluppo della provincia di Latina.

Bonanni: memoria, ambiente e dignità della persona –Tra gli interventi quello dell’avvocato Ezio Bonanni, originario proprio di Roccagorga, che ha collegato la propria esperienza professionale e il suo impegno sui temi della tutela della salute e dell’ambiente alla storia della comunità.Nel suo intervento ha richiamato in particolare le questioni legate all’amianto, all’uranio impoverito e agli altri agenti cancerogeni, sottolineando l’importanza della prevenzione e della tutela della salute e della sicurezza.Bonanni ha inoltre proposto un parallelo tra la memoria delle vittime dell’amianto e quella dell’eccidio di Roccagorga del 6 gennaio 1913, episodio che occupa un posto importante nella memoria storica della comunità.

La vicenda del 1913, nella quale morirono sette manifestanti, tra cui donne e un bambino, ebbe un’ampia eco nazionale e fu raccontata anche sulle pagine dell’Avanti!, allora quotidiano socialista.Per Bonanni, la memoria non rappresenta soltanto uno sguardo al passato, ma può diventare uno strumento per affrontare le questioni contemporanee legate ai diritti, alla dignità del lavoro e alla tutela della persona.

Schietroma: «Economia ed ecologia devono trovare un punto di equilibrio»

Ad aprire il confronto sul rapporto tra sviluppo e ambiente è stato Gian Franco Schietroma, esponente storico del PSI.Al centro del suo intervento la necessità di superare la contrapposizione tra crescita economica e tutela ambientale.

«Un partito socialista non può nel corso di una festa così importante tralasciare un argomento che è vitale per la società del terzo millennio», ha affermato Schietroma.Da qui la riflessione sulla possibilità di costruire un modello definito “ecosocialismo”, capace di mettere in relazione sviluppo economico, occupazione e protezione dell’ambiente.

«Economia ed ecologia devono trovare un punto di equilibrio», è stato il principio indicato nel corso del confronto.Schietroma ha individuato tre livelli sui quali intervenire: Europa, Italia e territori.Sul piano europeo, il riferimento è alla necessità di accompagnare l’integrazione economica con una maggiore capacità di elaborazione politica comune, anche sui temi sociali e ambientali.A livello nazionale, invece, è stata rilanciata l’idea di un grande piano di investimenti pubblici destinato alla manutenzione del territorio, alla sicurezza e alla creazione di nuova occupazione.

«A livello nazionale noi socialisti riteniamo che ci sia la necessità di lanciare un nuovo keynesismo», ha dichiarato Schietroma, richiamando la necessità di investimenti programmati su infrastrutture, corsi d’acqua, edifici pubblici, strade e territorio.

L’obiettivo indicato è quello di affiancare alla gestione delle emergenze una politica di prevenzione e manutenzione.

Ambiente e lavoro: la sfida dell’innovazione Il rapporto tra innovazione, ambiente e occupazione ha attraversato anche gli altri interventi della giornata.Particolare attenzione è stata dedicata alla transizione digitale e all’intelligenza artificiale, con l’intervento del dottor Jampier Pellorca, esperto della materia.L’intelligenza artificiale è stata analizzata soprattutto per gli effetti che può produrre sul mercato del lavoro, sulle professioni e sulle competenze.Il confronto ha posto quindi una questione centrale: come accompagnare l’innovazione tecnologica attraverso strumenti di formazione, tutela sociale e intervento istituzionale, evitando che la trasformazione digitale produca nuove disuguaglianze.

Carla Amici: memoria e futuro di Roccagorga –Al confronto ha partecipato anche la sindaca di Roccagorga, Carla Amici, che ha riportato il dibattito alla dimensione della comunità locale.

Nel suo intervento sono stati affrontati temi legati alla memoria storica, al ruolo delle donne, alla tutela dell’ambiente, ai servizi pubblici e allo sviluppo del territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata alla memoria dell’eccidio del 1913 e al ruolo delle donne nella storia della comunità.La sindaca ha inoltre illustrato alcune prospettive dell’amministrazione comunale, tra cui la valorizzazione dell’archivio storico, inteso come strumento per conservare e trasmettere la memoria collettiva di Roccagorga.

Sul fronte ambientale, sono stati richiamati gli interventi di efficientamento energetico e il percorso intrapreso dal Comune nell’ambito delle politiche per la sostenibilità.Il confronto ha toccato anche il rischio idrogeologico, gli incendi boschivi, la tutela delle risorse idriche e la transizione energetica, mettendo in relazione la salvaguardia dell’ecosistema con la qualità della vita dei cittadini.

Maraio: «Diritti sociali e diritti civili devono camminare insieme» – Tra gli interventi più attesi quello del segretario nazionale del PSI Enzo Maraio, che ha richiamato la storia dell’Avanti!, storico giornale socialista nato nel 1896 e protagonista per decenni del dibattito politico e culturale italiano.

Maraio ha ricordato i 130 anni dalla nascita del giornale, sottolineando il legame tra la storia dell’Avanti! e alcune delle principali battaglie sociali e civili che hanno attraversato la storia italiana.

Nel suo intervento ha richiamato le battaglie per i diritti civili, il divorzio, l’aborto, la libertà individuale e la dignità della persona, inserendole nel più ampio percorso di modernizzazione democratica del Paese.

«Diritti sociali e diritti civili devono camminare insieme», ha affermato Maraio, indicando nella tutela della persona e nello Stato di diritto alcuni degli elementi centrali della tradizione socialista.Il riferimento alla storia dell’Avanti! si inserisce anche nella più ampia iniziativa politica del PSI denominata “Avanti per l’Italia”, che il partito ha presentato nel 2026 come percorso ispirato a riformismo socialista, europeismo e innovazione.

Un confronto aperto alle diverse forze politiche – Uno degli elementi caratterizzanti della Festa è stato il confronto tra esponenti di differenti forze politiche e istituzionali.A Roccagorga sono intervenuti, tra gli altri, Lubiana Restaini, esponente di Forza Italia, e Onorato Nardacci, del Partito Democratico, oltre agli amministratori locali e agli esponenti del PSI.La partecipazione di rappresentanti provenienti da forze politiche diverse ha contribuito a mantenere il confronto concentrato sui problemi del territorio e sulle prospettive della comunità.È questo, nelle intenzioni degli organizzatori, uno degli elementi qualificanti della Festa: creare uno spazio nel quale il confronto politico possa tradursi in discussione sui temi concreti che riguardano cittadini, lavoratori, imprese e istituzioni.

Roccagorga, dalla memoria alla costruzione del futuro – La scelta di Roccagorga come sede della Festa “Avanti!” assume un significato particolare per la storia del socialismo italiano. Il legame con l’eccidio del 6 gennaio 1913, la storia dell’Avanti! e la tradizione politica del territorio costituiscono lo sfondo storico di un’iniziativa che ha scelto di guardare soprattutto alle sfide del presente.Dal lavoro all’intelligenza artificiale, dalla tutela della salute alla sostenibilità ambientale, il confronto ha posto al centro la necessità di governare i cambiamenti senza perdere di vista la dignità della persona.L’obiettivo indicato dagli organizzatori è proseguire il percorso con nuove iniziative nella provincia di Latina, mantenendo aperto il dialogo tra forze politiche, istituzioni, mondo del lavoro, associazioni e cittadini.

La Festa “Avanti!” di Roccagorga si chiude quindi nel segno del confronto e della partecipazione, con uno sguardo rivolto alle trasformazioni del presente e alle generazioni future.