APRILIA – VIA GENIO CIVILE: UNA STRADA DI MORTE

L’ex consigliere comunale Giovanni Raffa fa appello alla Provincia: “Andrebbe messa in sicurezza”

“Noi delle periferie siamo cittadini di serie B, senza fogne, illuminazione e strade colabrodo”

Giovanni Raffa

di Riccardo Toffoli

“Via del Genio Civile è una strada di morte. Faccio appello alla Provincia perché la metta in sicurezza al più presto”. Ci chiama l’ex consigliere comunale Giovanni Raffa che abita proprio in quella zona. Lo raggiungiamo nel suo ufficio e facciamo un giro per via Genio Civile. “La strada è stretta –ci dice- poi le macchine corrono a velocità alta. Non c’è segnalazione. È pericolosissima”. Lui ha l’ufficio dietro alla farmacia del Campo e da lì ne vede purtroppo ogni settimana su via Genio Civile. “Posso dire che ogni settimana c’è un incidente grave –ci spiega- alle volte scappa un mortale. Questa settimana un incidente più o meno all’altezza del benzinaio ha richiesto l’intervento anche dell’elicottero ambulanza”. Ma un mese fa, sulla curva proprio che conduce agli svincoli della Pontina, ha perso la vita una ragazza di 30 anni. Il muro dove ha impattato la macchina è ancora distrutto. “Il problema di via Genio Civile esiste da 20 anni –ci spiega Raffa- per questo rivolgo un appello alla Provincia di Latina per mettere in sicurezza questa strada pericolosissima. La zona ormai è urbanizzata. Ci sono abitazioni ovunque e anche negozi e attività commerciali diffuse. Non ci sono marciapiedi. Al posto dei marciapiedi ci sono le scoline. Ci sono mezzi pesanti che la percorrono con assiduità e in più è densamente trafficata perché è un ottimo collegamento con il mare. Molti la preferiscono alla Nettunense. Ma via Genio Civile, se si vuole mantenere questa intensità di traffico, non può rimanere così. È pericolosissima”. A ridosso della zona urbanizzata c’è anche la fermata del pullman. “Non è solo il pullman di linea che tra l’altro andrebbe potenziato –continua Raffa- ma anche la fermata del bus scolastico. I bambini così sono costretti a camminare sull’asfalto perché non hanno il marciapiede e sono in grave pericolo perché appunto il traffico è aumentato e le macchine vanno a velocità elevate”. Il discorso di Giovanni Raffa poi si allarga alla situazione delle periferie. “Da 30 anni siamo allo stato di abbandono totale –ci spiega- non abbiamo fogne, le strade sono un colabrodo e non abbiamo illuminazione. Il precedente assessore ai lavori pubblici della giunta Terra, Mauro Fioratti Spallacci nella passata amministrazione, ci aveva detto che non appena fossero entrati in vigore i piani di recupero si sarebbe potuto iniziare a pensare di investire sulle periferie in opere pubbliche. Sono passati sei anni e siamo nelle stesse condizioni”. Per Giovanni Raffa chi abita nelle periferie apriliane è un cittadino di serie B. “Ci sentiamo cittadini di serie B rispetto a chi abita in centro eppure paghiamo le stesse tasse –ci dice- ora anche sui passi carrabili. Pretendono il pagamento anche se è a raso. Nel 2004 sotto la giunta Meddi avevamo votato una delibera che esentava dal pagamento della tassa proprio gli accessi a raso, senza marciapiedi e piste ciclabili. Quella delibera non è stata presa in considerazione e, però, non è stata neanche abrogata. Anche la Corte di Cassazione con più sentenze ha espressamente detto che la tassa non è dovuta in assenza di marciapiedi o piste ciclabili”. Il discorso poi si fa politico. “Aprilia è andata a finire nelle relazioni nazionali per il forte indebitamento –continua Raffa- è considerata una delle città più indebitate d’Italia. Ora noi possiamo pure passarci sopra se avessimo tantissimi servizi e si fosse investito in opere. Ma qui i servizi non ci sono e non abbiamo neppure quelli primari. Nonostante questo siamo tra le città più indebitate d’Italia. C’è qualcosa che non va. Abbiamo il problema delle bonifiche che devono essere fatte, le falde inquinate e i trasporti pubblici che andrebbero potenziati. Queste sono le periferie di Aprilia”.