APRILIA – “LA COSTRUZIONE DEL TERZO ISTITUTO SUPERIORE NON E’ PIU’ RINVIABILE

Aperto un tavolo istituzionale il 5 maggio per la costruzione dell’opera che costerà 10 milioni di euro

Intervista al vicepresidente della provincia Domenico Vulcano che intende recuperare i fondi accantonati in Regione

 

   di Riccardo Toffoli

“La costruzione di un terzo istituto scolastico ad Aprilia non è più rinviabile”. A dirlo è un coro non solo di politici ma anche di studenti, famiglie e operatori del mondo della scuola apriliana. I numeri parlano da soli. In tutti questi anni la popolazione scolastica è in continuo aumento. Nel 2016 c’è stata un prima flessione dopo anni di crescita anche esponenziale, dovuta al calo delle nascite. Questo calo della popolazione scolastica però ovviamente sta dando un qualche respiro agli istituti comprensivi mentre gli istituti superiori devono far fronte ancora all’ondata dell’aumento. Inoltre la flessione che si registra dal 2016 tenderà a scomparire per lasciare posto a nuovi aumenti. Lo dicono i numeri delle nuove nascite che sono tornate a crescere per fortuna e che tra 5 anni si riverseranno nuovamente nelle scuole apriliane. Ad oggi gli studenti apriliani sono 10 mila 300 circa (la flessione dal 2016 è di circa 200 studenti), negli istituti superiori apriliani vanno a studiare la bellezza di 3 mila alunni. La pandemia ha dato il colpo di grazia. Per recuperare aule, si è quest’anno sacrificata la palestra del Meucci e, giustamente, il mondo scolastico rivendica non solo il diritto allo studio, ma anche il diritto alla qualità dello studio. Torna l’incubo delle liste d’attesa per le iscrizioni e dei criteri per la formazione delle graduatorie. Chi non ce la fa e rimane fuori, deve andare altrove, Latina in modo particolare facendo rinverdire il fenomeno del “pendolarismo” studentesco che ricorda bene purtroppo la generazione dei nostri padri costretta ad andare a Latina tutti i giorni per proseguire gli studi. I dirigenti scolastici dei due istituti apriliani Ugo Vitti del Rosselli e Laura De Angelis del liceo Meucci hanno così aperto un tavolo istituzionale per raggiungere l’obiettivo del terzo istituto scolastico. La prima riunione si è tenuta il 5 maggio scorso e il dibattito proseguirà il prossimo 19 maggio. Abbiamo intervistato il vicepresidente della provincia Domenico Vulcano per capire se ci sono i tempi e i soldi perché questo progetto veda luce quanto prima. Nel 2014 la legge Delrio ha modificato molto l’ente provinciale a cui va la competenza degli istituti superiori. Ha toccato l’assetto istituzionale in previsione di una cancellazione definitiva dell’ente provinciale. Il no al referendum ha frenato questo processo e la provincia da diversi anni si trova ad avere le stesse competenze di un tempo con un quarto dei fondi. Dai 70 milioni di euro pre-riforma, oggi la provincia di Latina ha un bilancio annuale che sfiora i 15 milioni di euro. Il progetto di un terzo istituto scolastico superiore costerebbe 10 milioni di euro. Come fare allora per trovare i soldi?

Buongiorno vicepresidente. Facciamo il punto sul tavolo istituzionale. – “Lo scorso 5 maggio presso il Meucci c’è stato un incontro tra i dirigenti scolastici del Meucci e del Rosselli, l’amministrazione comunale di Aprilia, il presidente della Provincia, rappresentanti del consorzio industriale di Aprilia e altre realtà sociali del territorio. Questo è un primo incontro per cercare di arrivare alla costruzione del terzo istituto scolastico ad Aprilia. Terzo istituto scolastico di cui la città ha estrema necessità perché la popolazione studentesca è in continuo aumento. Questo non lo dico da vicepresidente della provincia ma da genitore, padre di due bambine”.

Cos’è emerso nel tavolo? – “Dal tavolo sono emerse varie possibilità. Il Comune di Aprilia si è reso disponibile a donare un terreno all’amministrazione provinciale per realizzare il terzo istituto. I progetti potrebbero essere fatti in due modi: un project financing con un partenariato pubblico-privato come il Rosselli che sembra un campus oppure investimenti totalmente pubblici. In questo caso verranno chiesti alla Regione. Il presidente della provincia Carlo Medici si è già attivato con i competenti uffici regionali per reperire questi fondi. Fondi, vorrei ricordarlo, che sono già della provincia”.

Il terreno è stato individuato dall’amministrazione comunale? – “Il terreno non è stato ancora individuato. Noi abbiamo un terreno di proprietà provinciale nell’area dove già ora ci sono Rosselli e Meucci. Però non riteniamo idoneo costruire lì un terzo polo perché andremo a congestionare maggiormente quell’area. Già lì il traffico è congestionato perché abbiamo 1700 alunni per il Rosselli, poche decine di meno per il Meucci, più il corpo docente, più gli Ata, più i genitori che vanno a prendere i figli. In quella zona andremo a determinare una presenza di 5mila persone. Per fare un esempio due o tre Comuni del territorio pontino, tutti concentrati su un’area. Sarebbe un totale caos”.

Avete pensato a quali corsi di studio inserire? – “Questo si valuterà con gli uffici regionali scolastici. Io penso che intanto bisogna garantire questa struttura e poi ci mettiamo a tavolino per definire i nuovi corsi”.

La soluzione del project financing quale sarebbe? – “Un privato investe una somma di denaro, una parte viene finanziata anche dalla provincia di Latina, e poi la provincia paga un affitto annuale. A distanza di 30 anni circa la struttura ritorna nelle mani dell’amministrazione provinciale. In tutti questi anni però la manutenzione è a carico del privato. Noi vediamo il Rosselli che è una bella struttura, non c’è umidità, un giardino curato”.

Perché si è arrivati ora all’emergenza e non si è pensato di fare programmazione nel corso degli anni? – “Studiando le carte in tutto questo periodo, un rimprovero lo devo alla politica sia locale sia provinciale degli anni passati. Se Latina con circa 130 mila abitanti ha 9 istituti superiori ed Aprilia con 80 mila abitanti ha 2 istituti superiori, qualcosa non quadra. Territori del sud pontino hanno 4 o 5 istituti con la metà della popolazione apriliana. Qualcosa non è quadrato dal punto di vista politico. I politici dell’epoca potevano metterci la faccia maggiormente e cercare di salvaguardare il territorio. Ad Aprilia il pendolarismo per raggiungere i poli scolastici superiori c’è sempre stato ma è anche ora che termini”.

Con quali soldi la provincia finanzierebbe l’opera se si scartasse l’idea del project financing? – “La riforma Delrio non si è mai attuata completamente perché le competenze delle province ci sono rimaste tutte: la tematica ambientale, le strade da asfaltare, gli studi scolastici superiori circa 60 e devono essere curati. Abbiamo oggi disponibilità economiche per 15 milioni di euro a fronte dei 70 milioni di un tempo. La provincia riesce a barcamenarsi cercando di fare degli interventi mirati in emergenza. Per creare delle aule in questa pandemia, abbiamo dovuto recuperare spazi dove possibile. È il caso della palestra che è stata trasformata in aule nel Meucci. Da oggi a gennaio, ossia al termine di questa consiliatura provinciale, dobbiamo correre. Individuare il progetto di finanza diventa un po’ più complicato perché c’è maggiore burocrazia e non abbiamo i tempi per farlo. Io credo che bussare alla regione sia più fattibile. I fondi ci sono perché la Regione trattiene la percentuale delle aliquote Ipt e Rc Auto che formano l’80% delle entrate della provincia. Quindi già sarebbero accantonati e possono essere in poco tempo vincolati alla costruzione dell’istituto. Il progetto ha un costo di 10 milioni di euro. Badate bene, non deve essere considerato un costo ma un investimento”.

LA NOTA DEL LICEO MEUCCI – Si è riunito il 5 Maggio, il tavolo istituzionale convocato dai dirigenti scolastici del Liceo Meucci e dell’Istituto Rosselli Laura De Angelis e Ugo Vitti con l’intento di dare il via al percorso di realizzazione di un terzo istituto superiore in città.
Al tavolo hanno partecipato il presidente della Provincia di Latina Carlo Medici, il vice Presidente Domenico Vulcano, il sindaco di Aprilia Antonio Terra con gli assessori Elvis Martino (Pubblica istruzione), Omar Ruberti (Urbanistica) e Monica Laurenzi (Ambiente), Marco Braccini del Consorzio Industriali di Aprilia, Renato Sciarrillo presidente territoriale di Aprilia Unindustria, Michele Volpe presidente Confapi Latina e Tiziana Vona presidente della sezione Servizi Ambientali di Unindustria. Presenti anche i rappresentanti dei genitori e degli studenti dei due istituti, Nicoletta Rossi ed Elisabetta Borrelli.
“Non abbiamo un interesse diretto se non perseguire la più ampia mission del nostro ruolo istituzionale che è quello di garantire ai giovani i massimi criteri di efficienza del sistema scolastico. Da tempo abbiamo sollevato la questione del respingimento delle domande di iscrizione a causa della carenza degli spazi creando inevitabile malcontento delle famiglie. Nell’ottica della crescita esponenziale di questo territorio e del necessario adeguamento del sistema dell’istruzione alla luce delle nuove esigenze del mercato del lavoro, la costruzione di un terzo polo scolastico per la città di Aprilia non è più rinviabile”. Con queste parole hanno aperto i lavori i due Dirigenti Scolastici, De Angelis e Vitti.
A seguire l’intervento della studentessa Virginia Carugno, membro della consulta provinciale degli studenti che ha presentato i numeri della popolazione studentesca ad Aprilia, in costante crescita negli ultimi anni: “tra cinque anni avremo almeno 232 studenti di Aprilia che non potranno avere accesso alle scuole superiori perché mancano gli spazi. Numeri che non tengono conto degli studenti che chiedono di iscriversi dalle città limitrofe. In questi anni, per accogliere il maggior numero di studenti sono stati alzati muri in palestre, laboratori e spazi comuni. Va garantito il diritto allo studio ma anche alla qualità dello studio”.
Il rapporto tra istituti superiori e cittadini di Aprilia è di uno ogni 36.900 abitanti, molto superiore alla media provinciale. Solo la città di Latina conta ad esempio un rapporto 1 a 12 mila. “Numeri in controtendenza col dato nazionale – ha precisato il sindaco Antonio Terra – Dobbiamo lavorare subito per individuare aree da mettere a disposizione del nuovo istituto”. L’assessore all’urbanistica Omar Ruberti ha fatto una media tra i 7.600 metri quadri del liceo Meucci e i 5.400 metri quadri dell’istituto Rosselli e ha calcolato che per il nuovo istituto servirebbero almeno 6mila metri quadrati, oltre a un’area a servizi che porta il conto totale a circa 9mila metri quadrati. Sono state analizzate le aree attualmente a disposizione nei pressi degli attuali due istituti, dove tuttavia la viabilità è già sovraccarica. “Sfruttiamo il peso politico di Aprilia a livello provinciale, visto che oggi conta quattro consiglieri su 12”, ha precisato il vicepresidente della Provincia Domenico Vulcano, che ha esortato la politica a impegnarsi per raggiungere il risultato.
“Siamo chiamati a formare le nuove generazioni per indirizzarle verso il mondo del lavoro – ha detto l’assessore Elvis Martino – e più che allargamento degli attuali istituti concentriamoci su un terzo polo”.
L’assessore Monica Laurenzi ha invece chiesto concretezza.
A seguire i rappresentanti del Consorzio industriali Aprilia, di Unindustria e del Confapi, tutti convinti che si debba formare una nuova classe dirigenziale, cogliendo i fabbisogni delle imprese e coltivando le competenze degli studenti attraverso un polo scolastico specifico.
Le conclusioni sono state affidate al presidente della Provincia Carlo Medici: “Il riordino delle Province e il relativo bilancio, non consentono il finanziamento di un’opera che, per come occorrerebbe, costerebbe circa dieci milioni di euro, pari quasi all’attuale bilancio dell’ente. Il mio impegno, per cui ho già avviato confronti con i rispettivi assessorati regionali all’Istruzione e al Patrimonio, sarà quello di agire nei confronti della Regione, perché metta a disposizione, le somme necessarie di cui dispone – vista la competenza a sé avocata – per la realizzazione dell’opera”. Medici ha suggerito l’’individuazione di un’area abbastanza ampia da consentire negli anni l’implementazione del polo, potenzialmente realizzando un campus, lasciando in via residuale l’avvio di un project financing, il cui iter sarebbe eccessivamente farraginoso rispetto alla necessità ormai emergenziale.
È emersa durante la riunione anche la possibilità di un concorso di idee per la progettazione dell’opera.
Il tavolo si è aggiornato per il prossimo 19 maggio al Liceo Meucci: il punto di partenza resta l’individuazione di un’area comunale adeguata da destinare all’istituto e il protocollo tra i due enti, Comune e Provincia, per formalizzare il rispettivo impegno.