Le commissarie Vincenza Filippi, Enza Caporale e Rita Guida aprono alla stampa locale: un primo passo fondamentale per ricucire le fratture con la città
Determinate, con una visione chiara sul da farsi rispetto alle tante problematiche amministrative che dimostrano di conoscere molto bene, le commissarie espongono il lavoro svolto. Presenti tutti i dirigenti comunali

di Riccardo Toffoli
“Ad Aprilia esiste un tessuto sano. Non tutto il territorio è stato infiltrato. Si deve lavorare sulla legalità, sulla scuola e sulla formazione. Ci mettiamo a disposizione delle associazioni che operano sul territorio, attente a promuovere una cultura della legalità. Staremo in contatto con le scuole, è lì che si deve operare per far crescere il tessuto sano della città che, ripeto, già c’è”. Sono le parole del prefetto Vincenza Filippi, commissaria straordinaria del Comune di Aprilia. Martedì 25 novembre tutta la commissione straordinaria, composta oltre che dal prefetto Filippi, anche da Enza Caporale e Rita Guida, si è presentata alla stampa. Con le commissarie, tutti i dirigenti del Comune. Un’apertura, che può apparire timida e sicuramente è un primo passo, ma è significativa oltre che straordinaria. La commissione per la prima volta, dopo le note vicende che hanno portato al commissariamento del Comune di Aprilia per infiltrazioni mafiose, con tutta la struttura comunale si è aperta alla città parlando di tanti argomenti e sottoponendosi alle domande dei giornalisti. Dopo oltre un anno di commissariamento, la città ricuce le prime fratture. La commissione è apparsa determinata sulle decisioni prese e da prendere, ma anche sugli obiettivi da raggiungere prima di lasciare la città in mano alla futura amministrazione democraticamente eletta. L’aula consiliare si riapre dopo un anno di silenzio. Per chi è stato presente, è stato veramente un bel momento significativo dal punto di vista istituzionale e democratico. Le tre commissarie sono entrate in aula poco prima delle 13, si sono sedute nei posti vuoti, dove normalmente, si siedono il sindaco, il vicesindaco e l’assessore anziano. Nei banchi dell’opposizione, tutti i dirigenti comunali che già erano presenti la mattina negli uffici di piazza Roma per l’incontro settimanale necessario per fare il punto della situazione e programmare gli interventi. Nei banchi della maggioranza i giornalisti. L’aula era per il resto vuota. Peccato. Forse il prossimo incontro del genere si potrebbe aprire alla cittadinanza. A quei forse troppo pochi cittadini rimasti che ancora si interessano della cosa pubblica, del bene comune e della vita democratica cittadina. E che non si devono per nulla perdere per strada. Alla commissaria Filippi, Prefetto che si è dimostrata di ferro su tante questioni amministrative, che in conferenza stampa, ha mostrato fermezza e una chiarezza di vedute, il legame con la città e con i cittadini è un qualcosa che sta a cuore. Se non altro per volersi smarcare dal concetto dei “prefetti vecchio stampo”, quelli “burocrati” che non fanno al caso suo e che ribadisce in ogni occasione. Però. C’è un però. “Io nelle amministrazioni straordinarie ho sempre voluto un legame con il territorio – ha ribadito anche in quest’occasione d’incontro- ma qui è diverso. Qui siamo di fronte ad una città sciolta per infiltrazioni mafiose”. E allora le aperture vanno ponderate, non lo dice certo apertamente, ma si lascia intendere. Bisogna prima conoscere, valutare bene la situazione amministrativa in un Comune che già di suo ha tantissimi problemi: un bilancio in rosso, un organico ridotto all’osso, situazioni incancrenite da anni come la Multiservizi e nuovi nodi da gestire come la discarica e la bonifica di Sant’Apollonia. E poi ci sono i problemi quotidiani sui quali la posizione della commissione è molto chiara: “giusto il principio ma poi se i soldi non ci sono……”. E se i soldi non ci sono non si riparano le strade, non si sostituiscono le lampadine, i semafori, i marciapiedi……
UNA CITTA’ CHE DOVREBBE FARE APPELLO AL SENSO CIVICO PAGANDO LE TASSE
Senza soldi non si cantano Messe, diceva un vecchio proverbio. “E’ una città che soffre –dicono le commissarie- perché c’è uno zoccolo duro di evasione ed elusione, di cittadini che non pagano le imposte che poi alimentano i servizi pubblici essenziali. Sono state avviate delle azioni di recupero per abbattere il livello di morosità”. E qui interviene il ragioniere capo, Cosimo Mazzone, lo stesso che, i più ricorderanno, pianse in aula il 29 marzo 2024, quando venne approvato l’ultimo bilancio dell’amministrazione Principi, dopo aver scongiurato l’ennesimo pericolo di dissesto a seguito della tegola, l’ennesima che è caduta sulle casse comunali, milionaria, dovuta ad una non proprio corretta procedura di esproprio di quello che oggi è il parco dei Mille. O meglio Parco Falcone-Borsellino. Mazzone non dà numeri ma tiene a precisare che le azioni di recupero stanno andando avanti. Parla solo di migliaia di ingiunzioni di pagamento che stanno procedendo il loro iter con le attività di riscossione coattiva. Per il resto, vige il buon senso. “Non possiamo chiedere nulla a chi non ha nulla”- ha detto Mazzone e le commissione hanno aggiunto: “Nonostante le difficoltà, abbiamo ritenuto di non dover aumentare nulla per non gravare ancora di più sulle famiglie”. Sulle famiglie che pagano già, aggiungiamo noi. Non aumentare sì, ma almeno evitare di fare perdite. Per questo è stata attivata una stretta un po’ ovunque: sulla mensa scolastica e sul trasporto scolastico per far pagare tutti e lasciare fuori copertura del servizio chi non paga, ma ha la possibilità di farlo.
LA BONIFICA DELL’EX DISCARICA DI SANT’APOLLONIA
È il primo argomento che il prefetto Filippi ha voluto trattare in un, neanche troppo lungo, intervento iniziale con cui la commissione straordinaria ha aperto i lavori della conferenza stampa. Dal 22 maggio scorso, la commissione straordinaria si è insediata nel Comune di Aprilia, nominata a seguito del decreto di scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 23 aprile e su deliberazione del Consiglio dei Ministri del 18 aprile scorso. Ha preso il posto della precedente quaterna commissariale presieduta dal prefetto Paolo D’Attilio che ha guidato il Comune di Aprilia dalle dimissioni contestuali di tutti i consiglieri comunali dell’amministrazione Principi, a seguito delle ben note risultanze della magistratura sull’indagine “Assedio”, fino al decreto di scioglimento per mafia. Una decina di mesi circa. E il Comune era già “off limits”, difficile parlare con la struttura commissariale o entrare senza appuntamento. Non siamo riusciti, in verità, neanche a presentare ai lettori e ai cittadini tutti i componenti della precedente commissione commissariale. Quando è arrivata la nuova commissione persino qualche timida apertura dell’ultimo periodo di D’Attilio sembrava cadere. La commissione straordinaria in questi mesi ha lavorato sodo. Lo si è ben visto durante i lavori della conferenza stampa. Il prefetto Filippi ha rivendicato un ruolo nello stanziamento dei 7 milioni di euro per la bonifica dell’ex discarica di Sant’Apollonia, rifiuti sepolti sotto terra dalla fine degli anni ’80, quando era stata chiusa, e per la quale erano stati finanziati 14 milioni di euro dai fondi del Pnrr. Finanziamento, come si sa, decaduto a causa di lentezze burocratiche e rimpalli tra Comune e Regione. “Lo stanziamento della Regione –ha detto Filippi durante l’incontro- è un segnale forte per il territorio. E anche noi abbiamo lavorato per arrivare a questa finalità. Ringraziamo la Regione Lazio”.
LA NUOVA DISCARICA: “L’INTERVENTO AD ADIUVANDUM NON AVREBBE AGGIUNTO NULLA”
Sull’altro piatto della bilancia pesa il mancato ricorso alla giustizia amministrativa contro l’autorizzazione della nuova discarica, sempre a Sant’Apollonia. Ma che i piatti della bilancia siano due e che la bilancia sia la Regione, è stato palesemente detto a margine del ragionamento, dalla commissaria Rita Guida. “Nelle more di un dialogo aperto con la Regione per lo stanziamento dei fondi per la bonifica –ha detto- ci è sembrato anche corretto non incrinare i rapporti con un intervento ad adiuvandum contro l’autorizzazione della nuova discarica”. Forse una richiesta della Regione per raggiungere l’accordo sui 7 milioni di euro? Uno scrupolo elegante della commissione che ha più il sapore leale della vecchia politica che della nuova? Non è dato sapere. Questo, però, è solo l’ultimo dei ragionamenti messi in campo a giustificazione di un mancato ricorso contro l’autorizzazione regionale al nuovo impianto di deposito dei rifiuti autorizzato dalla Regione a Sant’Apollonia che dovrebbe servire a chiudere il ciclo dei rifiuti dell’Ato Latina. Ricorso che era stato richiesto con particolare forza, dal comitato spontaneo, a suon di sit-in sotto il Comune. “Il Comune –ha detto il prefetto Filippi- in sede di conferenza dei servizi, ha dato parere negativo sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista della viabilità. Dal punto di vista giurisprudenziale, è ormai consolidato che l’intervento ad adiuvandum non venga di norma accolto. Sarebbe inopportuno e comporterebbe problematicità di soccombenza con aggravio sulle casse comunali. Non avrebbe inoltre aggiunto nulla”. “Nell’ultimo passaggio amministrativo –continua Enza Caporale- il Consiglio di Stato ha ribadito lo stop dei lavori, pur garantendo quegli interventi minimi di messa in sicurezza dei luoghi che uno stop repentino avrebbe causato. Questi stanno avvenendo con la presenza della Regione che monitora e fa sopralluoghi. Insomma ci sembra che tutto stia procedendo secondo buon andamento e buon senso”.
MULTISERVIZI, PALAZZETTO DELLO SPORT, FINANZIAMENTI PRONTI PER UN MILIONE DI EURO DA SPENDERE PER LE SCUOLE
Tanti i temi toccati durante la conferenza stampa. Il giudizio, sicuramente non molto positivo, cade sulla Multiservizi, l’azienda speciale del Comune che si occupa di manutenzione tecnologica e di servizi sociali. Non sono mancate parole non proprio encomiastiche sulle passate gestioni, assimilandole ai “carrozzoni” pubblici dove “sono tutti generali e nessuno è operaio”. E sulla Multiservizi il nodo sarà delicato: quale scelta opereranno? La scioglieranno? Passeranno ad una gestione mista, alla Progetto Ambiente? Oppure ancora siamo sicuri che opereranno la scelta o lasceranno la patata bollente in eredità alla nuova amministrazione? Quello che è stato più volte ribadito in questa conferenza stampa è un concetto sul quale non ci saranno dubbi: “Qualsiasi scelta terrà conto della salvaguardia del personale”. È almeno una parziale rassicurazione. Poi ci sono le cattedrali nel deserto. C’è chi cita Capanna Murata di Campoverde, che sarebbe dovuta diventare l’ostello della gioventù grazie ai fondi del Giubileo del 2000, ma che sta buttata lì da anni. Chi chiede del palazzo dello sport sul quale, dicono le commissarie, “ci sono delle prescrizioni doverose dei Vigili del Fuoco. Il privato deve effettuare queste opere e poi si potrà collaudare”. E il privato le farà? Quando? E c’è anche l’auditorium di via Marsica di cui non si è parlato proprio. Ma sta lì, fermo. C’è l’ex Claudia di cui non è dato sapere che fine farà. E neanche di questo si è parlato. In compenso l’entusiasmo delle commissarie è stato rivolto per il finanziamento ottenuto dal Ministero dell’Interno: circa un milione di euro che saranno spesi per mettere in sicurezza le scuole apriliane e sistemare il ponte di via Isole. Almeno quello verrebbe da dire dopo anni di chiusura. E infine c’è il discorso del patrimonio comunale sul quale le commissarie hanno messo mano subito creando non poche polemiche e situazioni di disagio, come per esempio le società sportive o le botteghe del Carnevale. La commissione ha annunciato che sta mettendo a punto un nuovo regolamento comunale per gli affidamenti di modo da rendere l’iter più trasparente possibile e secondo una logica snocciolata pane al pane vino al vino dalla Filippi: “Non si può pensare più al Comune come un cassetto da aprire e elargire benefici”.
IL NATALE 2025
E’ il secondo tema trattato nell’incontro con la stampa. Vuoi perché, sicuramente lo sapranno, l’anno scorso in particolare, ma anche l’anno precedente sotto l’amministrazione Principi, le proteste si sono fatte sentire, chiare e forti. E vuoi perché, merito anche del lavoro della commissione e magari della necessità delle forze in campo di fruttare al meglio le poche risorse disponibili, quest’anno il lavoro sul Natale è sinergico: tutti insieme Pro Loco, commercianti e associazioni hanno lavorato ad un programma unico. Le luminarie ci saranno, la casetta di Babbo Natale in piazza Roma ci sarà, la filodiffusione per le strade amplierà il colore dell’atmosfera natalizia, l’albero sarà bello, non mancheranno delle videoproiezioni sulla chiesa di San Michele, ci sarà la discesa della Befana dal Campanile e una serie di eventi in programma dal 6 dicembre al 6 gennaio per un mese di Natale apriliano compresi i tradizionali mercatini. Ognuno si occupa di una cosa. E per il Natale la commissione vorrà salutare la città, chissà se l’incontro sarà più aperto di questo. Noi ce lo auguriamo. Dopo un anno e mezzo, i cittadini hanno bisogno di ritrovare i loro punti di riferimento: una guida cittadina di cui fidarsi e a cui affidarsi.







