TANTO RUMORE…..PER APRILIA PERCHÈ

I dati che stanno girando in questi giorni sul numero dei vaccinati di Aprilia –ci dice il dottor Bevilacqua- non sono completi spieghiamo il perche’

   

di Riccardo Toffoli e Bruno Jorillo

Tanto rumore…..per? Aprilia è sulle pagine dei giornali nazionali, il Tg1 ha persino dedicato un servizio ad Aprilia. La colpa? Il numero dei contagi è salito e il numero dei vaccinati è più basso della media nazionale. Ma cosa c’è di vero? È quello che stiamo approfondendo in questi giorni e sul quale scriveremo un lungo speciale per il prossimo numero de Il Giornale del Lazio. In questa sede ci limitiamo a riportare la dichiarazione che ci ha rilasciato il dottor Loreto Bevilacqua responsabile della campagna Vaccinazioni della Asl di Latina. “I dati che stanno girando in questi giorni sul numero dei vaccinati di Aprilia –ci dice il dottor Bevilacqua- non sono completi. La Asl può fornire esclusivamente i dati delle vaccinazioni nei propri hub vaccinali. A questi dati si devono sommare, quindi, tutti coloro che hanno fatto il vaccino fuori provincia”. Questo significa che nel dato che viene riportato un po’ ovunque, si devono sommare tutti gli apriliani che sono andati a fare il vaccino a Roma ad esempio, alla Nuvola dell’Eur, ad Anzio, ad Ariccia, ai Castelli. Una città come Aprilia è una città di confine dove forse è stato più comodo recarsi all’Eur piuttosto che a Latina per fare il vaccino, specie all’inizio della campagna di vaccinazione. Ognuno si è prenotato dove ha trovato maggiori disponibilità, si sceglieva Roma come Ariccia perché si otteneva un appuntamento più ravvicinato ad esempio rispetto ad Aprilia o a Latina. Tutti questi apriliani, e sono tanti sicuramente, non entrano nella percentuale ufficiale dei vaccinati della Asl di Latina diffusa in questi ultimi giorni. Ovviamente la percentuale dei vaccinati apriliani, sommando anche chi ha avuto la somministrazione fuori provincia, è sicuramente più alta. Ma chi ha questi dati? Li dovrebbe avere Lazio Crea, il braccio della Regione, a cui abbiamo prontamente scritto. Tutti i dettagli del servizio nel prossimo numero de Il Giornale del Lazio. Scopriremo anche come il numero degli attualmente “positivi” sia inferiore ai 500 (già dai numeri diffusi dalla stessa Asl di Latina). Ma allora perché tutto questo clamore? Ad Aprilia mancano tre medici di medicina generale perché non sono stati sostituiti i pensionamenti, tre sono stati sospesi. 9 mila persone sono senza assistenza territoriale, quella sanità che materialmente dovrebbe monitorare i casi Covid, compilare le schede, mettere in quarantena e disporre i tamponi in un periodo delicatissimo in cui la curva del contagio è ripresa ovunque. Nessuno vuole mettere in dubbio che magari servono misure più restrittive e che ci sono situazioni in cui le regole non sempre vengano rispettate. Ma questo avviene ovunque e Aprilia non si discosta di certo da quello che avviene nelle altre città. Né bisogna fare la caccia alle streghe di quei medici che, per motivi di salute o personali che siano, sono stati sospesi. Dovrebbero essere prontamente sostituiti, e la nomina dei sostituti dovrebbe avvenire insieme al provvedimento di sospensione. Così come dovrebbero essere nominati i nuovi titolari di chi è andato in pensione.