ARDEA IL PAESE DELLE TRE SCIMMIETTE ED INTANTO I VANDALI AD ARDEA LA FANNO DA PADRONI. E NESSUNO VEDE NULLA MAI CHE SI SCOPRE UN RESPONSABILE

 

Vandali alla rocca distruggono per l’ennesima volta le panchine dei giardinetti. L’amara sorpresa è stata la mattina di venerdì scorso quando alle prima dello’alba gli avventori del bar centrale si recavano a prendere un caffè. Inutile riportare i commenti, spesso anche pesanti verso i vandali, giovanotti presumibilmente di età scolastica che potrebbero frequentare la scuola Virgilio. Mentre lo stupore maggiore i tanti avventori dei bar che ritengono che ad Ardea non c’è controllo di notte, anche perché non è la prima volta che accadono fatti del genere. Spesso oltre a spaccare le panchine venivano distrutti gli sportelli delle società di servizio e gli autori sono rimasti sempre ignoti, come ignoti da decenni sono gli autori che con potenti mezzi meccanici tirarono al suolo le statue poste sulla piazza fatte posizionare dall’associazione dell’allora consigliere Peppino Sarrecchia o sverniciate sotto al comune, divelti anche la copertina di travertino del muretto che circonda la piazza, o lo stacco dell’energia elettrica lasciando al buio la piazza stessa. E nessuno vede nulla, del resto mai nessuno ha visto persone che assaltavano il bancomat della posta o della banca, mai nessun controllo ai ragazzi che si accalcano lungo le scalette dell’arco della porta disturbano il meritato sonno di tanti cittadini, insomma una piazza dove nessuno vede nulla. Nessuno in passato ha visto chi ha tagliato i rami degli alberi facendoli diventare monchi ed ora solo dopo un decennio che si stanno riprendendo. Questo problema non è soltanto un fatto che avviene di notte, anche perché di giorno è la stessa cosa, nessuno delle forze dell’ordine polizia municipale in primis, e le mamme che sono presenti a viglilare i bambini che poi gli permettono di agire e arrecare danno, mamme e tutori dell’ordine che non vedono neppure i bambini che si arrampicano sul monumento dei caduti rischiando di finire nella vasca e rimanere affocati, o come è accaduto in passato togliere le lettere dei nomi degli eroi morti per la Patria. Ardea sempre più abbandonata e non soltanto la rocca. Intanto gli avventori mattutini del bar centrale continuano a stupirsi

Luigi Centore