Monumento ai caduti dello Sbarco Alleato senza sepoltura, questa mattina le commemorazioni ad Aprilia

 

Si è tenuta questa mattina presso il complesso studentesco “Antonio Meucci e Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia, la cerimonia per ricordare l’inaugurazione del Monumento ai Caduti dello Sbarco Alleato rimasti senza sepoltura, avvenuta nel 2014 alla presenza del musicista di fama internazionale Roger Waters, il cui padre – il tenente Eric Fletcher Waters – perse la vita proprio nel corso delle operazioni belliche.
La prima parte dell’evento si è svolta all’esterno dell’Istituto Rosselli, dove il Sindaco di Aprilia Antonio Terra ha posto una corona d’alloro davanti al Monumento, alla presenza di studenti e docenti del Liceo Meucci, delle autorità civili e militari, del Vicario del Vescovo per la Città di Aprilia don Alessandro Saputo, delle associazioni combattentistiche e d’arma e dall’Associazione Un Ricordo per la Pace.
La manifestazione è quindi proseguita all’interno del Liceo Meucci, dove gli alunni delle classi terze e quarte, coordinati dai professori Raponi, Calandra e Tarricone e insieme alla scrittrice Francesca Cottiga, hanno animato la mattinata con letture, video ed esecuzioni musicali. Attraverso il parallelo tra la battaglia di Aprilia e le guerre narrate nei poemi greci e romani (Iliade ed Eneide) o attraverso opere d’arte e brani musicali, studenti e docenti hanno guidato la riflessione sul tema della guerra e del ricordo, alla presenza del Sindaco di Aprilia Antonio Terra e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Elvis Martino.
Contattato dalla Presidente dell’Associazione Un Ricordo per la Pace, il veterano della Seconda Guerra Mondiale Henry Shindler ha fatto pervenire un suo messaggio per l’occasione: “Rivolgo un cordiale saluto a tutti i presenti. Mi spiace non poter essere con voi per condividere il ricordo di Eric Fletcher Waters e dei Caduti senza sepoltura del 1944. Cerimonie come questa sono importanti per ricordare il sacrificio di chi ha perso la vita per la libertà, per combattere il regime più mostruoso della storia. Noi abbiamo combattuto quel regime e lo abbiamo fatto insieme al popolo italiano. La libertà conquistata con tanta sofferenza e tanto sangue deve essere difesa. Mai più si ricommettano gli stessi errori”.