L’ istante dell’anima: Ilaria Pisciottani

 

di Antonella Bonaffini

Ilaria Pisciottani
Marketing Manager di professione, nasce nel 1975. Scopre fin da bambina l’esistenza della videoripresa e della fotografia.
Ideatrice e fondatrice del gruppo d’arte contemporanea NewFormatAr, gruppo di artisti tra cui fotografi, pittori e scultori, Ilaria Pisciottani
grazie alla fotografia esorcizza e da sfogo ai suoi pensieri con straordinaria padronanza dell’obiettivo, come se tra l’occhio e quest’ultimo esistesse un legame quasi empatico, in grado di immortalare l’ attimo, fissandolo nel tempo con uno stile ed un’ eleganza sempre nuovi ed originali.
L’ attenzione per l’ambiente e l’uso incisivo del mezzo fotografico, sono la sua cifra stilistica. Le sue immagini in bianco e nero seppur forti e graffianti, non gridano ma sussurrano, non si impongono ma suggeriscono e sempre catturano ed emozionano. Ilaria Pisciottani ha esposto i suoi lavori fotografici in varie gallerie, nazionali ed internazionali. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati su libri e riviste sia di fotografia che di arte. Palingenesi, è il suo lavoro fotografico più importante. La parola ” palingenesi” dal greco palin “di nuovo” e genesis “nascita” è un dinamico progetto fotografico, con cui la Pisciottani presenta le immagini collegabili ad una ri-nascita per gli esseri umani, indipendentemente dalle filosofie e dalle religioni che hanno usato il termine per indicare un rinnovamento sia individuale, che in senso più ampio, universale. Il  progetto sembra esser stato coniato quando, alla fine di un momento difficile, l’artista si è sentita investita da un un profondo desiderio di cambiamento. Nei suoi rapporti con gli altri, negli obiettivi della sua vita, nell’ essere se stessa. Ilaria Pisciottani, ha sentito che rinascere si può. Definendosi donna e madre, riferisce che è proprio come madre che ha voluto tuffarsi nel mistero profondo della creazione, nel rapporto primordiale con la natura stessa. Un rapporto che la nostra vita frenetica ci fa dimenticare, illudendoci di essere onnipotenti o facendoci sentire assolutamente soli. Partendo dalla natura, questa straordinaria artista ha voluto ritrovare i suoi elementi primi: acqua, aria, fuoco, terra. Come madre, ma anche come figlia, ha coraggiosamente  immaginato l’esperienza ancestrale dei nostri primi mesi di vita avvolti, immersi nella placenta, la nostra prima STANZA, quella della nascita! Ed è così che, prima ancora di fotografare, Ilaria ha voluto ricostruire quest’esperienza come in un set cinematografico, inventando delle placente in cui mettere i corpi all’interno dei quattro elementi della natura.
“Nella mia ultima edizione ho voluto espandere l’elemento terra con un richiamo al fango, pensando alla terra argillosa e umida della creazione.
Ho fotografato donne, uomini, bambine, bambini nei momenti di attesa della ri-nascita, ho rivissuto con loro passione e amore.
Nelle mie mostre offro la possibilità di vivere intensamente quest’esperienza ai visitatori: oltre a guardare le foto essi possono adagiarsi nella placenta, ascoltare musica e testi e, come spero, sentire anche loro il desiderio di rinascere in armonia con la natura, in armonia con se stessi. E’ sempre possibile rinascere…anche in mezzo ad un inferno”.
Ed io, che sono solita non fermarmi alle immagini ma cercare sempre di spingermi oltre, ho voluto ” sentire” Ilaria Pisciottani, avvicinarmi alla sua mente, in un confronto a due che ho trovato subito essere interessantissimo. Ho sorriso, sorriso sorprendendomi, nel sentire vibrazioni positive, dovute a racconti spontanei di un vissuto che ho creduto di poter stranamente toccare. Parlando con Ilaria Pisciottani, ho avuto la sensazione di parlare con un’ amica, una di quelle persone dinanzi alle quali, se non le conosci, saresti portato ad irrigidirti ma che se riesci a sentire, vorresti invece solo poter abbracciare. Le foto di Ilaria Pisciottani sono quasi tutte in bianco e nero, eppure, esiste un arcobaleno gigantesco nel cuore, e questo, spiega il perché lei arrivi, in scatti composti e spesso severi che però, magicamente trasudano anima. Continua a catturare gli attimi Ilaria, vola, vola sempre più in alto, rendi la città di Aprilia orgogliosa di te, porta la tua bravura nel mondo, rendici sempre un po’ partecipi di quello che fai e ricorda…. la vita è solo un irripetibile attimo, che aspetta solo di trovare il giusto obiettivo a cui potersi semplicemente raccontare!