Intervento dei consiglieri La Pegna e Grammatico sul BANDO DI CONCORSO PUBBLICO

In merito alla pubblicazione del “BANDO DI CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER L’ASSUNZIONE A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO DI N. 4 UNITA’ CATEGORIA IMPIEGATO AREA TECNICA AMMINISTRATIVA 3° Liv. CCNL FISE ASSOAMBIENTE”, rileviamo a nostro avviso alcuni elementi che potrebbero in futuro inficiare il buon esito del concorso sia sotto l’aspetto formale, in maniera prevalente, che sotto l’aspetto di mera valutazione di opportunità “politico/amministrativa” che di seguito cercheremo di evidenziare.

Predetto bando viene formulato per una ricerca di candidati specifici, trattandosi di personale qualificato in materia tecnico/ambientale ai quali verrà attribuito un punteggio da parte della commissione esaminatrice, in base alle proprie qualifiche e requisiti essenziali.

A nostro avviso uno degli elementi che caratterizzano in maniera NEGATIVA tale bando, sta nel fatto che troviamo per esempio, LIMITATIVO, il dover attribuire un pari punteggio nei titoli di studio, e più precisamente 1 punto per un diploma ed 1 punto per il titolo di laurea, apparentemente in contrasto con la normativa vigente in materia di concorsi pubblici dove si evidenzia che l’equiparazione dei titoli accademici non può essere valutata alla stessa maniera e non di meno una giusta, equilibrata e chiara attribuzione di punteggio superiore e/o inferiore, se si tratta di titoli sia essi di DIPLOMA o di LAUREA che abbiano precise specificità in campo tecnico/ambientale, diversi da titoli che possano essere indirizzati a materie umanistiche ecc.ecc.

A tal proposito non vorremmo che i candidati che partecipano a questo bando si trovino nella condizione di dover pensare che tale concorso sia indirizzato solo verso la stabilizzazione di alcuni soggetti già in attività presso la progetto ambiente e a tal fine onde evitare il ripetersi di spiacevoli situazioni come già capitato nel recente passato ad un componente della giunta, seppur fuori dall’ambito ambientale, ma nelle more di partecipazione ad un concorso, poi ritiratasi per la “cosiddetta” opportunità politica.

A scanso di equivoci ed in seconda analisi, si ravvisa l’inopportunità di far partecipare a tale bando parenti e/o affini di un assessore dell’attuale giunta, nei confronti dei quali (aspiranti), non esprimiamo giudizi circa la sicura preparazione professionale di tali soggetti, ma a tutela di tutti gli eventuali (data la restrittività di tale concorso) partecipanti, ai quali non desideriamo sorgano dubbi sulla perfetta e trasparente organizzazione del bando, qualora coincidenza vuole, tale soggetto vincesse prefato concorso pubblico.

Cons. Vincenzo La Pegna e cons. Matteo Grammatico