CAPANNA MURATA PER IL TEATRO EUROPA

L’amministrazione comunale intende vendere il sito di Campoverde mai utilizzato per comprare il teatro di via Giovanni XXIII

Assessore Luana Caporaso
CAPANNA MURATA

Vedere Capanna Murata e acquistare il teatro Europa. Questa è l’operazione che vuole portare avanti l’amministrazione comunale e che è stata ufficializzata in una commissione consiliare congiunta lavori pubblici e finanze giovedì 28 aprile. Se ne parla da diversi mesi, ma l’ufficializzazione è arrivata ora con l’amministrazione comunale che è andata in commissione con in mano la perizia dell’Agenzia delle Entrate che ha valutato il complesso di Campoverde un milione e 200 mila euro. Perplessità sono venute da Piazza Civica. Il Capogruppo Pino Petito ha detto testualmente che è contrario a questa soluzione perché non si possono mettere in vendita i beni del Comune e toglierli al godimento delle future generazioni. Anche se l’amministrazione comunale è intenzionata a premere l’acceleratore, le procedure sono abbastanza lunghe.

CAPANNA MURATA: DA 20 ANNI IN STATO DI ABBANDONO – Capanna Murata è una struttura a Campoverde, vicino all’area fiere, che è stata acquistata e ristrutturata con i fondi del Giubileo 2000. Sono passati ben 22 anni e da allora la struttura è rimasta abbandonata a se stessa. Secondo i vincoli del finanziamento regionale ed europeo, la struttura sarebbe dovuta diventare un ostello in grado di ospitare i pellegrini, specie i giovani, che si recavano al Giubileo. A parte l’assenza di finanziamenti necessari per mettere in attività la struttura, l’amministrazione comunale in questi 20 anni ha fatto granché poco. Qualche timido tentativo era stato realizzato dall’allora giunta Santangelo che aveva anche approvato un bando per far gestire la struttura. Si era arrivati quasi all’affidamento. Poi la giunta D’Alessio ha deciso di rimettere mano a tutto e lì è rimasto impantanato. Altri bandi successivi sono andati deserti. Da 22 anni Capanna Murata sta completamente abbandonata. Dopo 20 anni, il vincolo dell’ostello è però venuto meno.

“ORA IN CONSIGLIO COMUNALE PER METTERE IN VENDITA CAPANNA MURATA” L’amministrazione comunale da tempo ha pensato di acquistare il teatro Europa, ma non avendo liquidità, ha promosso quest’operazione: la vendita di Capanna Murata e con una parte di questi soldi, tentare l’acquisto del teatro Europa. Una soluzione che sembrava a facile portata, ma che si è rivelata lunga e complessa a livello burocratico. Per mettere in vendita Capanna Murata, l’amministrazione comunale ha dovuto richiedere una perizia per quantificarne il valore, all’Agenzia delle Entrate che si è pronunciata dopo quasi un anno. L’Agenzia delle Entrate ha valutato il sito in 1 milione e 200 mila euro. Il prossimo passo è di inserire Capanna Murata tra i beni da mettere in vendita. “Lo si farà nel prossimo Consiglio comunale –ci spiega l’assessore ai lavori pubblici Luana Caporaso- La soluzione dell’amministrazione è quella di mettere in vendita questo sito che non ha fruttato nulla al Comune e con una parte di questi soldi, acquistare il teatro Europa che invece è produttivo”. Attualmente il teatro Europa è gestito da Bruno Jorillo che ha un contratto d’affitto di dodici anni. Pertanto la gestione di Jorillo continuerà anche con l’eventuale subentro della proprietà comunale la quale però avrà un incasso mensile che frutterà alle casse comunali. “Abbiamo ascoltato le posizioni dei consiglieri – continua l’assessore Caporaso- e andremo in Consiglio comunale per far rientrare Capanna Murata tra i beni da mettere in vendita. Quindi sarà agli uffici il compito di predisporre il bando. Si tratta di una sorta di asta che parte da un milione e 200 mila euro e che però non potrà essere inferiore ad una determinata soglia. Nel frattempo abbiamo chiesto 3 preventivi ai tecnici dell’albo dei periti per una perizia sul teatro Europa. Appena abbiamo in mano la perizia del teatro Europa avvieremo la trattativa con la nuova proprietà per l’acquisto. I due procedimenti sono indipendenti. Se la trattativa per l’acquisto dovesse andare in porto prima della vendita di Capanna Murata, valuteremo possibili azioni finanziarie tampone. L’importante è che abbiamo la sicurezza di coprire il costo dell’acquisto del teatro con la vendita di Capanna Murata”. Da una voce non ufficiale, il costo del teatro potrebbe aggirarsi sui 650 mila euro ma per il Comune la perizia del tecnico sarà assolutamente vincolante e non si potrà prevedere un esborso maggiore rispetto a quanto valutato in perizia. “Ci saranno quindi –continua l’assessore Caporaso- anche dei soldi che rimarranno dalla vendita di Capanna Murata con i quali andremo ad investire sul quartiere Campoverde. Andiamo così a togliere un bene a Campoverde ma potenzieremo dei servizi o delle opere pubbliche a compensazione”.

PIAZZA CIVICA: “TOGLIERE UN GIOIELLO DI FAMIGLIA NON E’ MAI UN’AZIONE DA FARE” – L’opposizione non contesta l’acquisto del teatro da parte dell’amministrazione, per quanto poteva essere fatta durante la fase dell’asta in tribunale con risparmio di risorse, quanto la scelta di collegare l’acquisto del teatro alla vendita di Capanna Murata. Contestata in particolare è la vendita di Capanna Murata. Per Piazza Civica la vendita di Capanna Murata non è votabile. “Intanto faccio una riflessione di carattere generale –ci spiega il capogruppo Pino Petito- un’amministrazione ha dei beni di cui si deve prendere cura e in genere deve lasciare alle future generazioni, con delle migliorie. Qui ci troviamo di fronte ad un caso in cui si vuole vendere un gioiello di famiglia che non potrà più essere goduto dalle future generazioni. Il fatto che su questo bene ci siano delle mire, legittime, di privati sta a dimostrare che poi non è un peso morto. Ora con il venir meno del vincolo di destinazione, quella struttura può essere adatta per qualsiasi tipo di attività, penso alla ristorazione, al settore alberghiero ad esempio. Se può essere un affare per il privato perché non può esserlo per il Comune? E poi c’è un’altra questione più tecnica. Per Capanna Murata il Comune non ha speso un centesimo. Si tratta di fondi regionali ed europei. Con i fondi regionali si è acquistato il terreno e con i fondi del Giubileo si è ristrutturato il complesso. Poi il Comune non ha fatto nient’altro. Ora lo vuole vendere senza che ci sia un fondo suo in quest’opera. Non mi sembra corretto”.