RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL PENSIERO DEL DOTT. MICHELE LO TIERZO SUL  “NUOVO” E SULLE SUE ALLEANZE CON QUELLI CHE VENGONO DEFINITI “QUELLI DE PRIMA”

 ZITOLANDIA: GARANZIE DI INCIUCIO E SPARTIZIONE DI POTERE!              Presunti miglioramenti in salsa giallo/rossa con contorno di inquietanti transfughi                                                                                                                  Dott. Michele Lotierzo

dott Michele Lotierzo

L’universo politico elettorale di Ardea, in vista del 12 giugno, ha già messo in campo i migliori frutti dell’agone politico per aspiranti amministratori e relative squadre d’appartenenza. Cominciamo la prima analisi, partendo dallo schieramento cosiddetto di centrosinistra, al quale seguiranno le altre realtà. Purtroppo per tutti, nel frattempo, la popolazione rutula e diventata più avvertita e sarà più difficile “soggiogarla” come 5 anni fa. Non andrà più in bambola per il clamore e le fatue aspettative suscitate dalla propaganda grillina ben presto tradite sia a livello nazionale che locale.

Il “mix” odierno, più sofisticato e maggiormente inciucioso ed affaristico è desunto nell’immagine che ancora non rappresenta tutto il meglio dell’agglomerato. Altre mirabili perle vi si devono aggiungere: dal già candidato sindaco di centrodestra, fulminato dal bagliore zitiano; a colui che ossessivamente cantava le lodi del padrone di Arcore e oggi invita a votare in luogo di una comica fazione denominata “Amo Ardea”. Infine, come poteva mancare, l’ennesima esumazione della defunta Democrazia Cristiana?

Il meglio, peraltro, si desume subito dallo slogan della pregiata congrega. Davvero fantastico, che sia gloria al suo geniale inventore: “Per continuare a migliorare”. Bello, pregnante ed esaustivo.In cosa bisognerebbe continuare a migliorare? Forse nella totale mancanza di servizi? Nell’assoluta assenza di un’idea da far ricordare il quinquennio? Nella tutela dell’immenso patrimonio archeologico, appena sbeffeggiato da Striscia la Notizia? Oppure dalla distribuzione di deleghe assessorili solo per sprecare pubblico denaro?

Che facce di tolla in bella mostra (anche con elementi non candidabili), con al centro il gongolante candidato sindaco, eminente cervello, che eccelle per supponenza, arroganza e ubriacatura da milioni di euro per Ardea che vede solo lui, già prorompente protagonista del nulla grillino e qualche altro pari sprovveduto.Comincino a studiare sul serio il Pnrr e, forse, si renderanno conto che l’afflusso di milioni a gogò è solo nelle loro mirabolanti fantasie. Il Progetto europeo è completamente da rifare e dovrà essere fortemente ridimensionato, per effetto del mostruoso aumento dei prezzi del materiale di struttura e per l’inflazione che a breve raggiungerà le due cifre e senza la catastrofe immanente della contrazione dell’energia

La verità è che l’accozzaglia è tenuta insieme dalla prepotente volontà spartitoria dei vertici regionali dei partiti 5 Stelle e Pd e dalla foga affaristica di presunte verginelle locali, da sempre con le mani in pasta anche da finte posizioni di opposizione.Peraltro, il PD locale non voleva quel Zito che si considera alla stregua di un novello conquistatore proveniente dal mare come Enea, in profumo pugliese. Però ha dovuto chinare la testa, poiché se non avesse accettato la spartizione della torta elettorale, il simbolo Pd avrebbe fatto la fine di 5 anni fa: nemmeno presentato.

Per i 5 Stelle non basterebbe neanche una lunga serie di reportage per far comprendere la loro pochezza, lo smodato attaccamento alla poltrona e l’azione, velleitaria e dannosa per la comunità di Ardea, mostratosi perfino irriconoscente e sgradevole verso quel primo campione che risponde al nome del sindaco uscente. Ebbero subito l’ardire e l’idiozia di dichiarare il dissesto finanziario, quando un comune vicino (Pomezia) con un deficit largamente più ampio, non arrivò mai a misure così draconiane e nefaste. In realtà lo adottarono nell’illusione, da dilettanti allo sbaraglio, di fargliela pagare a “quelli di prima”. Cosa abbia prodotto una decisione così scellerata è sotto gli occhi di tutti: una paralisi assoluta, interrotta nell’ultimo anno, da qualche leccatina elettorale d’asfalto e una infornata di nuovi dipendenti miracolati dai soliti concorsi, ad usum per il   volgo, ma per accontentare “il popolo sovrano”.

Nulla, o poco più, è stato fatto per strade da terzo mondo, per la felicità dei gommisti (non a caso aumentati anche nel numero); servizi essenziali negati; cultura inesistente; progettualità sconosciuta; solo lauti stipendi elargiti a soggetti sempre più presi  da impegni istituzionali. Un solo assessore attivo e una subentrata, che ha fatto quel che ha potuto.  Nel contempo il vanto dei 5Stelle, sono i quattrini buttati per aver abbandonato la sede storica, a vantaggio di una sede “palazzinara” per la gioia del proprietario. E poi abbattimento dei famigerati palazzoni in scheletro, in luogo di faraonici progetti commerciali. Sarà vera gloria? Si vorranno perseguire davvero solo gli interessi dei cittadini o latenti e ben celati affari inconfessabili? E per il sociale? L’argomento principe e reiterato nell’obnubilata mente del candidato sindaco oltre alle parole cosa? Niente, elucubrazioni. Però in un paio di settori sono stati impareggiabili e certamente hanno offerto il lato migliore: saranno ricordati per quelli che hanno fatto traslare la salma di Manzù dal suo mausoleo e sono andati spesso in televisione e imperversato sui giornali, per disprezzare Ardea, definendola illegale, abusiva e invivibile, in un territorio pieno di discariche i cui rifiuti abbandonati in ogni dove sono a rischio di disastro ambientale.                              Se costoro fossero il nuovo e per “continuare il miglioramento”, consiglio una serena rassegnazione!