APRILIA PINQUA: UNA CITTA’ CHE CAMBIERA’ VOLTO

45 milioni di euro richiesti per interventi che riqualificheranno tre zone di Aprilia. Interesseranno il 40% della popolazione apriliana

Tutti i dettagli dei progetti presentati per i nostri lettori dagli assessori lavori pubblici Luana Caporaso e urbanistica Omar Ruberti

                                                           Assessori Luana Caporaso e Omar Ruberti

 

di Riccardo Toffoli

Sono i Pinqua e, se approvati, potrebbero cambiare il volto di Aprilia. Pinqua sta per programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare. Si tratta di un bando interministeriale rivolto alle città con più di 60 mila abitanti o alle città metropolitane con possibilità di intervento in alcune aree. Ogni città poteva presentare tre progettualità per un massimo di 15 milioni di euro di richiesta. Ad Aprilia se n’è parlato molto da novembre, ossia da quando è stato pubblicato il bando. Da allora un pool di tecnici ha lavorato a fondo per presentare tre progettualità: due di queste riguardano il settore dei lavori pubblici e un’altra il settore urbanistica. Ad Aprilia pioverebbero la bellezza di 45 milioni di euro che cambierebbero il volto di tre grandi realtà urbane: tutta la zona est di Aprilia, il quartiere Vallelata e i quartieri La Cogna, Campodicarne e Casello 45. Solo per la zona est, l’intervento coinvolgerebbe il 20% della popolazione apriliana, circa 15 mila abitanti. I 3 progetti avrebbero un impatto positivo su circa il 40% dei residenti. “Va detto –ci spiega l’assessore ai lavori pubblici Luana Caporaso- che la selezione sarà molto severa”. Il Comune ha inviato le progettualità e ora una commissione di alto livello specialistico valuterà tutti i progetti provenienti da tutta Italia e stilerà una prima graduatoria molto selettiva. Se si riesce ad entrare nella graduatoria, inizia la seconda fase che prevede una progettazione più dettagliata. Verrà stilata una nuova graduatoria. Sarà quella definitiva e vincente. I progetti sono assolutamente svincolati nel senso che ognuno di questi tre presentati dal Comune di Aprilia, nonostante siano legati allo stesso bando e alla stessa città, avranno un iter autonomo. Quindi sarà possibile che uno o due non ce la faranno oppure che nessuno dei tre sarà ammesso al finanziamento. Ma se si vincessero tutti e tre i progetti? Ecco il viaggio nell’Aprilia del “futuro”.

VALLELATA: UN QUARTIERE FINALMENTE COLLEGATO AL CENTRO – “I nostri progetti che riguardano l’assessorato ai lavori pubblici –ci spiega l’assessore Luana Caporaso- hanno ruotato intorno ai quartieri a ridosso delle stazioni ferroviarie. Se sarà approvato questo Pinqua, il quartiere Vallelata sarà veramente un quartiere del centro urbano”. La più importante opera quindi, è il collegamento viario al centro urbano tramite il sottopasso “Corneli” che permetterà ai residenti di Vallelata di collegarsi su via Nettunense senza passare per la Pontina. Un’opera richiesta da tantissimo tempo dal quartiere. Verrà realizzata una pista ciclabile che collegherà il quartiere alla stazione e quindi al centro urbano. Sarà realizzato un parco in via del Poggio e sarà riqualificato il parcheggio del sottopasso della stazione. “Altro importante assetto viario permetterà –continua Luana Caporaso- di collegare il quartiere Vallelata alla zona industriale Caffarelli. Il capannone industriale sottratto alle mafie, sarà riqualificato e ristrutturato. Una parte andrà ai carristi di Carnevale per diventare una bottega permanente. In questo modo sarà liberato l’autoparco dove attualmente operano i carristi di Aprilia. Un’altra parte sarà convertita in dormitorio pubblico”. Una pista ciclabile collegherà infine il quartiere Montarelli. Altro punto inserito riguarda l’asilo nido del consorzio Asi in via della Piana attualmente inutilizzato e in condizioni di abbandono. “E’ stato sottoscritto un protocollo con il Consorzio Asi per rendere questa struttura finalmente agibile –ci spiega l’assessore Caporaso- verrà mantenuta la destinazione d’uso con uno spazio ricreativo, ma una volta messa in funzione, questa struttura può essere utilizzata per tante attività”.

CAMPO DI CARNE – “Sarà un’altra periferia di Aprilia che viene completamente rivoluzionata” –ci anticipa subito l’assessore Caporaso. In questo caso la prima riqualificazione sarà culturale. Verrà attrezzato un parco della Rimembranza dedicato alle vittime dei combattimenti della seconda guerra mondiale che ha trovato proprio in queste zone, la linea di combattimento più dura dopo lo sbarco di Anzio. Il parco sarà strutturato con un percorso storico che valorizzerà anche l’attuale monumento, opera del maestro Claudio Cottiga. È prevista la realizzazione di una pista ciclabile che collega via Vesuvio con il quartiere La Cogna e sarà riqualificato il parcheggio davanti alla turbogas con la pista ciclabile attualmente in stato di abbandono. Ovviamente sono previsti interventi di riqualificazione della stazione ferroviaria e del parcheggio. Al posto del parcheggio verrà realizzato un parco attrezzato. “Infine con l’acquisizione di un centro sportivo abusivo –ci dice l’assessore Caporaso- sarà possibile realizzare un centro sportivo comunale”. Campo di Carne sarà collegata con il centro urbano tramite Via Tommaseo e via dei Giardini.

LA ZONA EST: DA TOSCANINI AL CENTRO URBANO – Tutta la zona est di Aprilia fino al centro urbano fa parte di un Pinqua che, invece, è stato predisposto dagli uffici urbanistica. L’intervento, molto complesso, prevede una collaborazione con diversi privati, quindi non solo interventi di natura pubblica. Il pool di tecnici che hanno redatto le carte sono sia interni sia esterni e vede il supporto di alcuni importanti nomi nel settore nazionale dell’architettura e ingegneria. Il capo dell’ufficio urbanistica del Comune di Aprilia, l’architetto Paolo Ferraro ha dato, come sempre, il meglio di sé. Un dirigente che Aprilia non dovrà mai più farsi sfuggire. Hanno partecipato al pool tecnico l’architetto Daniele Iacovone, l’architetto Francesca Di Pietro e il geometra Alessandra Scaraggi. Ha collaborato inoltre, lo studio tecnico dell’architetto Vittorio Minio Paluello, un nome che dà un certo peso qualitativo al progetto. “Il lavoro è stato imponente –ci commenta subito l’assessore all’urbanistica Omar Ruberti- che ha impiegato moltissime energie, ma tutti ci riteniamo soddisfatti per quanto fatto e fiduciosi. L’idea del Pinqua nasce dalla rigenerazione urbanistica, ossia dalla possibilità di recuperare degli spazi già consumati, recuperarli e trasformarli per una maggiore qualità di vita. La parola su cui ruota tutta la progettualità, è connessione e rende bene il modo di procedere. A dispetto delle polemiche che ci sono state in questi giorni, voglio ricordare solamente che il percorso affrontato è stato il più aperto e trasparente possibile. Abbiamo pubblicato un avviso pubblico a cui hanno risposto cittadini, comitati di quartiere, associazioni. E abbiamo recepito diverse loro proposte. Questo Pinqua prevede interventi pubblici e privati, con investimenti dei privati ed è stato molto difficile mettere insieme esigenze diverse. Il titolo del progetto è esemplificativo: nuove connessioni verdi urbane. Non c’è altro da aggiungere a questo titolo per rispondere a chi pensa di vederci solo cemento”. E così il nostro viaggio del nuovo quartiere ancora “sulla carta” parte proprio dal “fondo” per arrivare al centro urbano. Oltre alla parrocchia dello Spirito Santo, procedendo verso la Pontina, lì dove ora c’è un piccolo campetto di calcio, sarà realizzato lo stadio comunale. Si tratta di un intervento che vede la partecipazione del privato. Anzi dei privati: Avr Consult srl e Alemar 2004 srl. I lotti sono diversi ma l’intervento è unico: su un lotto verrà realizzato lo stadio comunale e sull’altro le opere collegate, come servizi sportivi, gli spogliatoi, la foresteria ecc. Le due società private quindi, lascerebbero al Comune i terreni. Mentre l’opera vera e propria sarà costruita con i soldi, il famoso surplus di valore, di Aprilia 2012 sull’intervento all’ex Freddindustria che poi vedremo. Grosso modo 5 milioni di euro. “Il nuovo stadio comunale –spiega l’assessore Omar Ruberti- sarà completamente a norma e permetterà di disputare i campionati fino alla serie C”. Ovviamente ci saranno delle contropartite per i privati per indennizzare le cessioni. Tra i più significativi per gli apriliani, ci sarà l’ecocentro di via Portogallo. Tutta la zona sarà ceduta al privato che allargherà la sua impresa mentre il nuovo ecocentro comunale sarà realizzato verso la Pontina, in zona Apofruit. Il viaggio prosegue con la parrocchia dello Spirito Santo che avrà gli spazi esterni e il sagrato risistemati. L’intervento riguarda anche il rifacimento dei campetti con una cubatura in più per gli spogliatoi. Il vicino parco Europa sarà munito di illuminazione, una richiesta da tempo sollecitata dal comitato di quartiere. Salendo ancora, il Pinqua prevede la ristrutturazione di tutta l’edilizia pubblica dell’ex Flavia ’82. Dallo stadio fino all’incrocio con via Toscanini, si potrà passeggiare o correre in bicicletta grazie ad una pista ciclabile completamente svincolata dalle strade e circondata di alberature. “Ecco allora spiegato il senso della connessione verde –ci dice l’assessore Omar Ruberti- è proprio il verde a connettere tramite parchi, aree verdi, piste ciclabili, a connettere tutto il territorio dal futuro stadio comunale al centro urbano”. Intorno al fosso Ficoccia sarà realizzato un bosco urbano, fruibile dai cittadini. L’intervento più corposo riguarda la riqualificazione dell’ex Freddindustria. Era in passato un grande stabilimento frigorifero posto in un’area ora a ridosso del centro abitato, compreso tra via Ugo la Malfa, Via Enna, Via Caltanissetta e Via Toscanini. Tutta la proprietà oggi comprende la bellezza di 12 ettari sui quali attualmente ci sono circa 10 capannoni industriali completamente dismessi e in stato di degrado. La proprietà Aprilia 2012 ha provato negli anni a presentare dei progetti di riqualificazione ma finora nulla è andato ufficialmente in porto. “Il nostro lavoro –ci dice l’assessore Ruberti- prevede un accordo con il privato che parte dal progetto chiuso nella commissione della precedente consiliatura. Ci tengo a dire che non si tratta di nuova cubatura, ma di riconversione dell’esistente. Inoltre abbiamo cercato i più possibile di ridurre al minimo il consumo del suolo. Con l’attuale progetto noi avremo il 30% dell’esistente consumo di suolo”. Questo significa che la cubatura si svilupperà in altezza. I mc interessati sono 230mila circa. Verranno realizzati 3 palazzi di 15 piani e 9 palazzine da 7/8 piani. “La riduzione del consumo di suolo –continua l’assessore Ruberti- permetterà di realizzare un bosco urbano tra le costruzioni della bellezza di 3 ettari e mezzo”. Inoltre ci saranno 2 strutture commerciali di medie dimensioni. “Il plusvalore della variante per la sola parte commerciale –continua Ruberti- sarà impiegato per la costruzione dello stadio comunale”. E non è poco. Sono circa 5 milioni di euro. Il viaggio prosegue con il centro commerciale Tupilano, di fronte alla chiesa dei Ss Pietro e Paolo. Il centro Tulipano sarà acquistato dal Comune e sarà destinato ad una innovativa attività sociale: il coworking. Pensato soprattutto per le mamme lavoratrici, prevede la possibilità di lavorare con il digitale e nello stesso tempo garantire il servizio educativo per i figli. Il secondo piano è destinato all’area food per la promozione dei prodotti locali. Inoltre un’area sarà dedicata alla neuropsichiatria infantile. Subito più avanti si arriva allo stadio Quinto Ricci che cambierà completamente volto. Lo stadio scomparirà nei fatti. Sorgeranno 4 palazzine al posto delle attuali tribune, una delle quali per edilizia agevolata. Si tratta della controparte concessa ai privati per la realizzazione del nuovo stadio comunale di cui avevamo parlato in precedenza. L’area del campo sarà mantenuta per servizi sportivi. Si prevedono campetti da gioco che saranno utilizzati dalle associazioni sportive di Aprilia. Gli uffici e le strutture dedicate alle società saranno realizzati a carico del privato. Un intervento sulla viabilità permetterà il collegamento di via Bardi alla Nasu, con prosecuzione di via Da Vinci. Scendendo quindi su via Carroceto e attraversando il polo superiore, nei pressi della rotonda di collegamento con via Guardapasso sarà realizzato un edificio polifunzionale dal titolo “La città per tutte le età” destinato al quartiere. A ridosso invece della rotonda con via Carroceto, si prevede un corposo intervento sull’ex Mattatoio oggi sede di associazioni culturali e sociali. Sull’ex Mattatoio saranno investiti ben un milione di euro. Sarà completamente ristrutturato, verrà realizzata una sala concerti, una sala registrazione comunale e un’area ristoro. L’ultimo intervento consistente riguarda il mercato coperto in piazza delle Erbe in pieno centro città. Qui la riqualificazione dell’edificio di fondazione permetterà la realizzazione di un ballatoio in metallo che consentirà di godere del panorama e di degustare i prodotti venduti attraverso un percorso “artistico” di esposizioni pittoriche, su modello del marcato centrale di Roma.