Un pianto d’ Amore


di Antonella Bonaffini

E l’Italia non si ferma. E si attiva silenziosamente, per fare il modo che la gente in difficoltà abbia da mangiare. Gli italiani caciaroni, dal cuore straordinario, gli italiani che piangono, che nella disperazione sanno anche cantare ma che quando c’è bisogno di rimboccarsi le maniche, non si tirano mai indietro. La solidarietà, in questo momento di profondo sconforto, è un cordone univoco che unisce il sud, il centro, il nord Italia e che commuove. Perché vivere, non significa soltanto occupare un piccolo spazio in questa vita e respirare. Vivere, una parola abnorme, altamente impegnativa, che probabilmente non potremo mai quantificare. Vivere ed attivarsi per fare il modo che ogni istante meriti di essere vissuto, perché malgrado spesso non si comprenda, nessun momento avrà mai il suo attimo gemello. Ed in questo tristissimo periodo, volgere lo sguardo verso chi ci sta vicino, è qualcosa che consegna al nostro paese una corona importantissima, quella del cuore. Moltissime sono le iniziative di solidarietà da parte di privati, che sostituendosi allo stesso Stato, faranno il modo che anche le famiglie meno fortunate, potranno festeggiare il rito Pasquale. È già difficilissimo spiegare ad un bambino che non potrà andare a scuola, vedere i compagnetti, gli stessi nonni. Ma sarebbe assurdo, gravare i più piccoli di quei problemi di sopravvivenza che oggi, e con ogni probabilità anche domani, nel nostro Paese sono e saranno motivo di grande preoccupazione per gli adulti. Tutto è fermo, immobile, come quei pacchi di spesa e quelle pagnotte di pane che, in molti punti vendita di tutte le città Italiane, vengono pagati e lasciati in sospeso, per le famiglie che ne possano avere bisogno.
Perché non dimentichiamo che la dignità, è una prerogativa tutta italiana. Chi ha fame non chiede, bisogna allora imparare a sentire il peso di quei taciti sospiri e dire, non sei da solo. Non ci si può abbracciare è vero ma ci si può stringere in un modo ancora più forte, per cercare di superare questo momento tutti insieme, come dei figli di quella stessa terra, la nostra bellissima Italia, che anche questa volta vincerà questa difficilissima battaglia, con l’unica arma che mai ha fatto e mai farà del male. Un Paese che ama è un Paese che nonostante mille lacrime, non muore.