SAVINI “INCOMPATIBILE”: FISSATA L’UDIENZA PER IL 30 NOVEMBRE

313
RINO SAVINI

Il più votato della lista Aprilia 2023 spera di tornare tra i banchi del Consiglio comunale.

Il Sindaco cambia il segretario comunale . L’udienza finale della causa civile intentata dal Comune a causa della quale Savini è stato dichiarato incompatibile era fissata per il 17 ottobre scorso ma slitta di un anno e mezzo

di Riccardo Toffoli

Fissata l’udienza al giudice elettorale del Tribunale di Latina sezione civile: il 30 novembre alle ore 9.30 si dovrà decidere se Rino Savini può tornare in Consiglio comunale. Il primo degli eletti della lista del sindaco Principi era stato considerato incompatibile dall’allora segretario comunale Sabatino Iavarone. Il segretario non è stato poi riconfermato da Principi che in base alla legge ha la facoltà di individuare un nuovo segretario comunale. Il nuovo segretario comunale del Comune di Aprilia oggi è Walter Gaudio.

LA VICENDA

La posizione dell’allora segretario comunale Sabatino Iavarone era già emersa durante il primo Consiglio comunale dell’era Principi del 15 giugno scorso. Il Consiglio ha dato 10 giorni di tempo a Savini per produrre delle memorie e altri successivi giorni agli uffici di valutarle. L’allora segretario comunale aveva formulato una proposta di incompatibilità perché secondo la normativa vigente un consigliere comunale non può avere liti pendenti con il Comune. Rino Savini è coinvolto in un procedimento a causa di un riconoscimento di debito fuori bilancio del 2010 per un milione e duecento mila euro. I fatti risalgono al periodo in cui Savini era commissario straordinario della Multiservizi. Savini è stato commissario straordinario della Multiservizi dal 2006 al 2009. Gli anni oggetto del contenzioso risalgono al 2008-2009. Il Comune di Aprilia, secondo l’allora segretario generale Iavarone su pungolo della Corte dei Conti, avrebbe citato in giudizio Savini e altri 5 commissari a febbraio 2021. Il presunto danno è stato quantificato in circa 800 mila euro, da spalmare per tutti i commissari coinvolti. Essendo ancora in corso la causa, scatterebbe l’incompatibilità. Tra i motivi controdedotti da Savini, il fatto che, sempre in base alla legge, l’incompatibilità non sarebbe applicabile a lui perché le contestazioni mosse sarebbero connesse con l’esercizio del mandato. Ossia appunto quando era commissario straordinario dell’Asam. Per l’allora segretario generale, però, questa garanzia della legge a tutela degli amministratori pubblici, sarebbe da limitarsi unicamente a Sindaco, assessori e consiglieri. E non quindi ad un commissario straordinario di un’azienda comunale, per quanto sia stato nominato dal Sindaco. Tanto è bastato, per far votare in Consiglio una delibera di decadenza per incompatibilità. Sulla vicenda non è stato richiesto alcun parere di un organo superiore, come ad esempio il Ministero dell’Interno. Primo caso recente nella storia democratica della città di Aprilia. Savini è stato messo alla porta. Lui che è stato il più votato della lista Principi Aprilia 2023, lista che è stata a sua volta la seconda più votata della maggioranza. La questione ha comportato anche un indebolimento politico in capo alla lista nella spartizione delle cariche. Attualmente la lista Principi 2023 che ha ben tre consiglieri comunali, è rappresentata in giunta solo dall’assessore alle finanze Gemma Stampatore che è tra l’altro una figura tecnica, non candidata nelle ultime amministrative e scelta per il suo curriculum dal sindaco Principi. Al posto di Savini, in Consiglio è entrato Giuseppe Gabanella, storico volto della politica locale. Savini ha presentato ricorso e l’udienza che, salvo colpi di scena, dovrebbe portare al giudizio definitivo, è fissata appunto per il prossimo 30 novembre al tribunale di Latina.

SI ALLUNGANO I TEMPI PER LA CAUSA CIVILE

Insomma se il giudice dovesse confermare le tesi di Iavarone, Savini sarebbe buttato fuori dal Consiglio comunale anche se la causa è in corso e non c’è stata ancora neanche una sentenza. Lui che è stato il più votato della seconda lista più votata della maggioranza. I fatti risalirebbero ad oltre 15 anni fa. Come se non bastasse, l’udienza della causa civile intentata dal Comune di Aprilia e fissata per il 17 ottobre scorso, è stata slittata. Con un decreto a firma del giudice il 10 ottobre scorso, la nuova udienza viene aggiornata al 25 febbraio 2025, ossia tra un anno e mezzo. Il giudice ha rilevato che ha dovuto supplire in altre sezioni e che “allo stato il ruolo è composto da oltre 350 cause mature per la decisione, tutte fissate, in presenza o con note sostitutive di udienza”. È stato quindi necessario riorganizzare il tutto secondo una programmazione equilibrata nel tempo, dando ovviamente precedenza alle cause di precedente iscrizione. Tutto rinviato ad un anno e mezzo. L’udienza è conclusiva. La causa civile era stata aperta dal Comune nel 2021 su fatti successi quando appunto Savini era commissario straordinario dell’Asam, ossia prima del 2009.