Le precisazioni del Presidente  dell’Associazione “Rivalutiamo Ardea”

nota rettificata

in qualità di presidente di Rivalutiamo Marina di Ardea, al fine di tutelare la mia reputazione e il buon nome dell’Associacione stessa, mi vedo costretta a fornire a Lei, oltre che ai lettori del periodico che Lei dirige, alcuni elementi indispensabili per ristabilire il principio di un’informazione utile, seria e corretta.
Prima di tutto occorre precisare che le nostre attività sono tutte realizzate a titolo volontario e gratuito; anche la pulizia e la manutenzione del parco di Via Firenze è totalmente frutto della generosità dei nostri soci, in particolare dei cittadini che abitano nei paraggi del giardino e che quotidianamente lo presidiano, riordinandolo costantemente con amorevole cura. Tali attività si svolgono nella piena legalità, avendo noi avuto un incarico (senza oneri per le casse comunali) dall’amministrazione Di Fiori; sottolineo che non siamo stati mai sostenuti economicamente, nè direttamente nè indirettamente. Nel parco non è stata portata neppure una fontanella che, come è facile capire, aiuterebbe non poco nella pulizia; pulizia che riusciamo comunque a garantire grazie alla generosità delle famiglie del circondario, che ci permettono di utilizzare l’acqua dei loro impianti privati. Con tutta evidenza ciò è possibile perché si è attivato un virtuoso circuito di cittadinanza attiva che compensa l’assenza totale dell’amministrazione. Probabilmente questo senso di responsabilità, che costituisce un esempio positivo per la città, infastidisce chi, invece, preferisce rimestare nel torbido e sobillare gli istinti più meschini con espressioni offensive. Come quando il quartiere è descritto negativamente con generiche allusioni alla presenza di soggetti poco raccomandabili e a (presunti) frequenti furti. Purtroppo ladri e vandali imperversano periodicamente in tutto territorio comunale, scuole comprese nonostante recinzioni e cancellate. E allora perché dedicare tanta attenzione a quella zona?
Qualora, invece, le autorità preposte disponessero di dati effettivi e ufficiali, dovrebbero intervenire. Ma probabilmente non per sequestrare tricicli.
Tricicli, scivoli e cavallucci che certamente possono rompersi, visto che il parco è quotidianamente frequentato da bambini e bambine accompagnati da genitori e nonni che non riusciamo ad immaginare disinteressati alla salute e alla incolumità dei loro amati piccoli.
Certamente una recinzione aiuterebbe a mantenere in sicurezza i giochi e tutto lo spazio, ma questo avrebbe meritato un articolo con la chiamata in causa di chi governa Ardea, e non di chi si prodiga generosamente.
Invece l’articolo a noi dedicato è scritto con toni irrispettosi, che forse avrebbero voluto essere spiritosi e che invece risultano soltanto denigratori.
Cosi come risulta denigratoria e xenofoba l’allusione a “cittadini di tutte le nazionalità” come ipotetica aggravante a carico dei presunti autori dei presunti danneggiamenti del parco. Quello del signor Luigi Centore è un testo discriminatorio per la città, per il quartiere, per l’associazione, per la mia persona. Possiamo domandarci a chi e a cosa serve questa informazione?
Anna Leardi
Presidente Rivalutiamo Marina di Ardea (non presidentessa)