LA BRILLANTE OPERAZIONE ANTIDROGA DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL COMPRENSORIO DEI 706 ETTARI DI PROPRIETA’ COMUNALE, RISCUOTE IL PLAUSO DELL’INTERA CITTADINANZA

La brillante operazione della Guardia di Finanza di Pomezia-Ardea e dei suoi piloti di elicotteri di base all’aeroporto di Pratica di Mare, che ha portato all’individuazione e distruzione di oltre 360 Kg, di marijuana nel territorio della frazione di Ardea meglio e tristemente conosciuta come i 706 ettari delle Salzare zona mare una zona quella a ridosso di via delle Acque Basse confinante con delle ville e anche con il tristemente noto “Il Serpentone” delle Salzare. Arrestato un sessantaseienne già noto ai militari. Una zona e forse se non sulla stessa via ma sulle vie che si immettono sempre su via delle Acque Basse, la Guardia di Finanza trasse in arresto un rom che in preda ai fumi di droga offriva in vendita il proprio figlio sul lungomare di Ostia, ed non di meno sempre su una di quelle vie e nella stessa zona i carabinieri del comando provinciale di Roma arrestarono i componenti sempre rom di una banda dedita alle rapine nei supermercati. Purtroppo la zona viene definita anche “The new Bronxs” certo non è di meno la parte monti che con quella mare costituiscono il compendio dei stessi 706 ettari di terreno demaniale oggi in capo al comune di Ardea, una zona dove un’amministrazione comunale quale l’attuale a guida del M5S, da circa quattro anni non è riuscita a risolvere quanto stabilito dall’atto di trasferimento di quelle terre dal Demanio dello Stato al comune di Ardea, lasciando la zona ancora senza alcuna bonifica delle discariche a cielo aperto anche di rifiuti tossici nocivi, dove su tutti i manufatti civile e commerciali pendono ordinanze di demolizione, una zona da terzo mondo senza strade, senza alcuna condotta fognaria o idrica, senza pubblica illuminazione senza alcun controllo. Insomma è appropriato quando viene definita “la terra di nessuno” o come in questo periodo la “terra dei fuochi”. Un territorio dove tra tanta brava gente che ha edificato se pur abusivamente ma per necessità questi sono costretti a vivere come nelle favelas sud americane, spesso rifugio di ricercati anche di grosso calibro che vengono normalmente in prevalenza assicurati alla giustizia dalla Polizia di Stato. Addirittura ci sono strade che vengono chiuse da cancelli all’entrata dove non è possibile accedere se non come hanno fatto le Fiamme Gialle calandosi dall’alto. Una zona quella del lato mare alluvionale che crea non pochi problemi alluvionali, spesso come anche in questi giorni che criminali senza scrupoli dando alle fiamme sterpaglie, rifiuti, carcasse di auto e ogni genere di plastiche e gomme, inquinano da giorni l’aria circostante per molti Kilometri. E non a caso che alcuni comitati di quartiere circostanti proprio sabato prossimo, hanno invitato i cittadini ad incontrarsi sulla piazza di Tor San Lorenzo, Piazza Borsellino e Falcone. Da anni che vengono promesse installazioni di telecamere agli ingressi delle vie del comprensorio, ma restano solo promesse. Oggi su un quotidiano nazionale lo stesso sindaco prometteva per l’ennesima volta l’installazione già promessa da prima del suo insediamento. Sarà vero?

Luigi Centore