L’ audace espressionismo di Erika Mallardi


di Antonella Bonaffini
Erika Mallardi, classe 78, è un’ artista che vive ad Aprilia e che ha fatto dell’arte, la sua più grande passione. Erika si avvicina alla pittura all’ età di 32 anni, riuscendo quasi  magicamente a cimentarsi in uno stile che ben presto, rende le sue opere riconoscibilissime. I suoi dipinti, sprigionano forza, una forza cromatica che, pur non cibandosi di linee, sa ben argomentare. La Mallardi spazia con grande maestria tra tonalità brillanti volti a dipingere spesso figure femminili, anche se a voler osservare la sua incredibile produzione artistica, il repertorio risulta essere abbastanza vario, a testimonianza di una padronanza stilistica in grado di destare stupore. Il genere che la Mallardi abbraccia non sembra presentare delle regole, le opere non sono mai piatte nel supporto ma sprigionano espressività per l’ utilizzo materico del colore, che nonostante lo spessore, sembra sapersi unificare delicatamente al bianco cotone della tela. Erika Mallardi, vanta partecipazioni in numerosissime mostre, sia personali che collettive, ed in quest’ ultime, sono stati spesso i suoi dipinti ad  aggiudicarsi il podio. Non avendo un’ esperienza tecnica alle spalle, la Mallardi dipinge con una libertà stilistica ed espressiva poco comune ed è in quella libertà, che l’artista ritrova quasi per incanto se stessa. Di lei il critico Antonio De Ware scriverà ” Le sue tele, piene di colori vivaci e potenti, ripercorrono la storia dell’ informale, l’ eterno dilemma nella sua rappresentativita’. Nelle sue opere, spicca prepotentemente la sua spontaneità, freschezza e potenza, senza alcun dubbio del suo modo di essere e di porsi in questo mondo variegato e problematico. Quella di Mallardi è una pittura indicativa del suo tempo”. Ed è infatti questo che l’artista, in questo dissennato mondo, è chiamato a fare. Percepire ciò che una realtà, ahimé effimera, al suo sguardo sa offrire e traslare l’ emozione, senza utilizzare filtri ma con la sensibilità di chi sa come far arrivare le cose. Si dice esistano silenzi capaci di far rumore persino più delle parole. E le opere, in apparenza così mute, sposano proprio la magia di quel silenzio, cibandosi di una potenza espressiva in grado di comunicare in un modo del tutto singolare. E qualcosa ci dice che quelle della Mallardi, saranno opere che nel panorama pittorico contemporaneo, a lungo sapranno come argomentare.