Il mercato di Tor San Lorenzo potrebbe ritornare all’epoca di Martino Farneti su via del Pettirosso per non accettare la proposta di “Cambiamo” portarlo a Largo dei Germani

 

 

 

 

 

 

                     foto di             repertorio 

 

di Luigi Centore 

Il presidente dell’Associazione Associazione Nuova California, scrive una vibrata lettera all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Savarese del M5S. Ancora volta il presidente Piero D’Angeli illustra al sindaco quella che ritiene la madre di tutte le vergogne, ovvero la situazione igienico sanitaria del territorio in particolare della Nuova California in passato tanto contestata dall’attuale sindaco. D’Angeli fa notare, confortato da foto di recente scatto, i rifiuti abbandonati lungo il territorio in particolare nella zona alta della Nuova California lontana dal centro di Tor San Lorenzo, dove il lunedì si svolge il mercato settimanale. Un mercato senza alcun servizio igienico sanitario, dove spesso restano abbandonati i rifiuti in strada, dove proprio per la precarietà del luogo e dei disservizi che questo crea agli ambulanti fa si che la zona resta sempre più nel degrado. Il presidente dell’associazione ricorda anche i problemi relativi agli incendi che si sviluppano di notte ed anche di giorno nella zona delle Salzare confinante con la Nuova California, oltre ai numerosi incendi di questi ultimi tempi sviluppatisi nei palazzoni del “Serpentone” di proprietà comunale che hanno intossicato molte zone limitrofe e non soltanto la Nuova California. Fatti più volte manifestati dal presidente Piero d’Angeli. Altra continua segnalazione, come la presenza di topi. Diverse sono state le manifestazioni di protesta popolare con lunghi cortei di persone inviperite e schifate di tale situazione di degrado. In un momento come questo spiega D’Angeli, con la presenza del Covid 19 il paese è ancor più abbandonato al degrado ed ai rifiuti con il totale disinteresse dell’amministrazione comunale. E pensare che in questi giorni si dovrebbero commemorare i 50 anni dell’autonomina di Ardea da Pomezia. Sono previste se pur virtualmente posizionamento di statue di marmo come quella da poco realizzata da un artista per essere posizionata sulla piazza della rocca. Certo chi viene ad Ardea trova un territorio abbandonato a se stesso sempre che non arriva quando si sviluppano i fumi tossici degli incendi dei vari accampamenti di rom che circondano anche la Nuova California. Intanto corre voce tra esponenti politici di maggioranza che il mercato rionale proprio per questi problemi possa essere trasferito dove era oltre vent’anni fa, ovvero lungo via del Pettirosso e la piazza del Patio, creando come in passato non pochi problemi alla circolazione stradale, ai commercianti e agli abitanti della zona che non avrebbero durante l’installazione dei banchi di vendita possibilità di uscire da casa.

“Il DEGRADO DI ARDEA……… CONTINUA!                                                                  Lasciati al degrado oramai dilagante……

In un periodo così delicato, in cui gli italiani e gran parte dei cittadini di Ardea, hanno fatto notevoli sacrifici per contenere gli effetti del Coronavirus, non possiamo dire altrettanto della nostra Amministrazione, la quale, non ha fatto altro che mettere soltanto i cancelli all’ingresso della città di Ardea e nulla più!!! I cittadini, sono oramai stufi di vedere lo scempio del territorio, dove ogni famiglia, ha cercato di investire il proprio denaro con grandi sacrifici. In ogni angolo della strada, si trova sporcizia, ovunque sacchi di immondizia gettati per terra, erba incolta, bottiglie di vetro e……tanto altro! Per tutta questa situazione però, non bisogna dare solo e soltanto la colpa ai tanti cittadini di questo Comune, che nell’inefficienza totale, trovano ancora il coraggio di fare la differenziata. È dunque l’Amministrazione che deve risolvere questa estenuante situazione, ormai diventata un paradosso. Da un lato si chiede ai cittadini di indossare guanti e mascherina anche all’aperto per ridurre i casi di contagio, ma i rifiuti gettati in ogni angolo della città, genereranno ben altri pericoli per la salute di tutti noi e inoltre, la presenza di roditori e insetti, presenti ancora di più con l’arrivo delle giornate calde. Noi, come Associazione Nuova California, abbiamo più volte sollecitato questa Amministrazione Comunale a procedere con controlli mirati a far rispettare le varie ordinanze emanate dallo stesso comune. In particolare, via Taro, come anche viale Nuova California, via Fiastre e tante altre, risultano essere delle vere e proprie discariche a cielo aperto. È davvero un’enorme delusione per noi, cittadini di Ardea, essere presi in giro, nel vedere questo nostro territorio nel totale abbandono. Abbiamo visto spuntare antenne a destra e sinistra, ma purtroppo questa Amministrazione non è riuscita a dotare nemmeno una strada di illuminazione e di un rifacimento stradale. È PROPRIO VERGOGNOSO! Se volessimo continuare a parlarne, potremo anche dire, della situazione che si sta verificando alle Salzare, con i continui roghi di immondizia e materiale vario, che non ci farà affatto morire di COVID-19, bensì di altre malattie respiratorie. Abbiamo più volte rimarcato la pericolosità di alcuni manufatti abbandonati, ma a distanza di mesi, nessuna risposta e nessuna messa in sicurezza fatta. Nel nostro paese però, non ci sono solo evasori e menefreghisti, ma anche tante brave persone che meritano un territorio migliore e dei servizi più efficienti, per questo è ora di dire: “ BASTA”!!!!!!! Non possiamo più accettare questa situazione che sta diventando sempre più preoccupante ed allarmante”.