IL CONSORZIO COLLE ROMITO RIPSONDE ALLE AFFERMAZIONI DI MONICA FASOLI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UN COMUNICATO DEL CONSORZIO COLLE ROMITO

“Suscita sconcerto la naturalezza con cui Monica Fasoli, e quanti ritengano di dare spazio alle affermazioni della medesima senza verificarne la fondatezza, come invece un organo di informazione dovrebbe fare, tenta di stravolgere la realtà dei fatti,  nel caso specifico vicende processuali, rappresentandoli ad uso e consumo della propria causa.
Ci si riferisce all’articolo de “Il Giornale del Lazio” del 30 dicembre scorso, dal titolo “MONICA FASOLI, IMPRENDITRiCE DI ARDEA PROMOTRICE DI UN RICORSO AL TAR LAZIO INSIEME AD SUOI CONCITTADINI PROPRIETARI DI BENI ALL’INTERNO DEL CONSORZIO DI COLLE ROMITO SPIEGA IL PRIMO SUCCESSO OTTENUTO“, contenente anche dichiarazioni della stessa Monica Fasoli, nel quale viene appunto “sbandierato” un presunto “primo successo ottenuto e soprattutto che il ricorso è stato preso in considerazione” . Ebbene, fuor di ogni polemica e per puro spirito di chiarezza e amor di verità, con la presente nota si intende precisare, in merito alla controversia incardinata dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio – Roma, cui il predetto articolo si riferisce, che lo stesso TAR, con ordinanza n. 7844/2020 del 23/12/2020, assunta e pubblicata all’esito dell’udienza camerale del 22 dicembre u.s., ha  R I G E T T A T O la misura cautelare richiesta dai ricorrenti – misura che consisteva nell’istanza di sospensione delle richieste di pagamento dei contributi consortili da parte del Consorzio di Colle Romito – ritenendola “I N A M M I S S I B I L E in quanto estranea alla giurisdizione del giudice amministrativo e ricompresa in quella del giudice tributario”, in tal senso accogliendo l’eccezione spiegata dalla difesa del Consorzio. Quanto al fatto che “il ricorso è stato preso in considerazione”, ugualmente non si comprende dove sarebbe il “successo”: il TAR, come ogni Tribunale, ove proposto un ricorso deve necessariamente “prenderlo in considerazione”, vale a dire esaminarlo e poi decidere.
Pertanto, e si conclude, davvero non si capisce, né viene spiegato ai lettori, quale sarebbe il “primo successo ottenuto“, posto che il primo provvedimento del TAR sul ricorso e segnatamente sulla domanda cautelare in esso spiegata, come si è detto e come sopra riportato, è stato un provvedimento di R I G E T T O.
Il merito del ricorso verrà deciso all’esito dell’udienza del 16 febbraio 2021 (che non sarà la “prima udienza“, come scritto nell’articolo sopra menzionato), ma per il momento il primo risultato ottenuto dai ricorrenti è stato, contrariamente a quanto sostenuto da Monica Fasoli, un insuccesso.”


Il Presidente del Consorzio di Colle Romito
Romano Catini