ARDEA – ANNO QUARTO CONTINUA LA PROROGA PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI. CUI PRODEST?

                I Consiglieri della Lega Salvini Premier di Ardea: Luana Ludovici – Franco Marcucci       

Riceviamo e pubblichiamo il pensiero dei consiglieri della “LEGA”  Luana Ludovici e Franco Marcucci in merito alla proroga che mantiene in essere per la raccolta dei rifiuti nel comune di Ardea la Soc. Igiene Urbana. Una proroga che ancora non si capisce del perché è in essere, specialmente ora che da qualche mese la gara d’appalto espletata da “Roma Capitale” con tutte le garanzie di legalità e trasparenza per assegnare il servizio a nuova società vincitrice ancora non viene da parte della Segretaria Generale del Comune di Ardea firmato il contratto. Una diatriba che vede “battibeccare” anche per scritto la stessa Segretaria Generale Daniela Falso ed il dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale Ing. Emanuele Calcagni. Intanto i cittadini si augurano che questa diatriba finisca presto per un servizio migliore, tanto che sperano in una presa di posizione dello stesso sindaco Mario Savarese e della sua maggioranza affinché l’assegnazione o meno venga definita.

Auguri!                                                                                                                         La proroga della Raccolta dei rifiuti compie 4 anni Happy Birthday

Il riferimento più o meno esplicito è ovviamente l’appalto della raccolta dei rifiuti che tra pochi giorni giungerà al quinto anno di proroga.L’amministrazione svolge le sue funzioni da oltre 3 anni e, ad oggi, non è riuscita a portare a compimento ciò che in campagna elettorale aveva ben chiaro: la risoluzione dell’annoso problema.Ora si trovano alle corde, perché consapevoli di non avere più nessuna giustificazione. Hanno, ovviamente, finito tutte le scuse:  quando attribuivano la responsabilità “a quelli di prima”, poi alla città metropolitana di Roma, ma per fortuna  la Vice Sindaca di Città metropolitana non lo ha saputo, altrimenti sarebbe partito l’ ennesimo rimprovero;  poi addirittura la colpa è diventata della Guardia di Finanza.  Ora hanno capito anche loro che la responsabilità è da imputare totalmente alla loro incapacità amministrativa e politica.Stiamo assistendo all’ennesima situazione a dir poco imbarazzante: la Segretaria Generale contro il Dirigente dell’ area tecnica; fin qui nulla di nuovo. Evitiamo di elencarvi l’ esodo dei tanti Dirigenti da questa amministrazione, cosi’ come il lungo elenco del susseguirsi delle Segretarie Comunali e il fuggi fuggi degli Assessori e dello stesso personale.

Un duro scontro tra la  Segretaria Generale e il Dirigente dell’ Area Tecnica inerente la mancata ricezione, da parte della Prefettura, del certificato Antimafia e la diversa posizione riguardo la stipulazione del nuovo contratto, almeno così questa situazione si è palesata, o magari questo hanno voluto far credere nell’ ultima Commissione, dove si è discusso nel merito del ritardo.Per la prima volta “non si capisce il perché” ,  ma è stata una commissione molto partecipata dall’ attuale amministrazione, tanto è vero che sono stati nuovamente ammoniti da città metropolitana, poiché in sede di commissione la Segreteria Generale affermava di aver parlato con la dr.ssa Zorza, Vice Sindaco della città metropolitana di Roma, ma la stessa Segretaria è stata costretta a smentirsi,  aveva semplicemente detto il “falso”.

Torniamo sul Certificato Antimafia: ai sensi dell’art. 92 del D. Lgs. 159/2011 il rilascio dell’informazione antimafia è immediatamente conseguente alla consultazione della BDNA. Qualora dalla consultazione della BDNA (Banca Dati Nazionale Unica della documentazione Antimafia) emergano elementi suscettibili di opportuni approfondimenti, il Prefetto dispone le necessarie verifiche nel termine di 30 giorni dalla data della consultazione o, nei casi di particolare complessità, e previa comunicazione all’amministrazione interessata, nei successivi 45 giorni. Decorso detto termine, ovvero immediatamente nei casi d’urgenza, i soggetti richiedenti procedono anche in assenza dell’informazione antimafia e sotto condizione risolutiva, cosa fa la Segreteria Generale? Rinnova la richiesta interrompendo i termini per dover procedere.Però diciamola tutta, in questi casi particolari andrebbe indicata nel bando l’iscrizione alla White List Provinciale, come requisito essenziale per l’ammissione alla gara. L’ iscrizione nelle White List Provinciali, pertanto, tiene luogo della comunicazione e dell’informazione antimafia, liberatoria anche ai fini della stipula, approvazione o autorizzazione di contratti o sub contratti relativi ad attività diverse da quelle per le quali essa è stata disposta.L’ iscrizione alla White list è necessaria per le attività individuate nell’ art. 1, comma 53, della Legge n. 190/2012 con più precisione alla lettera i quater, dove è indicata per i servizi ambientali, comprese le attività di raccolta, di trattamento, di smaltimento di rifiuti ecc ecc.

Per dovere di sintesi e senza scendere troppo nel tecnicismo, evitando  considerazioni personali, vorremmo ricordare che prima della stipula del contratto l’impresa aggiudicataria presenta delle fideiussioni a garanzia, se dovesse verificarsi che il Certificato Antimafia sia difforme a quanto auto dichiarato in sede di gara  ai sensi della D.P.R.  445/2000 Art. 46, le stesse verranno riscossa e incamerata  entro 15 giorni dal Comune. Parliamo di cifre importanti, oltre che  la conseguente  denuncia per mendace dichiarazione e comunicazione all’ ANAC ( Autorità Nazionale Anticorruzione) per i provvedimenti di conseguenza.           Solo una semplice domanda:Non hanno richiesto l’obbligatorietà dell’iscrizione alla White list così come la Legge obbliga, oppure nonostante questo tergiversano contravvenendo allanormativa?                                                                                                               E nel mentre si entra nel quinto anno di proroga…………

I Consiglieri della Lega Salvini Premier di Ardea                                                      Luana Ludovici – Franco Marcucci