ENRICO RAPONI VA IN PENSIONE

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Enrico Raponi con il sindaco Lanfranco Principi

Intervista all’ultimo preside apriliano che ha fatto, insieme a tanti altri come Giorgio Giusfredi, la scuola di Aprilia

Lascia la direzione dell’Ic Toscanini che ha praticamente creato e che oggi vanta 1500 alunni. Il sindaco: “Un punto di riferimento per la città”

Enrico Raponi con il sindaco Lanfranco Principi

di Riccardo Toffoli

Va in pensione Enrico Raponi, l’ultimo preside in servizio di Aprilia. Enrico Raponi è tra quelli che hanno fatto la scuola ad Aprilia. Venuto qui negli anni ’80, quando molti la consideravano il Bronx, ha coltivato in 43 anni onorati di servizio, generazioni di apriliani che ora occupano posti chiave nella nostra città. Insieme a Giorgio Giusfredi, con il quale ha condiviso la stessa scuola dell’allora grande preside Ermenegilda Donati, Enrico Raponi ha fatto crescere con la sua passione e dedizione una buona classe di musicisti apriliani che ora lavorano nelle orchestre, insegnano nelle scuole e tramandano questa passione alle generazioni future. Enrico Raponi va in pensione come dirigente scolastico dell’Ic Toscanini che lui stesso ha contribuito a creare. Quando ha preso l’incarico nell’allora IV Circolo didattico di via Inghilterra, si trovava ancora nei palazzi dell’ex Flavia ’82. L’istituto, sotto la sua direzione è passato da 620 alunni agli attuali 1500. E continua a crescere nonostante il calo demografico. Siamo andati a trovarlo nell’ufficio della direzione dove insieme a lui troviamo Enza Luisi, la vicaria storica, un punto di riferimento imprescindibile per la scuola.

Lei non è di Aprilia. Come l’ha scoperta?

“Sono nato e cresciuto a Latina per 30 anni. La mia famiglia era originaria dei Monti Lepini, in particolare di Sezze. Quando mi sono diplomato, ho lasciato la delega ad una mia amica e collega di scegliere una cattedra di musica intera. Ero stanco di prendere spezzoni di qua e di là. Lei allora lavorava alla Pascoli e mi ha preso una cattedra alla Pascoli. Così è iniziato il mio rapporto con Aprilia”.

All’epoca non c’era una buona nomina…..

“Correva l’anno 1984. Io sono entrato a scuola nel 1980 e di Aprilia ne parlavano male perché si raccontavano episodi spiacevoli, ad esempio gomme a terra per le auto degli insegnanti. Mio cugino era preside incaricato ad Aprilia e mia cognata anche aveva un incarico ad Aprilia. Quando sono arrivato ad Aprilia però non ho trovato tutto questo. Aprilia mi ha accolto veramente a braccia aperte. E così nel 1989 ho preso il domicilio ad Aprilia e nel 1990 mi sono trasferito definitivamente e sono diventato cittadino apriliano anche perché mi sono sposato”.

Sua moglie Matilde, insegnava educazione fisica al liceo Meucci, anche lei punto di riferimento storico della scuola apriliana. Enrico Raponi è entrato a scuola grazie al raddoppio nell’orario di insegnamento della musica nella scuola media. Iniziò dopo l’ottavo anno di pianoforte ad insegnare. E nel 1984, quando prese l’incarico alla Pascoli, si è diplomato in pianoforte al conservatorio di Avellino. Nel 1985 partecipa al concorso a cattedra che dura fino al 1987. Lo vince ed entra in ruolo.

“Quel concorso –ci racconta- è durato un anno e mezzo. Fu lunghissimo. Sono passato di ruolo alla Cassoni di Norma ma l’anno di prova l’ho fatto alla Pascoli per via del servizio militare. Ho praticamente girato per tutte le scuole di Aprilia. Sono stato alla Pascoli, alla Menotti Garibaldi, alla Matteotti e alla Gramsci dove poi sono rimasto 17 anni”.

E alla Gramsci ha fatto il coordinatore dell’indirizzo musicale voluto dall’allora dirigente Ermenegilda Donati, all’epoca corso sperimentale e poi diventato ordinario. Era un fiore all’occhiello della città. Enrico Raponi era coordinatore dell’indirizzo musicale, Giorgio Giusfredi vicepreside.

“Quando sono entrato alla Gramsci –ricorda Raponi- la dirigente Donati aveva già visto i lavori svolti alla Pascoli e mi disse in maniera perentoria: lei si occuperà dell’indirizzo musicale vero? E alla Donati non si poteva certo dire di no. Ho risposto come Garibaldi: obbedisco. Dei 17 anni alla Gramsci ho ricordi a non finire. I più belli? Quelli dei concorsi vinti in tutta Italia. Sono state esperienze indimenticabili”.

Nel 2000/2001 Giorgio Giusfredi prende la direzione dell’istituto Gramsci e Raponi diventa vicepreside. Diventa preside incaricato del IV Circolo didattico di via Inghilterra e nel 2006 vince il concorso direttivo.

“Si parlava male di via Inghilterra, ma io le posso assicurare che all’epoca si stava benissimo. –dice- C’era rispetto per tutto il personale della scuola e si viveva bene. Ricordo solo un fatto. Quando ci fu l’incendio e si mobilitarono le famiglie della zona, tutti dicevano: non si toccano né il sindaco né il preside. Significa che stavamo lavorando bene”.

Raponi non lascerà più quella scuola e investirà tutta la esperienza per raggiungere quello che oggi è diventato l’Istituto Comprensivo Toscanini.

“Era l’anno scolastico 2008/2009 –ricorda Raponi- ed era nell’aria l’intitolazione della scuola ad un personaggio. In consiglio d’istituto avevo un musicista Massimo Bartolotti e quindi il nome di Toscanini, a cui è dedicato il quartiere, non poteva che essere il nome della nostra scuola. Quando siamo diventati istituto comprensivo, il Ministero, non abbiamo mai capito il motivo, ci ha chiamato Primo Istituto comprensivo di Aprilia cancellando di fatto l’intitolazione. E così abbiamo dovuto rifare tutto il percorso intitolativo, con il Comune che voleva altro. Oggi lascio l’istituto comprensivo Toscanini, una scuola che è passata da 620 a 1500 studenti. Sono soddisfazioni”.

Lei, insieme ad altri come Giorgio Giusfredi, ha sicuramente fatto la scuola di Aprilia….

“La correggo. Ci siamo goduti la scuola bella di Aprilia. Dagli anni ’80 la scuola apriliana è diventata all’avanguardia per tantissime cose. Penso ai disturbi dell’età evolutiva ad esempio. Si era all’avanguardia nonostante la scuola fosse di frontiera. Vorrei dire che questo risultato è dovuto agli insegnanti, tantissimi, che hanno messo l’anima nella scuola. Ho qui ad esempio Enza Luisi che ha vissuto tutto il percorso di questa scuola da quando erano due sole sezioni. Oggi l’Ic Toscanini vanta dei primati. Abbiamo 154 alunni con diagnosi funzionale, significa che c’è fiducia da parte delle famiglie ad iscrivere da noi i loro figli”.

Lei è l’ultimo preside di Aprilia. Perché secondo lei non ci sono più dirigenti scolastici apriliani?

“La dirigenza scolastica negli ultimi 10 anni è cambiata molto. Fino al 2010 si lavorava serenamente, oggi è difficile da gestire perché negli anni si sono accumulati tagli continui di risorse. La situazione è deteriorata e siamo continuamente pressati su alcuni questioni”.

Cosa farà adesso?

“Guardi mi occuperò dell’associazione musicale Diapason che ho trascurato un po’ in questi anni. La Diapason è una realtà apriliana che sta sul territorio da 30 anni”.

“Il professor Raponi- ha dichiarato il sindaco di Aprilia Lanfranco Principi nell’incontro di saluto- è stato e continua ad essere un punto di riferimento non solo per la scuola ma per l’intera città. La passione che ha riversato nell’insegnamento si evince dal ricordo che intere generazioni di studenti conservano di lui. È una persona che ha dato molto alla città e confido che continuerà a farlo attraverso l’impegno con l’associazione che presiede”.