Continua il nostro viaggio nei 40 anni de Il Giornale del Lazio con l’intervista all’ex sindaco Antonio Terra

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TERRA: DAL SOCIALISMO AL CIVISMO

Socialista nel cuore, è il sindaco con il mandato più lungo nella storia repubblicana. Ben 11 anni di governo della città

Il direttore Bruno Jorillo e Antonio Terra con la pagina del Giornale

di Riccardo Toffoli

 Antonio Terra è il sindaco il cui mandato è il più lungo della storia politica apriliana repubblicana. Il primato sarà difficile da superare a meno che non passi la riforma istituzionale per la possibilità di un terzo mandato. Oltre a due mandati “pieni”, il sindaco Terra ha infatti avuto un anno circa di mandato come sindaco facente funzioni dopo la morte del sindaco Domenico D’Alessio. Domenico D’Alessio, ex socialista, aveva vinto le elezioni nel 2009 e aveva affidato ad Antonio Terra la delega di assessore all’urbanistica e di vicesindaco. Nel 2012 la morte improvvisa di D’Alessio, porta Terra a fare il sindaco facente funzioni e a traghettare l’amministrazione nelle elezioni del 2013. Terra così ha governato Aprilia dal 2012 al 2023 per ben 11 lunghi anni, vincendo le elezioni nel 2013 al primo turno e nel 2018 al secondo turno contro la coalizione di centrodestra.

UNA FAMIGLIA DI TRANSUMANTI DI LECCE NEI MARSI – Antonio Terra nasce il 18 febbraio 1963 ad Aprilia, da una famiglia di transumanti. Nonno Nicola era un pastore transumante, aveva oltre un migliaio di pecore. “Sostavano con le greggi e le vettovaglie a Campoleone prima di ripartire” –ci racconta Tonino. La famiglia era originaria di Lecce nei Marsi, un Comune oggi di poco meno di mille cinquecento abitanti nel cuore dell’area protetta del parco nazionale d’Abruzzo, in provincia de L’Aquila. L’ultima transumanza della famiglia Terra risale a pochi mesi prima della Liberazione. Era gennaio 1944, gli alleati sbarcano ad Anzio. “La mia famiglia sostava nelle zone di Fossignano ma nonno Nicola aveva già capito –ci racconta Tonino- arrivarono i tedeschi e gli confiscarono tutto. Si presero mille500 pecore e 80 cavalli. Li portarono a Lanuvio per le razioni militari. Nonno tornò a Lecce nei Marsi con una sola cavalla incinta e con un voucher di pochi spicci riconosciuti dai tedeschi per la confisca”. L’episodio è ricordato anche nel libro di Giacomo Stradaioli che visse in prima persona quelle giornate atroci. A fine guerra, nonno Nicola decise di non continuare a fare il transumante. Comprò uno scorporo dell’Onc a Casalazzara e la famiglia diventò stanziale. Nel 1947 iniziarono a scendere tutti i componenti della famiglia Terra. Nicola aveva avuto quattro figli. Uno dalla prima moglie che è morta giovane. Gli altri tre dalla seconda moglie. Papà Benito, nome altisonante per l’epoca, nacque nel 1937. Arrivò ad Aprilia che aveva 10 anni. Faceva le elementari ad Ardea perché ad Aprilia non era rimasto più nulla. Sempre nonno Nicola invece, acquistò anche una parte di un ex podere con i Valeri, famiglia dell’ex sindaco di Ardea Luca Di Fiori.

“SONO NATO PREMATURO?” – Papà Benito conosce i fratelli Cornacchia, anch’essi originari di Lecce nei Marsi e si innamora della sorella Maria. “Mamma lavorava a Roma e papà ci racconta che prendeva la moto per andarla a trovare ogni settimana –ci racconta Tonino- fu amore a prima vista e amore per sempre”. Benito e Maria si sposano nella chiesa di Casalazzara il 1 ottobre 1962. “Mi ricordo perfettamente della data del loro matrimonio –continua Tonino- perché un giorno quando ci siamo riuniti tutti, ho chiesto se fossi nato prematuro. Io sono di febbraio del 1963 e loro si sono sposati ad ottobre del 1962. Insomma mancavano all’appello quattro mesi. Mamma mi sorrise. Da lì capii che quando si sono sposati, mamma era già incinta”. Antonio è il primogenito. Seguono Roberto del 1964 ed Enzo del 1967. Antonio prende il nome dallo zio, il fratello del padre, che non aveva avuto figli. “Nonno Nicola si impose. –ci racconta Tonino- Dovevo essere chiamato come mio zio perché zio non aveva avuto figli e quindi con me questo nome doveva essere tramandato”. Gli anni erano difficili. Le scuole negli anni ’60 erano quelle che erano, rimediate dove possibile con una programmazione edilizia che era molto lenta rispetto alla rapidità del boom demografico. “Ho fatto fino alla seconda elementare nell’ex casa cantoniera di Casalazzara –si ricorda Tonino- poi passammo alla casa parrocchiale e l’ultimo anno a Palazzo Pizzo al centro di Aprilia. Quindi ho continuato lì le medie alla Matteotti che da poco era stata istituita. E quindi ho studiato come geometra a Latina”.

GEOMETRA DI PROFESSIONE ED EDILIZIA ‘90 – La professione di Antonio Terra è geometra. “Vengo dalla scuola di cantiere”-ci dice. È stato prima impiegato nell’impresa Palli, poi nel 1990, sulle ceneri della stessa impresa e insieme ad un gruppo di geometri, decide di fondare una società autonoma. Nasce così Edilizia ’90, fondata appunto nel 1990. “Da cinque anni non sono più socio della società –ci dice- ho ritenuto di scindere l’attività dell’azienda dall’attività politica. Oggi faccio il geometra, sono libero professionista”.

ANI LA SUA META’ – Tutti conoscono Ani, la sua storica metà. Per certi versi, nell’ultimo periodo di mandato l’ha non solo accompagnato pressoché ovunque, ma Ani Pashova è stata presente anche lì dove lui non ha potuto. Apprezzata per il suo impegno nella cultura e nel sociale, si è messa in gioco con grande eleganza e garbo, caratteristiche che l’hanno sempre contraddistinta. Convivono, mai sposati, dal 13 gennaio 1992. Dalla loro unione è nato Cristian. “Forse un giorno ci sposeremo”-confessa oggi Tonino. Ma l’amore non ha legami formali, se non quello del cuore. E certo “sopportare” a casa un sindaco per 11 anni, non è stato sicuramente facile con tempi sempre variabili, mai ferie, un telefono che squilla in tutte le ore del giorno. E, questo va ricordato, Tonino è stato uno dei pochi sindaci, e allargando il cerchio, tra i pochi politici, che ha sempre risposto al telefono. E se non poteva rispondere per motivi istituzionali, ti richiamava. La famiglia si è allargata nel 2017 con Noara, un bellissimo cane che era diventata anche la mascotte di Aprilia e che continua ad accompagnare la coppia ovunque.

IL SANGUE SOCIALISTA – Tonino Terra ha sangue socialista nelle vene. “Posso dire di essere stato iscritto al Partito Socialista Italiano o prima di partire per militare o subito dopo –ci confessa- sono sempre stato appassionato di politica e quando ero ragazzo sono entrato nelle sezioni di vari partiti. Ma il Partito Socialista mi ha subito entusiasmato. Ha contributo anche mio padre ad alimentare questa passione. Dentro casa ho sempre respirato aria socialista. Papà ha una collezione di tutte le rivoluzioni della storia”. Terra si candida come consigliere comunale per la prima volta nel 1985. Non viene eletto. Nonostante questo, viene eletto vicesegretario del Psi locale allora guidato da Modestino De Marinis. “Ero insieme a tantissimi. Ricordo ora Omero Raffaelli, Quintilio Concetti, Galasso. Erano tempi in cui i direttivi dettavano la linea politica. Si discuteva animatamente ma la sintesi finale era la decisione del Partito e la posizione doveva riflettersi in Consiglio comunale da parte di tutti i consiglieri. La politica che si faceva nei partiti era realtà vera dove i direttivi erano veri. I partiti svolgevano un importante e delicato ruolo nella formazione dei giovani alla politica e posso anche dire che tra gli stessi partiti c’era un confronto dialettico che non oltrepassava mai nel personale”.

CON IL TERZO POLO DI MEDDI – La metà degli anni ’90 sono cruciali per il cambiamento della politica nazionale e a cascata di quella apriliana. Sono gli anni della grande rottura nel campo del centrosinistra. Il Pds e i popolari hanno fatto cadere il governo Meddi degli anni 90 dando una nuova stagione politica con Gianni Cosmi. I socialisti subirono il trauma nazionale di Tangentopoli e la fine della Prima Repubblica. I socialisti apriliani si divisero tra il nuovo soggetto politico dei socialisti italiani di Boselli, Forza Italia e la nuova area popolare e del Pds. Ma un grande gruppo di socialisti apriliani si ritrovò nel terzo polo guidato da Luigi Meddi. I rapporti tra il terzo polo “socialista” e il Pds erano molto freddi. “C’erano le tensioni dovute alla caduta del governo Meddi del ’90 voluta da Rosario Raco –ricorda Terra- che non erano state digerite. Per questo noi abbiamo continuato a rimanere in opposizione a Cosmi. Voglio inoltre sottolineare che mentre le amministrazioni socialiste cadevano un po’ dovunque e venivano trascinate da inchieste della magistratura, ad Aprilia il Partito Socialista non è stato toccato neanche da uno scandalo. Questo patrimonio doveva comunque essere mantenuto”. Nel 1995 mentre Gianni Cosmi ce la fa al secondo turno con un blocco ruotante intorno all’asse Pds-Popolari, Tonino Terra corre per il terzo polo di Meddi che mette insieme un “patto dei democratici” ottenendo il 16,68% dei voti e un consigliere. Terra si candida come consigliere sia nelle elezioni del 1990 e sia in quelle del 1995. In entrambi i casi non riesce ad essere eletto. Nel 1999, alla fine della prima consiliatura di Gianni Cosmi, subentra a Luigi Meddi che si era dimesso da consigliere. “Mi disse Meddi che avevo bisogno di fare esperienza politica come consigliere e che lui doveva lavorare ad altre cose. Così si dimise ed entrai a suo posto”-ricorda Terra. Intanto nel 1998 nasce Forum per Aprilia, altra lista civica storica della città e considerata un po’ la lista civica di Terra. “Pare strano ma in Forum mi sono candidato poche volte –ci dice Terra- con Meddi valutavamo insieme dove candidarci e dove quindi c’era bisogno di maggior supporto in termini di uomini e di risorse”. Nel 1999 la cittadinanza optò per il secondo mandato a Gianni Cosmi ma la coalizione del terzo polo di Meddi venne votata dal 18,50% dei voti ed ottenne ben tre consiglieri comunali. Tra questi riuscì eletto per la prima volta anche Antonio Terra nella lista dello Sdi.

DAL TERZO POLO AL CENTRODESTRA – “Ci furono tanti tentativi messi in campo a livello politico per ricucire lo strappo del 1994 quando Raco decise di sfiduciare Meddi –ci spiega Terra- ricordo ad esempio il pranzo della trota al Lago di Carano. Fu un evento storico. Purtroppo però noi non potevamo accettare alcune iniziative intraprese dall’amministrazione Cosmi. Prima di tutto A.ser”. Nel 2001 l’amministrazione Cosmi cade per contestuali dimissioni della maggioranza dei consiglieri. “Eravamo al bar Davi io e Gino Meddi –ricorda Tonino- ci venne fatto vedere il foglio di firme e siamo stati noi due a firmare per ultimi e a mandare a casa Cosmi”. Nelle elezioni del 2002 Luigi Meddi diventa così il candidato del centrodestra, sorretto dal tridente Udc-Fi-An, da Forum e liste civiche. “Meddi convocò tutta l’area socialista di Aprilia –racconta Terra- La riunione si tenne nei locali della Pro Loco di via Marconi. Per l’occasione ci disse che aveva avuto l’offerta della candidatura a sindaco per conto di Forza Italia e che l’impegno era quello di lasciarci liberi nelle decisioni e soprattutto nel programma. Abbiamo accettato, anche se qualcuno non ha nascosto diversi mal di pancia”. Era il primo tentativo di strutturare una coalizione di centrodestra nel tessuto politico apriliano. Luigi Meddi vinse al primo turno con il 58,72% dei voti. Antonio Terra è primo dei non eletti nella Lista Meddi. “Meddi ci riunì come lista, ci fece i complimenti per il risultato raggiunto. Poi disse che alla lista avrebbe concesso l’assessorato all’urbanistica e che il nome per ricoprire questo ruolo sarebbe stato il mio”. Per Terra è la prima esperienza in amministrazione. “Avevamo una sfida importante dal punto di vista urbanistico –ci dice- quella di avviare un percorso per il recupero dei nuclei abusivi. Ho conosciuto in quegli anni la macchina amministrativa. Purtroppo ho capito subito che le mie idee non coincidevano. Vedevo tanto politichese”.

LA PARENTESI DI SANTANGELO –L’improvvisa morte di Luigi Meddi nel 2004 colpisce profondamente non solo la politica ma tutta la cittadinanza. Segue un anno di Paolo Verzili come facente funzioni per arrivare alle elezioni del 2005. Le vicende politiche interne al centrodestra a livello regionale e provinciale, fanno virare verso l’Udc la guida della città. Tocca ai centristi esprimere il candidato sindaco che individuano in Calogero Santangelo. “Furono giornate molto turbolente –ci spiega Terra- quando sono state rese note le liste, una parte del gruppo di Forza Italia e tutto Forum ci siamo riuniti per spaccare. Sul tavolo c’era la candidatura di Rosetta Sartori sulla quale noi tutti eravamo favorevoli. Qualcuno propose il mio nome ma non accolsi l’invito. Noi eravamo uniti e compatti sul nome della Sartori. Poi i dissapori vennero ricuciti. Come Forum avevamo deciso di continuare ad appoggiare la coalizione di centrodestra per rispetto e riconoscenza rispetto al percorso politico avviato da Gino Meddi. Oggi posso dire che il contributo elettorale di Forum è stato determinante per far vincere Calogero Santangelo”. Forum prende due consiglieri comunali: Antonio Terra e Pasquale De Maio. Le frizioni con la maggioranza Santangelo, però, iniziano subito. “Abbiamo avuto sensazioni negative con la nuova giunta Santangelo –continua Terra- e avevamo visto tornare in Comune elementi che con Meddi erano stati tenuti distanti”. La frizione irreparabile fu la proposta di Antonio Chiusolo all’assessorato alle finanze. “Come Forum proponemmo la sua figura di garanzia della continuità del percorso politico di Meddi ma non fu accolta e quindi andammo all’opposizione”-ricorda Terra. Mentre la giunta Santangelo provava il “ribaltone” con l’appoggio del Pd, Terra, Berna, Di Marcantonio e D’Alessio e l’ala sinistra di Venditti e Di Cesare avevano provato a fare muro. Alla fine nel 2009 lo stesso Pd mandò a casa Calogero Santangelo.

L’ESPERIENZA CIVICA – Domenico D’Alessio allora sperimentò la coalizione civica. Forum (la lista di Terra), Terzo Polo (la lista di D’Alessio), Aprilia Domani (la lista di Di Marcantonio), L’Altra Faccia della Politica (la lista di Berna) fecero squadra intorno alla figura del candidato sindaco Domenico D’Alessio. Al primo turno non arrivarono al 25% ma andarono al ballottaggio con Ilaria Bencivenni candidata per il centrodestra e vinsero le elezioni. Nel 2009 quindi, si inaugurò una stagione civica al governo della città che si concluse solo nel 2023, con la vittoria di Lanfranco Principi alle comunali con la coalizione del centrodestra. Antonio Terra è stato sindaco dal 2011, ossia dalla morte prematura di D’Alessio, al 2023. “Abbiamo fatto tante cose. Ma veramente tante. –ci dice- abbiamo aperto le porte del Comune alla gente. Che è la cosa più importante. Nonostante l’esperienza politica e amministrativa, sono rimasto una persona con la testa sulle spalle: sempre attento al mio ruolo e sempre pronto a mettermi in discussione. Mi sono sempre chiesto se fossi capace a ricoprire il ruolo e questo dubbio mi ha permesso di ponderare le scelte e oggi di non aver rimpianti”. Il mandato di sindaco lo ha anche molto aperto caratterialmente. Per molti era l’orso marsicano, una persona chiusa e poco aperta al dialogo con e tra la gente. In tutti questi anni, ha smussato molto il carattere, complice anche Ani che lo ha portato a vivere e condividere momenti culturali, sociali e associativi. Oggi Terra è consigliere comunale di opposizione per Aprilia Città Civica. “Il futuro? Per la poltrona di sindaco ho già dato. Ho fatto due mandati e sono perfettamente in linea con i dettami della legge. Due mandati bastano e avanzano. Continuo il mio impegno politico fino alla fine di questa consiliatura. Sono contento che oggi, con l’energia e la passione di tanti giovani, il nostro progetto civico lanciato nel 2009 non solo viene difeso ma è una vera e credibile alternativa a questa maggioranza”.