Ardea Film Festival 2026 II edizione

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E se la realtà potesse essere vista da altre prospettive?
Questa è la domanda che si sono posti i direttori artistici Stefano Volante e Alice Barontini nel realizzare la seconda edizione di Ardea Film Festival presso il Museo Giacomo Manzù in programma per il 03-04-05 luglio 2026.

Il programma è ricco e variegato: 80 cortometraggi suddivisi in cinque sezioni, provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi del mondo, tra cui Belgio, Corea del Sud, Germania e Stati Uniti, a conferma della vocazione internazionale dell’Ardea Film Festival.

Première è dedicata alle opere capaci di distinguersi per qualità artistica, originalità dello sguardo e forza narrativa. Visioni presenta opere che esplorano temi sociali, culturali e umani con autenticità, proponendo nuovi sguardi in grado di generare riflessione e confronto. Prospettive è una sezione dedicata alle voci emergenti e agli autori capaci di sperimentare nuove forme di messa in scena. Experimenta raccoglie film sperimentali, lavori ibridi e pratiche audiovisive innovative che indagano il cinema come terreno di ricerca, libertà espressiva e continua trasformazione. Frammenti raccoglie opere che, attraverso linguaggi fuori formato, si distinguono per unicità, sensibilità e forza espressiva, superando le tradizionali forme narrative.

La giuria della seconda edizione riunisce personalità del cinema, dell’arte e della cultura audiovisiva ed è presieduta dalla regista e scrittrice Elisabetta Pandimiglio, affiancata da Maria Sole Cardulli, storica dell’Arte e direttrice del Museo Manzù, Stefano Volante, architetto e direttore artistico dell’evento, Mauro Conciatori, regista, collaboratore di Michelangelo Antonioni e produttore di numerosi documentari per la RAI e Luigi Di Domenico, giovane e talentuoso regista che ama trattare temi sociali e ambientali.

Registi, sceneggiatori e docenti di prim’ordine animano le masterclass:

Stefano Volante darà il via alla prima giornata, presentando la seconda edizione del festival. Valerio Coladonato esplora come il cinema abbia dato forma all’immagine di Roma, trasformandone i luoghi in protagonisti. Luigi Di Domenico approfondirà i principi del Dogma 3 applicati alla realizzazione del cortometraggio, mentre con Stefano Gabrini si scoprirà il processo creativo che trasforma l’esperienza personale in linguaggio cinematografico. Alessandro Colizzi svelerà il processo di realizzazione di un’opera audiovisiva, e infine un dialogo aperto con Mauro Conciatori, moderato dal direttore artistico e la presidente della giuria del festival, sull’avvenire del cinema e sulla valorizzazione del territorio come spazio di cultura, creatività e produzione audiovisiva.

Il Museo Manzù si trasforma in uno spazio cinematografico diffuso, in cui ogni ambiente diventa luogo di visione, incontro e confronto. Nello spazio centrale la Sala Forum, adibita alle masterclass; all’interno la Sala Cinema sarà dedicata alle proiezioni. Nell’ala destra del museo, un ambiente raccolto e suggestivo dedicato alla visione intima delle opere premiate nella prima edizione del festival. All’esterno, lo Spazio Arena presenta di sera le masterclass e la sezione Première.

Cosa accomuna le opere selezionate?

Dziga Vertov rappresenta il punto di riferimento teorico attraverso cui il festival indaga il rapporto tra realtà e sguardo del regista, il “cine-occhio” capace di rivelare il reale oltre la percezione ordinaria. A partire da questa prospettiva, la selezione delle opere invita a interrogarsi su quanto, ancora oggi, il cinema sia in grado di restituire una verità del mondo attraverso lo sguardo autoriale, e se le opere pervenute confermino o mettano in discussione questa possibilità.

Per scoprirlo lasciatevi incantare dal programma del festival al Museo Manzù di Ardea dal 3 al 5 luglio. Per ulteriori informazioni andate su www.ardeafilmfestival.it e sui canali Facebook e Instagram. Vi aspettiamo!

 Redatto da: Antonio Ayoub, Alice Barontini e Stefano Volante