OGNI TANTO SI RICORDANO DEL “SERPENTONE” MA L’ILLEGALITA’ CONTINUA A  REGNARE  SOVRANA. DEFINITO IL BRONX RUTULO PER IL SUO DEGRADO QUEI COMPLESSI VANNO RESI INABITABILI ED INAGIBILI.  

             Su delega della Procura della Repubblica di Velletri, volta allo sgombero di tutti i 108 appartamenti ancora esistenti nelle palazzine E-F-G del complesso immobiliare “Lido delle Salzare”. Oggi la forza pubblica composta dai carabinieri coordinati dal Comandante la Compagnia di Anzio, da reparti celeri della P.S. e con il personale del Commissariato di P.S. di Anzio e degli agenti della Polizia Locale. Mentre tutta l’operazione   è stata coordinata dal Ten Col. Antonello Macchi comandante la locale municipale che ha dato esecuzione all’operazione “Svuotamento” liberando   circa una ventina di appartamenti dagli occupanti e generalizzando tutti gli altri occupanti  sempre abusivi. Per aprire alcune porte blindate si è ricorso all’ausilio di due fabbri.  Non si procederà a sgomberare i nuclei familiari dove sono presenti minorenni, anziani, diversamente abili, soggetti con invalidità, e donne incinta etc. L’amministrazione comunale, ha chiesto  delle indennità di occupazione che, purtroppo, non sono mai state incamerate perché nessuno le ha versate. «Sono costernato e dispiaciuto per la situazione – commenta il Sindaco di Ardea, Mario Savarese -. Purtroppo, nonostante i nostri sforzi per risolvere diversamente la situazione, non è stato possibile perseguire un risultato diverso».

Le operazioni proseguiranno fino al completamento di quanto delegato dalla Procura della Repubblica di Velletri alla Polizia Locale di Ardea. Per quanto ancora continuerà l’agonia del “Serpentone” più precisamente delle tre palazzine che restano in piedi delle sette edificate  di cui quattro già demolite perché  edificate abusivamente e trasferite con sentenza passata ingiudicato al comune di Ardea  per essere abbattute. Tutto il complesso fa  parte di un unico progetto ed un’unica licenza edilizia ritenuta dal tribunale non valida. Sono anni che il comune  per non prendere una decisione totale di abbattimento o di smantellamento con mezzi meccanici dei locali interni  rendendoli inabitabili ed inagibili, che il comune e lo Stato in genere spende soldi al limite dello sperpero.

Non poteva l’amministrazione dei proclami e spot ad effetto, completare tutto un unico sgombro?  Sono decine di volte che vengono eseguite certe operazioni. Va detto che anche questa operazione d’intelligens che ha portato ai risultati di oggi per proseguire nei giorni prossimi, è iniziata con il Comandante Sergio Ierace che con denunce e segnalazioni alla Procura di Velletri si è potuto continuare a riportare ordine e legalità in una zona abbandonata a se stessa. Oggi brillantemente l’ha attuata  e portata a termine il  Ten. Col. Antonello  Macchi attuale comandante della municipale.  Purtroppo questa zona è considerata il Bronx di Ardea, confina non soltanto con la via Litoranea ma anche con un’area dei 706 ettari di uso civico demaniale,  sono anni che i locali carabinieri sono costretti ad intervenire di continuo anche danno ausilio agli operai dell’Enel per staccare i cavi abusivi che portano corrente furtiva in certi appartamenti. Mai nessun sindaco ha ordinato all’Enel di non effettuare allacci nella sua proprietà unico modo per scoraggiare le occupazioni di case e terreni, idem accade nei 706 ettari demaniali di uso civico.  Fortunatamente le residenze non vengono da anni più rilasciate in quello che resta del complesso immobiliare e nell’uso civico demaniale   Per dovere di cronaca  va detto che il sindaco è stato sempre in contatto con i suoi dirigenti non solo con il comandante della municipale che ha coordinato le operazioni, con il dirigente dell’ufficio tecnico Ing. Emanuele Calcagni e del suo assistente Geom. Mauro Rossi, e con il dirigente al personale e finanze  Dott. Gianluca Faraone   tutti presente in loco. Almeno fino al momento che andiamo in pubblicazione il sindaco a differenza di quelli di prima non si è visto sul posto a parlare con gli occupanti alcuni dei quali sono nati in quel complesso.

Luigi Centore