Un carnevale tutto Italiano

 

 

di Antonella Bonaffini

Che la confusione in fase di pandemia sia stata tanta, è fuor di dubbio. Che si siano commessi degli errori è ormai appurato, che si continui e perseverare, alimentando confusione ed insicurezza, folle. Mascherine obbligatorie, anche all’aria aperta per molte regioni d’Italia. Misure restrittive per Piemonte, Lombardia e Toscana, che sembra disconoscano deroghe. Ma non si era forse detto che,  rispettando il corretto distanziamento, all’aperto avremmo potuto farne a meno? Perché diffondere un simile allarmismo? A meno che, come sempre, non ci vengano raccontate solo le mezze verità, a meno che, come sempre, il dire ed il non dire, in Italia regga così tanto da farlo diventare un modo di operare costante. Ed allora, io mi chiedo quando davvero il nostro paese potrà uscirne, in un clima che alimenta l’ipocondria e forme di psicosi di ogni tipo. C’è allora da chiedersi se, scampati ai disastri del coronavirus, la nostra mente potrà cadere vittima di distruzioni di diverso tipo. Un parco, un parco pieno di verde e di vegetazione, un luogo dove di solito si va per respirare, vedrà sia gli adulti che i bambini sopra i sei anni indossare la mascherina. Ma perché? Quale potrebbe essere il pericolo, nel rispetto assoluto delle distanze prestabilite? Ed intanto a Roma, nuovi focolai si accendono. Una intera palazzina, in zona Garbatella, viene messa in quarantena. Ed esplode la rabbia del quartiere, per quelle che sono misure precauzionali che vengono definite  inesistenti, e che a Roma od in un’ altra città, non renderebbero un cittadino tranquillo. Molti alberghi sono rimasti chiusi per assenza di prenotazioni, molti ristoranti hanno riaperto ma probabilmente saranno destinati a chiudere, semplicemente perché la gente non ci va, vittima di una psicosi che sembra aver coinvolto tutti. Quello che un tempo era il paese dei balocchi, sembra non aver oggi la forza per rialzare la testa, per rialzarla definitivamente. Ed intanto, ci prepariamo all’estate con tanto di ombrellone, lettino, mojito e con l’immancabile mascherina, come se di carnevali e di maschere il nostro paese ne avesse vissuti pochi. Quello pandemico, sarà l’ennesimo.