PIANGE IL TELEFONO E PURE INTERNET. COMUNE SEMPRE PIU’ ALLO SBANDO CITTADINI INFURIATI DAL COMUNE NESSUNA RISPOSTA

 

CIMITERO

IL SINDACO MARIO SAVARESE

di LUIGI CENTORE

Ad Ardea il comune non risponde nemmeno su internet, ed i cittadini sono sempre più infuriati, non a caso una persona che ha avuto suo malgrado a che fare con i servizi comunali, dopo tante peripezie nel tardo pomeriggio di qualche giorno fa è riuscita a risolvere il problema di tumulare il proprio congiunto, dopo tre giorni che questo era in deposito presso la camera mortuaria di un ospedale di una città del litorale. Un decesso dovuto alla veneranda età. Dopo tante telefonate, ed email inviate in comune nessuna risposta se non quella del comando della Municipale coordinato dal Comandante Col. Sergio Ierace, che con professionalità ha risolto ormai al tramonto il problema della signora, ormai scoraggiata e rattristata per una pratica che da tre giorni non si riusciva a portare a soluzione anche perché era impossibile raggiungere per via delle restrizioni covid 19 Ardea. Una storia che ha riportato alla luce la vicenda per tumulare l’amico Orazio Ucci, padre tra l’altro dell’ex sindaco Roberta Ucci.

“In questi giorni di lockdown ci saremmo aspettati che gli uffici comunali istituissero almeno un canale di comunicazione con i cittadini, se non addirittura dedicato, che si prodigasse di mantenere contatti tempestivi, fornire utili informazioni, e risolvere anche qualche onere burocratico impellente se non addirittura inderogabile. E invece no. Il comune di Ardea, con tutti gli uffici e i dipartimenti correlati, escluso quello della Polizia municipale, non risponde al telefono. Meno che mai alle e-mail inviate sia al sindaco Mario Savarese che alla sua segreteria e ai diversi uffici dello staff.

«Siamo spiacenti ma in questo momento non è possibile rispondere alla sua chiamata, la invitiamo a richiamare». E’ la declamazione registrata con un tono addirittura enfatico quasi a prendere in giro il cittadino utente-contribuente che si ascolta, dall’altro capo, dopo qualche secondo di attesa. E così via dopo ogni richiamata. La certezza è comprovata dal fatto che è ormai almeno dal 20 aprile e si sta protraendo fino alla settimana odierna, la mancata comunicazione.
Ma non erano i pentastellati che per anni hanno promulgato la rete internet come strumento base per svecchiare il castello di carte e burocrazia? Ma non erano i pentastellati che hanno promosso la piattaforma Rousseau come mezzo di relazione e supporto alla democrazia diretta? Ma il sindaco di Ardea, Mario Savarese, pentastellato doc rammenta le proprie responsabilità? Forse è doveroso un “repetita iuvant”. Dopo aver decretato il lockdown nel territorio comunale, ha serrato i confini con pattuglie di vigili, ha invitato la popolazione a rimanere strettamente in casa, ha chiuso addirittura attività che invece avrebbero potuto prestare servizio a orario ridotto. E in tutta fretta, ci chiediamo se abbia anche serrato le linee telefoniche perché il risultato è stato esattamente lo stesso, contando che anche i servizi essenziali sono stati impossibilitati. Medesima storia per l’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico). E internet? Macché. Nessuna comunicazione extra sul sito del Comune, nessun aggiornamento sulle attuali situazioni della salute della popolazione. Unica via per il povero cittadino in questi giorni di lockdown è stata quella di uscire di casa avvicendarsi al palazzo comunale e chiedere un appuntamento allo scopo di ottenere un colloquio e una eventuale risoluzione dei problemi esposti. E meno male che uscire di casa è sempre stato rimarcato come soluzione sconsigliata. Ma il Primo cittadino di Ardea di questa eventualità non ha tenuto conto. A oggi, Fase 2 avviata, i contatti con l’amministrazione comunali rimangono impraticabili. Il sito web però è stato aggiornato. Campeggia l’ultimo decreto del professor Giuseppe Conte. E fine della storia: i cittadini sono stati e sono ancora abbandonati alla loro triste sorte”.