LETTERA APERTA ALLA “Presidente del Consiglio Giorgia Meloni”  DA PARTE DEL COMITATO DI QUARTIERE “COLLE ROMITO

2002

Carissima Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, 

Le scriviamo a nome del Comitato di Quartiere di Colle Romito, territorio di Ardea, in quanto la situazione che stiamo vivendo è a dir poco scandalosa e sarebbe necessario un suo intervento. Di seguito le spieghiamo quanto è accaduto.

Il 5 Marzo u.s. il Comune di Ardea convoca il consiglio comunale, molti punti all’ordine del giorno, tra cui due mozioni molto importanti, portate dalla Consigliera Eleonora Leoni di FI:

“Presa in carico manutentiva delle strade all’interno dei comprensori di Colle Romito e di Lido dei Pini Lupetta e scioglimento- ope legis-degli omonimi consorzi-acquisizione al patrimonio comunale delle opere di urbanizzazione presenti nei due comprensori”

“Acquisizione al patrimonio comunale della lottizzazione Colle Romito- convenzione ad urbanizzazione Comune di Ardea (Pomezia), completamento scuola Colle Romito).

Sia la prima che la seconda mozione sono state presentate per mettere ordine urbanisticamente un territorio che, grazie all’inerzia amministrativa e ai giochi di appalti, costringono migliaia di cittadini a pagare due o tre volte servizi che non gli competono poiché la manutenzione delle strade e le opere primarie spetta agli Enti. Il 5 Marzo, il consiglio va deserto per mancanza del numero legale a causa di diatribe interne e verrà rimandato al 13 in prima convocazione ed il 14 marzo in seconda convocazione. Stessa sorte in prima convocazione, il consiglio non raggiunge il numero legale. In seconda convocazione, invece, il consiglio comunale a stenti raggiunge il numero legale. Scriviamo che, la maggioranza è composta da 16 consiglieri di cui 13 di Fratelli d’italia, 2 della Lega di cui uno non si conosce il volto poiché non è mai stato presente, e la consigliera di Forza Italia che ha presentato le mozioni. La minoranza è composta da 7 consiglieri, tre del PD che in queste tre convocazioni non si sono mai presentati, un consigliere del 5 stelle e due di, Ardea Domani, presenti e a favore delle mozioni. Questa breve descrizione serve per mettere in risalto che quasi la metà dei consiglieri di Fratelli D’italia e tutto il gruppo PD in seconda convocazione del 14 Marzo e nei consigli precedenti non erano presenti, facendo mancare il numero legale e durante la seconda convocazione, anche se qualcuno si è presentato, non è stato certo per il bene dei cittadini ma per non sciogliere la giunta. Se invece, ci fosse stata l’approvazione delle mozioni, sarebbe stato un indirizzo politico storico e avrebbe liberato migliaia di cittadini da spese folli di consorzi auto gestiti senza il minimo controllo con bilanci milionari. Il consiglio comunale, dunque, tranne Vita, Caratelli, Martinelli e Leoni, ha scelto di non approvare la legalità. L’aula del consiglio comunale era gremita di cittadini come il 5 marzo che aspettavano risposte su il perché di una mozione non approvata da un consigliere della loro stessa maggioranza e non sono arrivate se non poche parole da parte del sindaco che facevano acqua da tutte le parti blaterando che il problema dell’acquisizione delle strade comprende anche altri territori di Ardea, omettendo che in quei territori la manutenzione è a carico del comune e non dei cittadini. Per esser ancor più esaustivi, le scriviamo che sono anni in cui associazioni e comitati si battono contro questa “piovra”, un incastro tra amministrazioni consortili e comunali che non danno tregua all’esoso esborso di quote consortili attraverso la modalità di pagamento di cartelle esattoriali illegittime emesse dagli stessi consorzi, quando la normativa prevede invece che, una volta controllato il bilancio e la vera spesa di manutenzione delle strade, approvato in consiglio comunale, il tributo venga erogato dall’Ente. Questo lo stabilisce il D.lgs. 1446/18 “facoltà degli utenti di costituirsi in consorzio di strade vicinali”, un decreto antico, pratico per i proprietari terrieri e le amministrazioni comunali di allora, ma non certo per i centri urbanizzati le cui strade devono essere di proprietà comunale. La nostra protesta nasce proprio dal fatto che oggi, nel 2024, “ i consorzi di strade vicinali”  non hanno motivo di esistere poiché l’oggetto giuridico non è più esistente in quanto le lottizzazioni negli anni sono diventati veri e propri quartieri urbanizzati, ma che, a causa di questo status quo, i cittadini proprietari degli immobili siti all’interno di questi comprensori, sono obbligati a pagare, oltre le tasse, anche altri servizi come la pubblica illuminazione, manutenzione delle strade, opere pubbliche, raccolta dei rifiuti del verde, vigilanza. La convenzione edilizia di lottizzazione di Colle Romito, che fu deliberata al consiglio comunale di Pomezia (Ardea non era ancora Comune) nel 1960 e nel 1963, prevedeva la cessione da parte della lottizzatrice di 71 mila mt di terreni, per la realizzazione di parchi e opere secondarie, tra cui la scuola, oggetto di molta campagna elettorale, parzialmente costruita ma mai terminata a causa del mancato trasferimento al patrimonio comunale dei terreni oggetto della convenzione di lottizzazione (seconda mozione). L’esecuzione della lottizzazione edificatoria su iniziativa privata ( art 28 l.1150/1942) rende obbligatoria la stipula di una convenzione urbanistica tra Comune e soggetto privato, dove entrambi le parti si assumono i relativi adempimenti e obbligazioni. Lo scopo della convenzione di lottizzazione è anche coordinare l’esecuzione delle opere di urbanizzazione concordate/progettate con strumento attuativo, oltre alla cessione gratuita alla P.A., delle necessarie aree di urbanizzazione primaria e secondaria.

Chiarito l’aspetto urbanistico dei comprensori, è evidente che ad oggi, tutti gli adempimenti sono stati disattesi, sia in termini di realizzazione da parte del lottizzatore e sia per la presa in carico della P.A. Negli anni, le varie amministrazioni che si sono succedute, hanno sempre deliberatamente non preso in considerazione il fatto che circa il 20% del territorio comunale è costituito da  immobili siti all’interno dei consorzi, per l’esattezza 13, due obbligatori e gli altri volontari, e sborsano contributi atti al pagamento di servizi che quindi non gli competono. Ovviamente, a nulla è mai servito il dialogo con le istituzioni. La mancata conclusione della scuola di Colle Romito mette in evidenza degli illeciti amministrativi di notevole rilevanza. La mancata presa in carico al patrimonio comunale dei terreni oggetto della convenzione di lottizzazione, ha bloccato la conclusione di un’opera pubblica di grande rilevanza. In primis, la realizzazione era di una scuola dell’infanzia pubblica che Ardea non ha, ma soprattutto, la realizzazione con un finanziamento Regionale di quasi 1 milione di euro su un terreno che di fatto è ancora di proprietà del lottizzatore. Pensiamo ad un danno erariale o all’incapacità gestionale? Di fatto ci sono dei soldi dei contribuenti buttati su un appezzamento di terra e una mancata realizzazione di un servizio essenziale. In consiglio comunale ci sono stati momenti di forte tensione, durante la discussione delle mozioni, da parte di alcuni cittadini esasperati dal muro di gomma da parte dell’amministrazione, pronti però a scrivere una lettera aperta a Lei, Presidente Meloni, per chiederle come possa accettare che una maggioranza di consiglieri del suo partito possa non approvare la legalità mettendo anche in difficoltà una loro collega , seppure di altro partito, che per mesi si è spesa nell’ascoltare i cittadini e studiare un così complesso argomento.

Per concludere, i consorzi Colle Romito e Lupetta, sono due comprensori con circa 4500 abitazioni private e con bilanci a 6 zeri. I consorzi nel territorio di Ardea sono 13, compongono il 20% delle abitazioni del territorio e sommati i bilanci si sfiorano 8 milioni di euro. In tutti la manutenzione delle strade e la pubblica illuminazione ed altro è a carico dei cittadini. I consorzi nel territorio di Ardea hanno anche la manutenzione del verde e gestiscono appalti per lo smaltimento, hanno concessioni balneari, controllo della sicurezza del territorio. I consorzi nel territorio di Ardea hanno piena autonomia, gestendo anche la viabilità, cambi di viabilità, cartellonistica.

I consorzi nel territorio di Ardea, sono Comuni nei Comuni…ed il 14 Marzo 2024, l’amministrazione comunale ha scelto di non approvare le Mozioni.

Attendendo una sua risposta efficace per questa situazione la salutiamo cordialmente.