L’applicazione del PNRR è problematico per i Comuni

 

LUBIANA RESTAINI COORD.CE DELLA CONSULTA ANCI LAZIO PICCOLI COMUNI

 E’ ormai assodato che l’andamento dell’applicazione del PNRR è problematico e che dei 15,5 mld di euro spendibili nel 2021, a febbraio di quest’anno erano stati soltanto 5,1 miliardi di euro quelli impiegati.Sull’esito dell’intervento dei 1000 “esperti” del ministro Brunetta è altrettanto assodato che poco se ne potrà trarre in positivo, quindi il problema dell’assistenza ai Comuni per l’accesso ai fondi è quanto mai serio ed impellente.

Infatti i Comuni avranno una dotazione di spesa di ben 48,5 mld di euro, cifra mai stanziata per loro; ma i Comuni sono stati anche quelli che hanno pagato più di altri la crisi finanziaria del 2008, ed i tagli che sono stati apportati ai loro bilanci, sono stati restituiti, a fine crisi, solo in parte, e quindi sono ancora fragili ed inadeguati al compito.C’è di più, il 69,5 % dei Comuni, 5945, sono sino a 5000 abitanti, con dotazioni organiche ridotte e dequalificate, con segretari comunali che coprono 3 o 4 Comuni, così come gli  addetti agli Uffici Tecnici, per non parlare di chi dovrebbe occuparsi di programmazione e progettazione.

Ancora: la legge Delrio ha smantellato gli enti intermedi di coordinamento come le Province e le Comunità Montane, che sarebbero stati oggi preziosi,  affidando al modello Unione di Comuni l’obbligo associativo per le funzioni fondamentali, fallendo clamorosamente.Abbiamo tempo sino al 2026, forse 2027 per vincere la partita del PNRR, ma tutto ciò che non porteremo a casa sino ad allora sarà perduto.

Per i Comuni sino a 5000 abitanti, cosiddetti  Piccoli si apre sin dal 2 maggio una possibilità di candidarsi a ricevere il contributo del Fondo di 30 milioni previsto per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 per le assunzioni a tempo determinato di figure professionali necessarie per i progetti del Pnrr. L’applicativo, appositamente realizzato in collaborazione con Formez, è raggiungibile all’indirizzo https://www.lavoropubblico.gov.it/

In questa fase, le domande potranno essere presentate fino al 20 maggio, per poter successivamente emanare il primo decreto con l’assegnazione dei contributi. Sulla base della disponibilità delle risorse, è previsto che vengano periodicamente riaperti i termini per le candidature, al fine di soddisfare le richieste dei Comuni in concomitanza con l’assegnazione di nuovi progetti.Probabilmente siamo sulla strada giusta, anche se i 30 ml stanziati sembrano pochi e speriamo che si rivelino tali, perché vorra dire che il provvedimento funziona.C’è comunque un aspetto che non riguarda le risorse finanziarie disponibili, ma la riforma della PA  che è assediata da norme ed artifici burocratici inutili e dannosi, che riguardin il codice degli appalti, la differenziazione degli adempimenti per i Piccoli Comuni, i Segretari Comunali a carico dello Stato  e quant’altro in questi anni l’ANCI, UNCEM, UPI ed ALI hanno richiesto.

LUBIANA RESTAINI COORD.CE DELLA CONSULTA ANCI LAZIO PICCOLI COMUNI