LA REGIONE STANZIA CONTRIBUTI ECONOMICI PER I COMUNI CHE OSPITANO DISCARICHE O TERMOVALIZZATORI

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ASS.RE FABRIZIO GHERA

Aprilia potrebbe accedervi nel 2027 se entrasse in esercizio la discarica di Sant’Apollonia

Il Consigliere Pd Salvatore La Penna: “Contributi del genere, su cui nessuno può dirsi contrario, non possono mascherare la totale assenza di programmazione della giunta Rocca. E per i nostri territori c’è il rischio di una elemosina compensativa”.

ASS.RE FABRIZIO GHERA

di Riccardo Toffoli

Discariche e termovalizzatori? La Regione Lazio decide di compensare i territori finanziando opere pubbliche da destinare al potenziamento della differenziata. Con un articolo della manovra di bilancio regionale approvata il 29 dicembre, la Regione Lazio ha approvato la concessione di contributi economici a favore di quei Comuni in cui sono ubicati impianti di termovalizzazione o trattamento di rifiuti, per ora solo discariche tra l’altro non di inerti. Riceveranno contributi anche quei Comuni che avranno questi impianti vicino e comunque entro il raggio di 500 metri dalla localizzazione dell’impianto. I contributi sono finalizzati al finanziamento di un’opera pubblica da destinare al potenziamento della raccolta differenziata, il cui progetto deve essere redatto dal Comune e inviato dallo stesso Comune secondo le modalità che saranno definite dalla giunta regionale. Per l’anno 2026, quindi, gli unici Comuni del Lazio ad avere accesso a questi contributi sono Viterbo dove insiste una discarica e San Vittore dove c’è il termoinceneritore. Ma nel 2027, ad eccedere a questi contributi potranno essere anche il Comune di Aprilia se sarà operativa la nuova discarica di Sant’Apollonia ma anche il Comune di Roma (e i comuni limitrofi come Pomezia e Ardea) per il termovalorizzatore di Santa Palomba. Infatti lo stanziamento della Regione prevede per il 2026 solo 1 milione di euro mentre per le annualità 2027-28 vengono stanziati ben 4 milioni di euro. Ad Aprilia si potranno finanziare quindi nuovi impianti che saranno gestiti dalla Progetto Ambiente, la municipalizzata del Comune che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ad Aprilia la differenziata sta sopra al 70%.

L’ASSESSORE GHERA: “UN SOSTEGNO ECONOMICO IN CONSIDERAZIONE DEGLI ALTI COSTI PREVISTI”

L’assessore regionale al ciclo dei rifiuti Fabrizio Ghera commenta positivamente la novità nella legge di bilancio. “Con la modifica passata in Consiglio Regionale –ha detto- la Regione Lazio ha previsto un sostegno economico per opere pubbliche di interesse locale da destinare al potenziamento della raccolta differenziata per venire in supporto dei Comuni, anche in considerazione degli alti costi previsti per interventi di questo tipo. Ne avranno diritto sia i Comuni che ospitano questi impianti, sia quelli limitrofi che hanno una porzione di territorio entro un raggio di 500 metri da questi impianti stessi. Lo stanziamento prevede 1 milione di euro per il 2026 e 4 milioni per ciascuna annualità 2027 e 2028. Attualmente, nella nostra regione i Comuni che ospitano tali impianti sono due: Viterbo e San Vittore nel Lazio (FR). Nella finanziaria regionale è stato anche apportata un’ulteriore modifica alla L.R. 27/1998, a favore dei Comuni e delle società partecipate dai Comuni stesse. La norma prevede di finanziare la realizzazione di impianti pubblici per il trattamento e il recupero dei rifiuti differenziati”.

IL CONSIGLIERE REGIONALE PD SALVATORE LA PENNA: “BENE I RISTORI, MA ATTENDIAMO ANCORA IL NUOVO PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI; COSÌ SI ALIMENTANO GRAVI SQUILIBRI FRA TERRITORI”.

Anche se l’opposizione alla giunta Rocca non ha avuto pregiudiziali sull’intervento in bilancio, non fa marcia indietro sulle dure critiche alla gestione del ciclo rifiuti dell’amministrazione Rocca. Il consigliere regionale Pd, il pontino Salvatore La Penna, non lascia dubbi: “Ogni intervento risarcitorio per questo tipo di impianti è un atto condivisibile ma non può mascherare l’assenza di programmazione della giunta Rocca sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Dopo tre anni, dopo aver annullato gli Egato e privato i territori del potere di decidere dove collocare gli impianti e come gestirli, stiamo ancora in attesa che Rocca ci presenti il nuovo piano dei rifiuti regionale. Cosa si vuole fare? Un Ato unico, con alti rischi per Aprilia di diventare un mega polo regionale di trattamento e smaltimento? Perché di questo, dopo tre anni, stiamo ancora parlando”. Per Salvatore La Penna questa assenza di programmazione e di investimenti pubblici, ha lasciato mano libera alle logiche, legittime, del mercato con privati che hanno investito e continuano ad investire, ovviamente, lì dove hanno già impiantisca e disponibilità logistiche. “La scelta dei siti dove realizzare gli impianti di rifiuti –continua La Penna- è ora in mano ai privati che presentano i progetti lì dove hanno già investito, dove già insistono altri impianti. E sta all’apparato burocratico-amministrativo della Regione il potere di autorizzarli o meno, secondo le norme vigenti. Qual è la conseguenza di questa politica? I territori che erano importantissimi negli Egato non hanno alcun potere di decidere dove collocare gli impianti e come gestirli. Io ad esempio sono sempre stato per incentivare la gestione pubblica. Ma non è solo questo il punto. Altra conseguenza è che la logica del mercato tende a concentrare il peso delle servitù su pochi territori, già vessati, e disincentiva una più equa ripartizione del peso fra le diverse aree della Regione. Questo acuirà  in futuro un problema di sostenibilità dei territori. Ad Aprilia, sotto la giunta Rocca,  è stata autorizzata o è in via di autorizzazione altra impiantistica, tra cui la discarica, che si aggiungerebbe a quella  già esistente. Insomma possiamo dire che il peso su un territorio già provato si moltiplicherebbe. Allora vanno bene i contributi economici, ogni eventuale possibilità di ristoro, ma non possono coprire  l’assenza  di una programmazione sulla gestione regionale del ciclo dei rifiuti. E, con il tempo, per molti territori potrebbero avere il sapore amaro di una elemos