INUTILE BUSSARE: QUI NON TI APRIRA’ NESSUNO. GESTORE DI SPIAGGIA SI BARRICA NEL GABBIOTTO BLITZ DEI VIGILI DEL FUOCO, CARABINIERI E POLIZIA MUNICIPALE.

 IL TUTTO TRA GLI APPALUSI IRONICI DEI BAGNANTI

 

Ricoverato nel primo pomeriggio Paolo Giorgi, il gestore del chiosco Bar-ristorante sito all’interno del Consorzio Torre Marina a Tor San Lorenzo,  che tre giorni fa si è barricato nel gabbiotto di legno che serviva d’appoggio alla sua attività di affitto di lettini ed ombrelloni, per protestare contro il sequestro che gli uomini della  Capitaneria di Porto del comando della Delespiaggia di Torvaianica volevano affiggere per ordine della Procura di Velletri. Sul posto invervenne anche il sindaco di Ardea Fabrizio Cremonini per farlo desistere dal suo intento anche suicida in quanto gridava che si sarebbe dato fuoco.  Presente anche il consigliere comunale Franco Marcucci che come il sindaco ha cercato di calmare invano l’uomo. L’immediato intervento provvidenziale  dei pompieri ha evitato con una rapida irruzione, che ciò accadesso, tanto che con il blitz degli stessi insieme ai carabinieri  se pur a fatica lo hanno riportato all’esterno, dando modo alle autorità   di eseguire quanto a loro era stato ordinato dal giudice di Velletri. Durante l’incursione dovuta all’eta, allo stato di salute non proprio ottimale, Paolo ha riportato contusioni varie cadendo in terra mentre gli operatori cercavano di bloccarlo essendosi agitato più del normale. Portato all’esterno il buon uomo, è stato medicato dagli operatori del 118 preventivamente sul posto. A nulla è valsa    la mediazione del neo sindaco, per cui si è dovuto procedere all’irruzione. Oggi martedì, sotto mezzogiorno è stato ricoverato presso l’ospedale Casilino con un mezzo del 118. Attualmente si attendono notizie più precise sullo stato di salute  del gestore più noto del litorale. La rabbia del gestore era che non si poteva far chiudere un’attività che dava servizio a villeggianti un paio di giorni prima del “Ferragosto” se pur c’era qualche problema burocratico, del resto svolge in quell’area l’attività di affitta ombrelloni e chiosco bar-ristorante da oltre trent’anni. Inutile dire delle proteste degli clienti  che avevano prenotato e forse anche pagato un abbonamento per un posto sotto l’ombrellone. L’attività comunque grazie al sindaco ha indirettamente potuto proseguire ma senza installazione preventiva dei lettini a mo di stabilimento, ovvero i villeggianti si affittano ombrellone e sdraie e se le portano o se lo fanno portare nella spiaggia libera. Paolo sentito telefonicamete ha ripetuto quanto diceva dopo che l’operazione della Capitaneria si era conclusa, che ad Ardea per quest’attività si fa figli e figliastri e che tramite il suo legale si rivolgerà al magistrato che gli ha emesso l’ordinanza di sequestro spiegando quanto accade sull’arenile dove si fa figli e figliastri. Non a caso, di attività sotto la lente di ingradimento degli organi competenti ce ne sono diverse che se pur sotto ordinanza di demolizione continuano a fare l’affitto dei lettini posizionandoli come se fosse uno stabilimento balneare. Ad onor del vero va fatto notare che l’arenile di Ardea è abbandonato a se stesso, e specialmente nella zona di Tor San Lorenzo sull’arenile pieno di dune ci sono molte ville senza alcun autizzazione perchè costruite abusive e mai sanate, via vai dei venditori ambulanti nord africani, ai relitti di barche abbandonate in ogni dove, a venditori di pannocchie, di cornetti, di grattachecche, di parrucchiere straniere e massaggiatrici che in molti casi infastidiscono i villeggiati. Attività commerciali in in locali  fatiscenti sotto ordinanza di demolizione, sulla battiglia la mattina si allenano cavalli senza il sacchetto per raccogliere i bisogni, le spiagge libere senza il cartello di divieto di balneazione per mancaza del bagnino. Purtroppo la Capitaneria di Porto  e la polizia municipale tra l’altro quest’ultima attrezzata di nuovi quod  acquistati dall’amministrazione precedente,  automezzi, atti a perlustrare la spiaggia. Gli agenti, avranno molto da fare per riportare la legalità facendo terminare gli abusi, magari chiederanno anche l’intervento del Comando Generale delle Capitanerie di porto per seguire tutti le operazioni per riportare le spiagge di Ardea ad essere nella totale legalità come la legge prevede.

Luigi Centore

(Foto della turbolenta giornata dello sfratto)