Come in ogni Comune o Territorio Governato da una maggioranza inefficiente , anche qui ad Ardea, ci si trova a far fronte ad uno dei più grandi problemi che possano inficiare la qualità della vita pubblica.

 

Luana Ludovici 

                                               Franco Marcucci 

 

 

 

di Luigi Centore

Come in ogni Comune o Territorio Governato da una maggioranza inefficiente , anche qui ad Ardea, ci si trova a far fronte ad uno dei più grandi problemi che possano inficiare la qualità della vita pubblica.Si sta parlando dell’inerzia delle pubbliche amministrazioni, in particolare dell’amministrazione che il Sindaco Mario Savarese è impegnato a rappresentare.Il tempo di decisione e di azione, in quest’ambito non può essere trattato come una variabile di poco conto. La legge 241 del 1990 sul procedimento amministrativo dedica al tempo di conclusione del procedimento una specifica disciplina, e attraverso gli ultimi due interventi del Legislatore(L. 18 giugno 2009 e DL nr.5/2012) si è tentato di aggredire il problema in maniera sostanziale, incidendo sia sui rapporti interni all’ amministrazione, sia su quelli con il cittadino.Da queste leggi si evincono cinque percorsi risolutivi delle responsabilità delle P.A in ambito di inerzia procedimentale:

1)La previsione di un potere sostitutivo  2)La responsabilità disciplinare  3)L’indicazione della mancata emanazione del provvedimento come valutazione della Performance individuale 4)La responsabilità civile per il “danno da ritardo” 5)La responsabilità amministrativo-contabile per i danni cagionati.  È palese che la situazione in cui versa la città sia scaturita da inerzie e ritardi attribuibili alla vigente amministrazione, che si difende oramai sempre allo stesso modo, nascondendosi dietro scuse e rinviando i problemi fino al punto di non ritorno.

Ora, se la giurisprudenza è chiara in riferimento a questo tipo di mancanze, la colpa del Sindaco si fa ancora più pesante. Se non si provvede a rendere l’iter procedurale e decisionale almeno sufficiente, bisogna intervenire attuando le modalità sopracitate.

Forse non si è ancora intesa la gravità del perpetuare questa politica del nulla, che sta uccidendo ogni possibilità di una ripresa amministrativa e, di conseguenza, anche pubblica. La città ha bisogno di qualcuno che abbia il coraggio di agire e di portare soluzioni concrete, solo così è possibile dare una svolta ad una situazione critica, che è responsabilità, come legge dice, di questa amministrazione.

Non riescono a portare avanti l’ ordinaria amministrazione, Dirigenti, Assessori e personale che vanno via sbattendo la porta, per non parlare poi del loro programma elettorale da considerarsi una vera e propria fake new.

Di seguito solo alcuni esempi dell’ immobilismo dell’ amministrazione che si è insediata da oltre tre anni e che dovrebbe avere il buon senso di assumersi responsabilità che invece cercano goffamente di attribuire ad altri:

Il nuovo appalto della raccolta dei rifiuti, la tempistica per rinnovare una carta di identità, la questione delle Salzare, Usi Civici, le manutenzioni basilari come strade e scuole, l appalto inerente le Farmacie Comunali, il subentro di Acea al posto di Idrica, la questione dei ritardi sui buoni spesa, ricorsi al TAR e Consiglio di Stato aggravando di un ulteriore danno economico la stessa amministrazione, interrogazioni Consiglio Comunale dimenticate nel cassetto, potrei continuare ma sono cose ormai risapute……

Molti danni ormai sono irreversibili, andate a casa prima che tutto sia un danno irreversibile

i consiglieri Franco Marcucci e Luana Ludovici