ARDEA: A RISCHIO DISASTRO AMBIENTALE?

 

ARDEA: ZONA DEI 706 DELLE SALZARE SUCCURSALE DELLA TERRA DEI FUOCHI DEL CASERTANO E NAPOLETANO? ARIA IRRESPIRABILE E FUMI TOSSICI DURANTE GLI INCENDI E ODORI NAUSEABONDI  SI SPANDE NELL’AREA SPRIGIONATO DAI MUCCHI DI COMBUSTO. SOLO IL CORAGGIO E LA PROFESSIONALITA DEI VIGILI DEL FUOCO ABBANDONATI A SE STESSI CONTRO QUELLO CHE ORMAI TUTTI CHIAMMANO “DISASTRO AMBIENTALE” IN UNA ZONA INVIVIBILE.

                                         Da quando è scoppiato un vasto incendio quattro giorni addietro sui 706 ettari delle Salzare all’altezza di via dei Moniti di Cesavoro, squadre dei vigili del fuoco di Pomezia  ancora oggi, con mezzi meccanici come ruspe ed escavatori cercano di allargare i rifiuti combusti per poterli  annaffiare onde poterli spegnere definitivamente considerando che il fuoco di certi rifiuti cova per giorni sotto la cenere. Oltre all’acqua stanno cospargendo sullo stesso combusto,  schiuma onde soffocarne i focolai ed i fumi tossici che avvelenano non soltanto la zona dei dei 706 ettari delle Salzare   ma anche le zone circostanti quali la Banditella Bassa per finire nella zona costiera con le Salzare confinante. Un problema per i commercianti ed i turisti, alcuni proprietari di case sono rientrati a Roma, ma ancora nessuna autorità di polizia se intervenuta su quella zona  ancora non  riesce ad assicurare alla giustizia  gli autori di questi misfatti. Ancora dopo cinque anni di questa amministrazione a guida del M5S, i disagi e la mancata risoluzione del problema Salzare permane, ancora non sono state installate le telecamere più volte promesse e dichiarate poste in opera, quindi c’è da chiedersi: non funzionano? Non solo allacciate al terminale video della municipale?  Non c’è chi le visiona? Quindi soldi sprecati almeno per il momento?  Ancora il Prefetto ed il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco non prendono un provvedimento esaustivo? E’ mai possibile che non si riesce a  fermare il traffico di rifiuti a mo di “Terra dei Fuochi? Giorni fa un candidato sindaco quale Giampietro Castriciano nel visitare la zona è rimasto esterrefatto nel vedere tanto disastro, e nel sentire tanto puzzo.   706 ettari tolte le aree edificate abusivamente il resto è tutta una discarica a cielo aperto  tanto che il Castriciano  ha commentato: “Povera Ardea”  E pensare che questa amministrazione nel suo precedente programma che l’ha portò alla vittoria assoluta aveva inserito la risoluzione dei 706 ettari delle  Salzare nulla di fatto. Il disastro ambientale prosegue. Preoccupato anche l’ultimo degli agricoltori che ancora ad Ardea in quelle zone porta avanti la tradizione di coltivatore di grano lasciatagli dai suoi antenati,  è però, preoccupato per i fumi ed i residui  combusti di questi rifiuti  che si estendono con il vento,  sulla vasta area lasciata a coltivazione, preoccupato anche perché tra qualche mesi di deve mietere, ma sarà ancora  il caso di mietere? Si domanda l’agricoltore,  o si dovranno gettare investimenti, lavoro   e grano al macero?  Un appello va al Presidente dei coltivatori diretti di Pomezia – Ardea quale il candidato a sindaco di centrodestra Fabrizio Cremonini, che oggi libero da impegni  potrebbe visitare quelle terre che tante volte ad Ardea anche lui ha seminato a grano, terre che ben conosce per esserci nato come conosce l’amico agricoltore che come unica arma ha quella di rivolgersi alla stampa per portare all’attenzione delle autorità civili e militari quello che potrebbe definirsi un disastro ambientale.

Luigi Centore