RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA NOTA DI PROTESTA DI UNA MAMMA IN MERITO AL DISSERVIZIO DOVUTO ALLA CONSEGNA DEI LIBRI DELLA SCUOLA D’OBBLIGO BAMBINI CHE ANCORA NON HANNO I LIBRI E TUTTO PERCHE’ I LIBRAI NON SI FIDANO DEL COMUNE

UFFICI CHE NON RISPONDONO ALLE CHIAMATE. ASSESSORE E SINDACO SE CI SIETE BATTETE UN COLPO!!

Assessore Alessandro Possidoni
Orakian Morris

“Ho fatto tutte le scuole dell’obbligo e non dall’asilo al liceo e so che non si inizia mai una frase con una congiunzione ma voglio farlo comunque…E anche quest’anno l’inizio scolastico non è stato proprio dei migliori!!!

E’ difficile anche iniziare un discorso per quanto sia difficile e complesso spiegare il sistema del Comune di Ardea e di come i problemi si auto generino. Il diritto allo studio esiste ancora? Sembra di no. Al 7 di Ottobre di questo 2021 già segnato da molteplici eventi la scuola poteva e doveva essere un luogo di serenità e gioia per tutti i bambini, iniziare un nuovo anno senza pensieri, dove lo scopo delle loro attuali vite doveva essere andare a scuola, stare con i compagni e gli amici, rivedere la maestra e in molti casi conoscere le maestre nuove per iniziare un nuovo percorso, iniziare a leggere di mondi fantastici e tante cose belle e invece si ritrovano ancora a capirsi dagli sguardi a non scambiarsi le merende e a non abbracciarsi.Ma non bastava questo, si ritrovano in edifici fatiscenti in alcuni casi, con problemi di allagamenti in altri e senza libri per la maggior parte di loro, senza parlare della mancanza degli insegnanti e della mensa per il tempo pieno

Si ritrovano con delle fotocopie magari in bianco e nero, con dei genitori arrabbiati con la scuola, con il sistema e con il comune… ed hanno ragione, abbiamo ragione di esserlo.Ogni anno la stessa piaga.Quest’anno però hanno voluto esagerare, probabilmente vogliono essere ricordati non per le cose buone che fanno, che al momento non mi sovvengono, ma per quelle … non voglio dire sbagliate perchè non lo sono, ma per quelle cose che non sono in grado di gestire per come dovrebbero.

Ci tengo a ricordare che più le cose sono complesse, meno sono facili le soluzioni e lo studio è una cosa semplice da offrire; il comune fa pervenire la cedola cartacea, il genitore consegna questa al negozio accreditato che a sua volta procede alla prenotazione chiedendo un piccolo obolo per sostenere le spese di acquisto, perché può anche essere giusto e all’arrivo dei libri vengono consegnati a fronte della cedola con la resa dei danari. ​Ma questo procedimento sembra troppo complesso e dispendioso nonché di alto consumo di carta quindi si pensa ad un modo elettronico. Benissimo!!!

Si procede all’invio di una informativa da parte del Comune dove spiega che per la prenotazione dei libri bisogna collegarsi al sito dello stesso ed entrare con Spid o carta d’identità elettronica certificata. Ed ecco il primo problema, non tutti hanno lo spid e non tutti hanno la c.i.e. ma non importa perché in fondo alla normativa si dice che “chi non possiede lo spid o la C.I.E. può rivolgersi alle cartolerie accreditate, va bene, ma quali sono??

Ed ecco il secondo problema.Ma come sempre succede qualche indiscrezione trapela da adesso a subito e i nomi delle librerie si vengono a sapere, così inizia la corsa al libro. Il genitore va in libreria, ordina il libro e viene chiesto un obolo, non ci sono problemi a pagare una cifra irrisoria che poi verrà restituita, però non ha lo spid, quindi la libreria dovrà creare la cedola conto terzi, ma non può perche questo porterà via loro molto tempo, però…abbiamo sempre un però…a qualcuno lo ha fatto questo favore, che però….non è un favore perché lo devono fare necessariamente, così il librario dice che non riesce…però…in un’altra libreria il libraio chiede l’intero importo della spesa, che non è poco, che se hai più di un figlio e magari sei indigente e magari hai solo uno stipendio e magari…e forse… però…

Questi libri sono fermi in libreria, le cedole il comune non le crea, il libraio non le crea, i soldi non vengono restituiti, i genitori sono arrabbiati e i bambini?

I BAMBINI RIMANGONO SEMPRE LE VITTIME IGNARE DI UN SISTEMA ADULTO CHE NON TIENE AI LORO DIRITTI.

Il diritto di un bambino non è solo lo studio, il suo diritto più grande è essere un bambino ed avere il rispetto da parte dei grandi.

(Una delle tante mamme di Ardea)