
L’associazione Rivalutiamo Marina di Ardea con il presidente Anna Leardi e tanti cittadini, tra cui il delegato all’arenile il consigliere Antonio Anastasio, hanno insieme ad un nutrico gruppo di cittadini dell’associazione, visionato e fatto riprendere dalla televisione con sede ad Ostia (Roma) il tratto di lungomare degli Ardeatini e filmare tutte le abitazioni fatiscenti e manufatti da demolire, in considerazione che l’amministrazione con il tecnico comunale Mauro Rossi e lo stesso delegato al mare sono impegnati ad organizzare per le demolizioni delle abitazioni baracche fatiscenti occupate da stranieri di varie etnie che sul lungomare abbondano oltre ad abitazioni se pur ritenute vivibili ma che hanno già dal tempo del sindaco Farneti le ordinanze di demolizione perchè abusive o occupante in toto od in parte l’arenile pubblico e comunque con ordinanze di demolizioni passate ingiudicato. Finalmente su pressione al limite dell’assillo agli uffici ed all’intero consiglio comunale da parte del consigliere Antonio Anastasio di Fratelli d’Italia il sindaco e la giunta si sono convinti di far iniziare le demolizioni prima dell’estate, onde dare ai villeggianti una spiaggia libera, vivibile e non occupata da stranieri, da senzatetto e sbandati vari che vivono in baracche sul mare che assomigliano più a vecchie foto dell’Acquedotto Felice del Mandrione, che ad un paese dalla storica civiltà rutula. Intanto i commercianti del lungomare gioiscono a questa iniziativa sia perchè arriverebbe un turismo di qualità, sia perchè si tolgono le baracche in un lungomare dove addirittura sbarcò Enea dopo disfatta di Troia. La presenza del consigliere Anastasio è stata ben vista dai membri dell’associazione in quanto nessuno prima di lui in questa amministrazione ci aveva messo la “faccia. Va ricordato che sul lungomare non vengono effettuate demolizioni iniziate con il sindaco Martino Farneti e le ultime dal sindaco Carlo Eufemi quest’ultimo, ebbe anche i complimenti dalla presidenza del consiglio dei ministri per il lavoro svolto oltre che dalle maggiori associazioni ambientalistiche.
Luigi Centore







