PATTUGLIA DELLA MUNICIPALE COORDINATA DAL COMANDANTE TEN.COL ANTONELLO MACCHI SALVA DA MORTE CERTE UN PITBULL

TENUTO A CATENA E RIDOTTO A PELLE ED OSSA DA QUALCHE SETTIMANA PERCHE’ SENZA ACQUA NE CIBO ALCUNE  ASSOCIAZIONI ANIMALISTE CHIEDERANNO DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE VERSO COLORO CHE VERRANO RITENUTI RESPONSABILI

Ten. Col. Antonello Macchi

 

Pattuglia della municipale nella mattinata di venerdì 14 ottobre verso le ore 12,00, salva da morte certa un cane legato e senza viveri ed acqua alla sua cuccia in una villetta abbandonata e con cancelli chiusi sita in via Roma, alla Nuova Florida in zona Rio Verde. Durante il normale servizio di pattuglia del territorio, i due agenti il M/llo Michele Carpentieri e l’agente Simone  Secci  mentre percorrevano a passo d’uomo la via Roma all’altezza del civico xx, sentivano dei levi lamenti disumani, si fermano controllano tra i cancelli e vedono come racconteranno in seguito che da uno di questi cancelli,  uno spettacolo tedro, disumano, un cane di media taglia di razza pitbull, legato alla sua cuccia sfiancato  dalla fame con le costole che lasciavano vedere la loro forma per quanto era diventato secco, emetteva un lieve lamento disumano e faticoso, senza una ciotoloa di acqua e niente cibo da giorni se non da settimane stando a come era ridotto.  I due tutori dell’ordine, non si perdono di coraggio e chiamano via radio il loro comandante e gli riferiscono quanto avevano davanti ai loro occhi. Il comandante il Ten. Col. Antonello Macchi, gli ordina di non muoversi dal posto. L’alto ufficiale, contatta subito via telefono il magistrato presso il Tribunale di Velletri, il quale sentito il racconto da disposizioni al comandante di forzare il cancello d’ingresso e provvedere a liberare il cane dandogli tutte le cure del caso oltre ad avvertire il servizio veterinario della ASL di Pomezia che immediatamente invia sul posto con un veterinario e personale per le prime cure del cane. Intanto i due valenti agenti forzato il cancello entrano e avvicinandosi al pittbull gli tolgono subito la catena dal collo, gli procurano dell’acqua ed attendono  il personale della ASL. Intanto via fax arriva anche il promesso ordine del giudice che confermava quanto già detto a voce,  di forzare il cancello ed entrare. I sanitari veterinari intanto danno la prima assistenza medica al povero cane, prima di trasportarlo in un centro medico veterinario della zona per le cure del caso dove è tutt’ora ricoverato. Inutile dire degli applausi dei cittadini dei dintorni che hanno assistito alla liberazione del cane  da parte dei due eccellenti agenti. Terminata l’assistenza sul posto al cane, gli agenti hanno proseguito nel continuare a fotografare i luoghi dove prima ancora avevano fotografato il cane. Il magistrato tenuto continuamente informato dell’operazione, ha disposto che il terreno venisse posto sotto sequestro preventivo per poterlo poi tramutare in definitivo. Non si conoscono al momento le generalità del proprietario della villa abbandonata, il quale come riferisce il comandante Macchi verrà deferito all’Autorità Giudiziaria per maltrattamento degli animali. Non è escluso che per lo zelo e la professionalità avuta dai due agenti che questi non possano ricevere un encomio dal loro comandante e dal sindaco stesso che tra l’altro  sensibile a certi problemi, è stato tenuto costantemente  informato dell’operazione.

Luigi Centore