L’UOMO DIMENTICA, LA STORIA NON INSEGNA

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di Antonella Bonaffini

Credo, anzi sono convinta, che l’uomo sia in assoluto la creatura più deludente che Dio abbia mai potuto creare. Quella che era una catastrofe annunciata, si è palesata purtroppo in tutta la sua crudeltà. Putin, questa notte ha attaccato l’Ucraina. È arrivato di notte il mostro, in silenzio, come il peggiore degli incubi, portando la popolazione a fuggire. Donne, bambini, anziani, costretti ad abbandonare le loro case per tentare di cercare salvezza. Un’ agenzia pubblica le foto di alcuni bambini con un nastro adesivo incollato ai loro vestiti, un adesivo che indica il loro gruppo sanguigno. Sono state le loro stesse madri a doverlo identificare,  attraverso un gesto che sulla gravità e l’orrore di quanto sta accadendo la dice tutta. Non abbiamo imparato nulla dalla storia, non abbiamo fatto tesoro di quello che è stato il dolore di chi ci ha preceduto, siamo andati dritti, imboccando una direzione avversa, chiusi in un delirio di onnipotenza che lontano dal consolidarci, ci farà invece schiantare. Non esistono più se o ma che ci possano condurre alla salvezza. Siamo destinati ad autodistruggerci. Ed il Covid, la durissima prova che aveva messo in ginocchio un intero mondo, che aveva fatto riscoprire la solidarietà, quel virus che attaccando  tutti ci aveva saputo unire, dandoci percezione del fatto che siamo piccolissimi dinanzi all’universo, sembra adesso essere qualcosa di molto lontano. Ma siamo davvero noi i prigionieri di questo disconnesso creato o piuttosto i subdoli carcerieri di un mondo che non tollera più il nostro operare e che, improvvisamente, vedremo esploderci in mano? Quali interessi possono giustificare una catastrofe come quella creatasi? E l’atteggiamento di Putin sembra non voler conciliare. Ed intanto, padri, figli, uomini, lasciamo la loro casa, i loro affetti, per andare a combattere una guerra che disconosce ragione. Soltanto se l’uomo abbandonerà la folle idea di volersi misurare con Dio forse, il mondo non troverà perdizione.

 

” La guerra è la più aberrante violazione dei diritti umani perché  cancella i diritto di vivere ” Gino Strada