di Antonella Bonaffini

Che il rimpallo delle responsabilità sia in Italia all’ordine del giorno è cosa indubbia. Da ieri sera una copiosa perdita d’acqua aveva interessato una villa ubicata in Stradone Sant’ Anastasio. L’acqua aveva interamente allagato un giardino vicino. Sin da ieri, appare indubbio che l’abitazione fosse utilizzata solo per le vacanze del periodo estivo. Chiamare i Vigili del Fuoco non risolve. Senza l’ autorizzazione dei proprietari, ci viene riferito, non possono intervenire. Inutile dire che una perdita così copiosa di acqua, avrebbe potuto generare problemi seri, come il crollo del muro di confine. Al telefono chiediamo chi deve intervenire e la responsabilità passa velocemente ai Carabinieri. Dopo cinque minuti, due agenti si presentano a casa mia. Sono io stessa ad accompagnarli all’entrata della villa. Ambedue scavalcano, prendono visione della perdita, passano in rassegna l’intero giardino, cercano di chiudere l’acqua, chiamano la centrale. Il problema è piu grave di quello che si credeva ma in meno di una sola ora, i Carabinieri riescono a fermare la copiosa perdita. Suona il citofono di casa e vengo tempestivamente informata che sono stati anche rintracciati i proprietari. Lodevole il tempestivo intervento dei due agenti che, del tutto casualmente, si imbattono in una giornalista. Chiedo loro quale sia la Stazione Operativa di riferimento. Sono del nucleo di Lavinio. Encomio alle forze dell’ordine ed al Comando della Stazione di Lavinio per la tempestività, per il senso di responsabilità e per essersi fatti carico di un problema senza neanche pensarci un attimo, a tutela esclusiva dell’interesse di un cittadino.
È questa l’italia che vogliamo. Grazie di cuore ragazzi!







