DURA LEX SED LEX – CONSORZIO EX S.I.M. A TOR SAN LORENZO DOPO OLTRE MEZZO SECOLO “FORSE” SI TOGLIERANNO LE SBARRE D’ACCESSO AL COMPRENSORIO

ing. Emanuele-Calcagni, dirigente-ufficio-tecnico-comunale

Con ordinanza dirigenziale nr. 33 del 23.03.2022  a firma del dirigente al settore tecnico Ing. Emanuele Calcagni è stata emessa l’ordinanza che ordina al responsabile del consorzio ex SIM a Tor San Lorenzo l’abbattimento delle sbarre che impediscono il transito nel consorzio. Per entrare le guardie giurate ivi presenti devono alzare la sbarra per farti transitare altrimenti solo a piedi raggiungi il mare. L’ordinanza a ragione o torto pone fine almeno dovrebbe alla storia delle sbarre che impedisco a tutti i cittadini non residenti o proprietari nel consorzio il transito con le autovetture, a meno che non trasportano un invalido certificato. Ora il comune non ha più scuse per mantenere in essere questo impedimento, a meno che il consorzio se nel suo  diritto potrà presentare ricorso avverso all’ordinanza in questo caso, i tempi si allungheranno e le sbarre come sempre rimarranno.  Molti non capiscono perché l’ordinanza è soltanto per il consorzio ex “S.I.M.“  o questo dispositivo sarà anche per gli altri consorzi? Intanto la data delle elezioni per il nuovo sindaco avverranno come da decreto del Ministro degli Interni il giorno 12.06.22 mentre l’eventuale ballottaggio il giorno 26.06.22.  Intanto un mese addietro circa, le sbarre non furono tolte, non per la presenza dei consiglieri i quali, non manifestavano contro la sentenza che rispettano, ma contro un’amministrazione che non ha provveduto ancora a fare un piano per rendere transitabile la zona a seguito degli aumenti di ingresso in auto, trovare nuovi parcheggi all’interno per evitare che i residenti siano costretti ad andare a parcheggiare nella piazza di Tor San Lorenzo, installare nuova segnaletica e così via affinchè non accada che “la cura sia peggiore del male” . Ma lasciare aperta la zona al libero transito, non c’è il rischio che tanti proprietari “svendono” lasciando il posto in mano a persone meno benestanti? Impoverendo ancor più il paese? Ormai ci sono zone e consorzi limitrofi che da qualche anno a questa parte hanno dei disagi, le ordinanze del dirigente Calcagni vanno fatte eseguire.

Luigi Centore