CITTA’ IN LUTTO PER LA MORTE IMPROVVISA DI PINO PETITO

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Pino Petito con il Parroco della chiesa di Vallelata

Ex consigliere e ex assessore, si è speso per la comunità apriliana e per il suo quartiere Tanti i ricordi del suo impegno e del suo amore per la città

Pino Petito con il Parroco della chiesa di Vallelata

di Riccardo Toffoli

Ci lascia improvvisamente Pino Petito, una grande perdita per la comunità apriliana e di Vallelata in particolare e per il mondo politico apriliano. Pino Petito se n’è andato improvvisamente domenica 26 ottobre. A dicembre avrebbe compiuto 69 anni. Dipendente delle Ferrovie dello Stato, è stato consigliere comunale, assessore, presidente del comitato dei festeggiamenti della festa di Vallelata, quartiere in cui risiedeva con la sua famiglia e per il quale era impegnato. “Lascia un grande vuoto –dice Salvatore Lax, ex Presidente del Consiglio- è stato un esempio di uomo d’altri tempi, tenace nel portare avanti iniziative e progetti per il quartiere e per la comunità, uomo pratico e onesto, con il quale, nonostante ci dividesse l’appartenenza politica, si poteva dialogare e lavorare insieme concretamente per la comunità”.

AD APRILIA: L’AMORE PER LA CITTA’ E IL QUARTIERE

Ad Aprilia Pino Petito giunse nei primi anni ’70, seguendo le orme dei fratelli. La famiglia era originaria dell’Irpinia, lui nacque a Sant’Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino e come molte famiglie trovò ad Aprilia lavoro e grande accoglienza. Una comunità da far crescere e unire. Nel 2007 fu, tra l’altro, promotore anche dell’associazione Irpini di Aprilia con l’obiettivo di radunare le famiglie apriliane e non disperdere le tradizioni originarie. “Lasciò casa a 17 anni –ci racconta la figlia Martina- perché voleva rendersi indipendente. Era molto pratico, sempre pronto a sperimentare le novità”. Dal 1980 al 1982 partì per l’Africa, venne impiegato come caporeparto in una fabbrica in Costa d’Avorio. Tornò all’inizio a Sant’Angelo, dove continuavano a rimanere i genitori, per il terremoto. Il terremoto mise in ginocchio il paese e molti parenti e amici di famiglia persero la vita. Ripartì presto per la Costa d’Avorio dove è rimasto per altri due anni. “Il tempo necessario per mettersi da parte i soldi e comprare casa. L’obiettivo era sposarsi con mia mamma” –ci dice sempre Martina. E così, racimolato un tesoretto per la casa, il 25 settembre 1982 tornò ad Aprilia e sposò Carmela Marra che, tra l’altro, è la storica cuoca del ristorante apriliano Da Elena. Uno dei primi ristoranti di Aprilia. Pino portò in città un grande bagaglio di esperienza, specie per la sua trasferta in Africa. “Ricordo –ci dice l’ex assessore e compagno di lista Alessandro D’Alessandro- che quando ero piccolo, andavo a casa di Pino di cui i miei erano amici di famiglia, e Pino mi mostrava una stanza con tanti cimeli e oggetti della cultura africana. Pino mi fece conoscere Domenico D’Alessio e mi insegnò che la politica non è contraria all’idea di rimanere liberi. Anzi. Ero molto attivo nell’associazionismo e non volevo avere ruoli politici. Pino è stato colui che mi ha spinto ad entrare in politica e in particolare nella coalizione civica di D’Alessio con Aprilia Domani. Da lui e da Domenico ho appreso molto. Sono uomini che mancano alla città”. Petito era molto impegnato nel sociale, specialmente per il suo quartiere. Era stato ed era tornato ad essere in quest’ultimo anno di commissariamento, presidente del comitato dei festeggiamenti del quartiere Vallelata. Era impegnato anche nelle tante attività parrocchiali e cercava di migliorare il suo quartiere, contribuendo come poteva e intervenendo anche nel comitato. Sicuramente anche grazie al suo impegno, si è potuta realizzare la palestra di Vallelata dove si è tenuto anche il funerale. Lo scorso anno, grazie agli utili della festa del quartiere, è riuscito ad acquistare una serie di giochi per i bambini che sono stati posizionati proprio in quel grande piazzale davanti alla palestra, un punto fondamentale di ritrovo per tutta la comunità del quartiere. Lo abbiamo incontrato proprio quest’estate. Ci aveva chiamato soddisfatto di quanto realizzato, con il parroco della parrocchia della Natività di Maria Santissima. Il ritrovato impegno nel quartiere, gli aveva ridato il sorriso che aveva perso con la politica apriliana.

“PAPA’ AIUTAVA TUTTI MA NON CHIEDEVA AIUTO A NESSUNO”

Dal matrimonio sono nate Alessia, la primogenita, e Martina. “Papà era allegro e simpatico –ricorda la figlia Martina- non chiedeva aiuto a nessuno ma aiutava veramente tutti. Era una persona a cui piaceva l’innovazione, specie quella tecnologica. Fu tra i primi a volere la macchina a metano quando uscì, a mettere i pannelli solari e ora, parlavamo proprio di questo prima che ci lasciasse, voleva comprare una macchina elettrica. Era un uomo altruista e faceva di tutto. Noi eravamo assolutamente convinti che l’avremmo avuto con noi per almeno 100 anni”.

IN POLITICA CON APRILIA DOMANI

Petito entrò in politica negli anni ’90, con la lista civica Aprilia Domani. “E’ stato un fondatore prima di Progetto per Aprilia e poi di Aprilia Domani –ci ricorda l’ex assessore Mauro Fioratti Spallacci di Aprilia Domani- Pino è sempre stato una persona squisita, non l’ho mai visto fuori dalle righe. È sempre stato collaborativo sotto l’aspetto amministrativo, cercava di affrontare i problemi e di risolvervi senza ideologie. Anche se si discuteva, non ha mai provato sentimenti negativi né rancore”. La sua esperienza politica inizia durante la prima giunta Cosmi, prima con Progetto per Aprilia nel 1994 e poi con Aprilia Domani nel 1995. Entra in Consiglio comunale proprio nel 1995, a seguito di un rimpasto di giunta, quando Bruno Di Marcantonio prende l’assessorato alle attività economiche e produttive sotto la giunta Cosmi.

L’EX SINDACO COSMI: “E’ STATO UN OTTIMO ASSESSORE”

“Posso dire di non aver avuto mai uno scontro con lui –ricorda l’ex sindaco Gianni Cosmi- era una persona perbene e seria. Era un uomo pratico per cui viveva la politica con pragmatismo. Ricordo un particolare: quando mi presentò la sua figlia Martina. Era piccola. Mi disse: sindaco questa è mia figlia. Gli brillavano gli occhi, più di quelli della bambina. Era così Pino”. Dopo la rottura del 1998, Aprilia Domani appoggiò Gianni Cosmi nel secondo mandato e, dopo aver vinto le elezioni, Pino Petito venne nominato da Cosmi assessore ai servizi sociali. Ruolo che ricoprì dal 1999 al 2001. “Fu un assessore innovativo –ricorda Alessandro D’Alessandro- vorrei ricordare che sotto il suo assessorato, Aprilia divenne insignita del titolo di Città del Volontariato”.

L’ESPERIENZA CIVICA

Dopo la caduta dell’amministrazione Cosmi e la successiva esperienza amministrativa Meddi, Pino Petito insieme ad Aprilia Domani abbraccia l’idea civica di Domenico D’Alessio nel 2009. Fu una esperienza rivoluzionaria per la politica apriliana. Petito venne eletto e ricoprì il ruolo di capogruppo di Aprilia Domani. Morto prematuramente Domenico nel 2012, si è ricandidato con Antonio Terra nel primo mandato ma non venne eletto. Quindi si ripresentò nel 2018 con la Lista Terra, trovando una nuova sinergia politica con Omar Ruberti e Monica Laurenzi.

NEL GRUPPO DI PIAZZA CIVICA

“Non ci eravamo mai conosciuti prima –ci dice Omar Ruberti- ma con il tempo abbiamo iniziato a parlare e condividere alcuni percorsi. Devo dire che con Pino abbiamo presto instaurato un rapporto di fiducia che è difficile trovare in politica. Pino era un uomo pratico e insieme abbiamo lavorato molto bene. Era tenace e anche capace di portare avanti progetti. Si spendeva in prima persona, anche fisicamente”. Pino Petito ha seguito il gruppo Ruberti anche quando avvenne la frattura con la maggioranza del sindaco Antonio Terra. Quindi si candidò per l’ultima volta nella lista del candidato sindaco Lanfranco Principi, Aprilia 2023, ma non venne eletto. Nell’ultimo periodo aveva ritrovato la passione per il suo quartiere e aveva tirato su nuovamente la festa. Aveva ancora molto da realizzare per la sua amata comunità, così ci diceva quest’estate sotto quel bellissimo albero del piazzale della palestra di Vallelata dove si respirava un po’. “Vedi Riccardo –mi diceva- questo è un vero angolo di Paradiso. Qui le famiglie ci passano i pomeriggi. Tira un bel venticello e non si sente la calura”.

GLI ULTIMI ISTANTI

Sabato 25 ottobre in casa Petito è stato un giorno di festa. La figlia di Martina aveva festeggiato 3 anni. Una grandissima festa a casa con 70 invitati. La domenica, le solite cose del dopo la festa. Si pulisce, si mangia tutti insieme in famiglia e si chiacchiera un po’. “Aveva mangiato da me –ci dice Martina- noi abitiamo di fronte. Abbiamo pulito un po’ la casa e abbiamo parlato. Abbiamo parlato di quello che avrebbe voluto fare, di comprare la macchina elettrica, come mio marito. Poi è tornato a casa che erano le 15. Neanche mezz’ora e ho avuto la telefonata di mamma”. Un bruciore allo stomaco, si accascia nel bagno. A nulla sono serviti i soccorsi. Pino Petito lascia un grande vuoto, in una città che ha estremo bisogno di persone perbene e radicate sul territorio. Il Giornale del Lazio si associa al dolore della famiglia e delle figlie Alessia e Martina.