Atti fermi comune bloccato nessuno firma, comune allo sbando, utenti infuriati a rischio gli stipendi?

 

   in alto Alessandro Possidoni e Daniela Falso Segretaria Generale Comunale ARDEA

Atti fermi in quanto non ci sono i dirigenti che possono firmare, ovviamente assenti giustificati, ma quello che molti utenti, non riescono a capire è come mai in loro sostituzione le posizioni organizzative anche ben pagate non firmano questi atti per quanto di loro comptenza, o quantomeno non vi appongono la loro firma affinchè il “notaio” del comune mandato dalla prefettura quale la Segretaria Generale comunale possa anch’essa firmare dando validità ed esecuzione alla pratica. Sono in scadenza atti, determine, progetti anche europei che per portarli a termine alcuni si sono contagiati. Atti che non essendo firmati non hanno alcun valore bloccando così l’iter burocratico delle pratiche facendo infuriare i cittadini utenti. Noi come sempre non ci eleviamo a giudici, ci limitiamo a riportare quanto accade in questo sgarubato comune specialmente in un momento in cui topi e coronavirus la fanno da padrone nella sede comunale. Sarebbe opportuno che qualcuno avvisi il S.E. il Prefetto per capire di preciso cosa sta accadendo e se necessario imponga a chi può, di far firmare le pratiche per mandarle a conclusione. Lunedì a causa di un topino in cerca di qualche briciola di pane fatta cadere da chi nel posto di lavoro magari ci si gusta un panino e forse poi non ripulisce, il comune è stato chiuso, oggi è chiuso il piano terra ovvero gli sportelli della recezione al pubblico causa un’altra impiegata a casa per covid. Gli utenti che questa mattina arrivavano in processione nella sede comunale, smadonnando ritornare indietro. Va ricordato, che sono a casa per covid ancora il sindaco che sembra stia migliorando e che presto ritornerà nella sua sede, ed è il caso di ripetere quanto sosteneva infuriato un cittadino che oggi gli è saltato l’appuntamento per vedersi dopo oltre due mesi rilasciare la carta d’identità. Così che prendendo spunto dall’ingresso del topo in comune il signore diceva: “è proprio vero quanto recita il vecchio motto, quando il gatto non c’è il topo balla” (ovviamente ogni riferimento a persone e cose è puramente causale). Ancora in covid, due assessori, tre consiglieri, un funzionario quello più importante quale il settore finanziario, dove sono bloccati diversi mandati di pagamento e per fine mesi anche gli stipendi degli operai dell’igiene urbana se nessuno firma. Tutto questo vanifica gli sforzi dell’assessore Alessandro Possidoni che cerca invano di sopperire alle croniche carenze del palazzo aggiunte a quelle del virus che sta mietendo sempre più dipendenti. Ora se il prefetto leggerà quest’articolo forse prenderà un provvedimento chiarificatore.

Luigi Centore