APRILIA – POLIZIA MUNICIALE: VERBALI IN CALO NEL 2020 MA ALCUNI DATI PREOCCUPANO

Focus sull’attività annuale del corpo di viale Europa con il comandante Massimo Giannantonio.Commercianti e ristoratori i più rispettosi delle normative anticovid-19 Apriliani campioni in sosta “selvaggia”

di Riccardo Toffoli

Gli apriliani si confermano campioni della sosta “selvaggia”. È quanto emerge dai dati della Polizia Municipale di Aprilia che, in occasione della tradizionale commemorazione di San Sebastiano patrono dei vigili urbani ma anche protettore dalle epidemie, presenta il rapporto delle attività effettuate nel 2020. Siamo stati al comando di viale Europa in una lunga intervista con il comandante Massimo Giannantonio alla guida di un corpo che ha retto benissimo questo difficile periodo di emergenza, nonostante l’esiguità di uomini. “E’ stato un 2020 molto particolare –ci dice Giannantonio- per via della pandemia. Abbiamo dovuto riprogrammare tutte le attività in modo improvviso e repentino, ci ha posto di fronte a delle situazioni nuove e complesse. Penso ad esempio alla dotazione per tutto il personale della Polizia Municipale delle misure di sicurezza. Penso, inoltre, ai nostri uomini impegnati in tantissime attività operative a beneficio della collettività come il servizio reso in ausilio al personale sanitario. Cito due casi per tutti: i tso, i trattamenti sanitari obbligatori e le emergenze per effettuare i tamponi in situazioni collettive necessarie per contenere i cluster. Abbiamo quindi dovuto affrontare una situazione straordinaria sacrificando, o meglio mettendo in secondo piano, ciò che per noi è sempre stato ordinario o prioritario. Il mio ringraziamento va a tutto il personale che ha permesso, lo dico con un pizzico di orgoglio, di mantenere questo presidio della Polizia Municipale sempre aperto anche nei giorni più grigi della pandemia, un presidio importante e punto di riferimento per tutta la città di Aprilia”. Il comando di viale Europa è sempre stato aperto h24, nei maggiori momenti di difficoltà, nonostante la pandemia avesse comunque colpito anche in quelle mura. È un riconoscimento che è stato sottolineato dallo stesso sindaco di Aprilia durante la celebrazione di San Sebastiano, una cerimonia quest’anno molto ristretta e limitata alla funzione liturgica che, però, non ha mancato di rimarcare alcuni nodi di questo 2020 “particolare” appunto.

VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA: IL 57,5% IN MENO RISPETTO AL 2019     La pandemia ha inciso molto sulle attività della Polizia Municipale. Per tre mesi, i cittadini sono rimasti chiusi in casa e per strada non c’era anima viva. Poi a settembre la suddivisione in “zone” e le conseguenti “limitazioni” hanno ridotto ancora di più gli spostamenti. In totale le violazioni al codice della strada rilevate dalla Polizia Municipale nel 2020 sono state 2638. Nel 2019 erano 6204, un calo del 57,5%. Gli apriliani rimangono campioni nella sosta “selvaggia”. Di 2638 contravvenzioni elevate, 1876 riguardano la sosta delle vetture. Si tratta del ben 71,1%. Se da una parte calano le infrazioni al codice della Strada, aumentano invece le pratiche d’ufficio gestite dal protocollo. A fronte delle 9294 pratiche gestite dagli uffici del comando nel 2019, nel 2020 si è arrivati a 11mila30, un aumento del 18,7%. Dei 2638 verbali, 861 sono stati elevati dagli ausiliari del traffico e sono prevalentemente le soste nelle strisce blu senza titolo di pagamento. Al secondo posto ci sono le soste in divieto con 466 infrazioni, quindi le soste sulle strisce pedonali 204, le soste in prossimità di incrocio 93, le soste incivili su posto invalidi 72, le soste fuori dagli stalli 83, le soste altrettanto incivili su passo carrabile e le soste su marciapiede. In genere le soste delle vetture nelle zone dove non è consentito, sono tutte incivili perché intralciano il traffico, creano disagi e fanno utilizzare personale delle forze dell’ordine che spesso sono impegnate in altre attività più importanti. Pochissimi invece, i casi per utilizzo del telefono durante la guida (24) e il mancato uso della cintura di sicurezza (22). In totale dalle violazioni al codice della strada sono entrati incassi per 85 mila 825 euro e 33 centesimi.

SI FRENA IL FENOMENO DELLE MANCATE REVISIONI E ASSICURAZIONI                  Il Comando della Polizia Municipale nel corso del 2019 ha acquistato un macchinario, il Munipol, che permette di controllare in tempo reale se il veicolo su strada è in possesso di assicurazione o è in regola con i tempi della revisione. L’anno scorso era emerso un fenomeno veramente preoccupante. Tantissimi apriliani giravano senza assicurazione. “Il servizio viene svolto con una doppia pattuglia –ci spiega il comandante Giannantonio- la prima attraverso un controllo della targa, grazie al macchinario, permette in tempo reale di scoprire se il veicolo che viaggia su strada è privo di assicurazione o non è revisionato nei tempi previsti dalla legge. L’anno scorso i verbali elevati per mancata assicurazione e omessa revisione sono stati 929 di cui 766 per omessa revisione e 107 per mancata copertura assicurativa”. Quest’anno sono stati elevati 287 verbali di cui 234 inviti di presentazione per mancata copertura assicurativa ma solo 54 ne sono risultati effettivamente privi. “Il fenomeno comunque è da monitorare anche se in calo –fa presente Giannantonio- la mancata copertura assicurativa di un veicolo espone in maniera preoccupante e grave in caso di incidente”.

INCIDENTI IN CALO MA IL DATO PREOCCUPA SE COLLEGATO ALL’AUMENTO DELLE NOTIZIE DI REATO                                                                                          Se le infrazioni al codice della strada sfiorano un calo del 60%, si potrebbe ipotizzare un identico calo per il numero degli incidenti. Anche perché per tre mesi non si è usciti di casa e le restrizioni non hanno di certo invitato la gente ad uscire con la macchina se non necessario. Eppure i dati sugli incidenti ma soprattutto i dati sulle notizie di reato dovrebbero far accendere più di un campanello di allarme. I sinistri rilevati dalla Polizia Municipale nel 2020 sono stati 264 a fronte dei 351 del 2019. Un calo del 24,8%, che alla luce delle premesse, appare più un aumento. Di questi quasi la metà sono con feriti (112 a fronte dei 139 del 2019 che erano in percentuale quindi un terzo del totale) e un mortale (a fronte dei 3 del 2019). Calano, invece, proporzionalmente gli incidenti causati dal dissesto del manto stradale. Nel 2020 i casi sono stati 152  a fronte dei 267 dell’anno precedente, un calo del 43,1%. Ma il dato più significativo viene fornito dalle notizie di reato che, nonostante tutto, aumentano del 22,2%. Quest’anno sono state 27 a fronte delle 21 dell’anno precedente così suddivise: 9 per guida in stato di ebbrezza, 3 per stupefacenti, 4 per omissione di fuga, 4 per danneggiamento e furto, 1 per incidente mortale, 1 per furto di veicolo, 1 per possesso di armi, 1 per oltraggio, 3 per lesioni gravi o gravissime. È il segno di una società che fa fatica, arranca e dove l’inciviltà sta al confine della legalità.

IL DATO PIU’ SIGNIFICATIVO: LE OCCUPAZIONI ABUSIVE CRESCONO DEL 900% CIRCA                                                                                                                        Che la situazione sociale si sia aggravata con la pandemia, lo dice anche un altro dato molto significativo. Si tratta delle occupazioni delle case. Se nel 2019 la Polizia Municipale aveva inviato appena 3 informative per occupazione di immobili di proprietà pubblica o privata, quest’anno le informative sono salite a 29. Ben 866,7% in più dell’anno scorso. Un altro grave campanello di allarme. Lo stesso si può dire per l’abusivismo che è sempre stata una piaga della città di Aprilia. Sono stati 5 i sequestri nel 2020. Si tratta di nuove abitazioni, costruite ex novo così dal nulla, senza alcun permesso. Altre 30 sono le segnalazioni per violazione dei sigilli. Significa che c’è stata gente che, nonostante il sequestro, è tornata lì forse per avere un tetto coperto. E lo ha fatto persino più volte. Inoltre sono 21 i verbali per inottemperanza delle ordinanze di demolizione. “Sono atti –ci spiega Giannantonio- propedeutici per la confisca, nel percorso burocratico di acquisizione a patrimonio comunale dell’immobile abusivo”.

ECOLOGIA: VERBALI IN CALO MA FENOMENO RESTA PREOCCUPANTE                      Lo stesso discorso degli incidenti, è applicabile ai verbali per infrazioni in materia ambientale. A fronte delle 167 contestazioni del 2019, nel 2020 i verbali elevati sono stati 142, un leggero calo del 14,9%. A preoccupare sono i lotti incolti  (109 casi), abbandono dei rifiuti (18 casi), scarichi abusivi (7 casi) e maltrattamento di animali (7 casi). 200 i controlli congiunti con la Progetto Ambiente per il conferimento dei rifiuti.

110 LE TELECAMERE MA ALTRE IN ARRIVO                                                              Molti dei reati ambientali vengono scoperti grazie all’utilizzo delle telecamere che controllano il territorio h24. Attualmente la centrale operativa di viale Europa conta la bellezza di 110 telecamere. Più ci sono le foto trappole che, messe in situazioni strategiche, permettono di pizzicare i “furbetti”. Il numero delle telecamere continuerà ad aumentare nel 2021. Nelle scorse settimane sono state collocate nei pressi di largo Marconi e nei pressi della scuola elementare Deledda (Comprensivo Matteotti). Grazie alla partecipazione a due bandi della Regione Lazio e del Ministero degli Interni, sono pronte per il 2021 altri 100 mila euro che serviranno ad aumentarne la dotazione. “La priorità va alle scuole –ci dice Giannatonio- attualmente tutte le scuole superiori sono coperte dal servizio di videosorveglianza. Nei prossimi anni è intenzione del comando di allargare il monitoraggio sul territorio su tutti gli ingressi delle scuole apriliane. Ma con i nuovi finanziamenti della Regione e del Ministero sarà possibile anche coprire gli ingressi della città. Saranno collocate delle telecamere quindi, nei tratti Matteotti-Nettunense, Foscolo-Nettunense, Giovanni XXIII-Nettunense, Guardapasso-Torre del Padiglione e via Cagliari ingresso Pontina”.

VELOBOX: PRONTI PER PARTIRE NEL 2021 – Una novità del 2019 è sicuramente l’installazione dei velobox, ossia quei gabbiotti arancioni che sono stati installati nelle vie considerate più pericolose della città. Finora sono rimasti lì come deterrente, ma nel 2021 verranno attivati. “I velobox sono attualmente 18 e collocati, in base ad uno studio, sulle strade considerate più pericolose della città –spiega Giannantonio- l’installazione è stata completata. Finora sono serviti come deterrente perché non li abbiamo messi in funzione. Hanno anche dei sensori luminosi che permettono di essere visti facilmente durante la notte”. Come deterrenti hanno funzionato abbastanza. Macchine che sfrecciano se ne vedono sempre meno e chi guida ci pensa due volte prima di premere l’acceleratore. Ma presto la Municipale farà sul serio. “Nel 2021 verranno messi in funzione attraverso un sistema di pattugliamento che non ha alcun interesse a fare cassa, ma che prosegue la sensibilizzazione verso i cittadini a guidare sicuri –ci spiega Giannantonio- per questo al momento in cui saranno attivati, ci saranno due pattuglie della Municipale sul posto e facilmente visibili. La prima registrerà l’eventuale superamento del limite di velocità, l’altra sarà appostata per fermare il veicolo ed eventualmente elevare la sanzione”.

NORMATIVE COVID-19: CITTADINANZA PER LA MAGGIOR PARTE “RISPETTOSA”. COMMERCIANTI VIRTUOSI – I dati relativi alle infrazioni delle normative di prevenzione del contagio Covid-19 fanno pensare ad una città abbastanza rispettosa. Primi fra tutti i commercianti, bar, i ristoratori e le attività alberghiere. I dati veramente danno merito ad un settore che ha rispettato tutte le norme e nonostante tutto è il più penalizzato dalle normative. “Vengono effettuati controlli quotidiani costanti coordinati dalla questura di Latina –afferma il comandante- e dobbiamo inviare delle relazioni costanti sull’attività svolta”. Su 2980 ispezioni effettuate nelle attività commerciali appena 3 hanno fatto rilevare delle irregolarità tali da inviare una notizia di reato. In due casi l’infrazione è dovuta al consumo di cibo all’interno del locale nonostante il divieto e l’altro riguarda un asilo nido. Sono stati 66 i verbali elevati per violazioni alla normativa anticovid-19. In 14 casi è stato rilevato un reato penale. “Si tratta per la maggior parte –precisa Giannantonio- di persone che dai controlli effettuati, hanno reso dichiarazioni false nell’autocertificazione. Voglio ricordare a tutti che ciò che si dichiara nell’autocertificazione ha valenza penale. Se i controlli dimostrano che quanto dichiarato non corrisponde a verità, oltre alla sanzione amministrativa prevista, scatta l’informativa di reato”. Su 66 verbali elevati, 31 si spostavano da un Comune all’altro senza titolo, 22 all’interno del Comune nonostante il lockdown, 6 entravano nei parchi che erano stati chiusi all’utenza, 2 si sono spostati tra una regione e l’altra. Un solo caso è stato pizzicato che violava la distanza interpersonale, uno solo per aver violato la quarantena e nessuno è stato pizzicato senza mascherina. Ma dove vanno gli “incassi” delle sanzioni per le violazioni delle normative anticovid? “All’inizio gli incassi erano completamente statali –ci risponde Giannantonio- ora però la normativa è cambiata e ha esteso il sistema del codice della strada alle normative anticovid. Di conseguenza, come avviene per le sanzioni al codice della strada, anche le sanzioni per violazione delle normative anticovid vengono incassate dagli enti che le rilevano. Quindi se le rileva la Polizia Municipale sono incassate dal Comune”.

IL NUOVO REGOLAMENTO: CAMBIANO LE DIVISE E ARRIVANO I DRONI            Sono approdati in Consiglio comunale due tra gli strumenti forse più importanti della Polizia Municipale. Il primo riguarda il piano di protezione civile che sarà omologato a tutto il territorio regionale e che prevede nuove tipologie di allerta meteo come vento e neve. Viene inserito anche un capitolo dedicato al trattamento dei minori in caso di emergenza e le misure per l’attuale pandemia Covid-19. Il secondo è il nuovo regolamento della Polizia Municipale che va ad uniformare tutti i corpi di polizia locale della Regione Lazio nelle divise e nei simboli. Una novità importante è la possibilità per i vigili urbani di utilizzare i droni. “Questo sarà importantissimo per alcune rilevazioni del territorio in particolare per i reati che afferiscono ai settori ambiente e urbanistica”-commenta Giannantonio.